Staccate, sportellate, brividi. Con tre ingredienti simili, lo show motociclistico è assicurato. Ieri, al Red Bull Ring, è andata in scena una gara meravigliosa, con un duello rusticano tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez. L’ennesimo atto di una corretta rivalità che si trasformerà nella prossima stagione in un derby hondista. Nell’attesa di comprendere cosa accadrà nel 2019, vale la pena godersi il presente. Il maiorchino conferma di avere le armi per piegare un osso duro come il Cabroncito. Dopo gli acuti a Silverstone 2013 e al Mugello tre anni più tardi, un’altra battaglia vinta. Insomma, per Marc la prossima annata rischia di essere la più dura di sempre. Il “Por Fuera” stupisce e non tanto per la rudezza nel corpo a corpo, quanto per lo stile di guida aggressivo, meno scorrevole rispetto ai tempi della Yamaha, ma estremamente efficace al momento dell’accelerazione. È con questo sistema arrembante e contrario rispetto al recente passato che Jorge si è imposto in Austria, aggiungendo la perla del Red Bull Ring a quelle dei GP d’Italia e di Catalogna. Il confronto con il compagno di squadra Andrea Dovizioso torna a suo favore, in un continuo testa a testa, dentro e fuori dalla pista. E in Ducati cresce l’amarezza per un divorzio prematuro e frettoloso, che ora presenta un conto salatissimo.

Mastica amaro Marquez. Lo si intuisce da un’affermazione con chiaro riferimento all’impari velocità di punta tra la sua moto e la Rossa di Borgo Panigale: “L’anno prossimo, con Jorge alla Honda, non ci saranno scuse”. Un’uscita corretta dalla puntualizzazione che rende onore alla sportività del fuoriclasse catalano: “Non ho perso solo contro la Ducati, ma contro Lorenzo con la Ducati: Jorge è stato molto bravo”. Forse, senza la miglior velocità di punta della casa italiana, Marc si sarebbe imposto in uno dei pochissimi circuiti in cui non ha ancora trionfato. Poco male comunque per il campione del mondo in carica. Infatti, la classifica mondiale gli sorride ugualmente: il secondo posto gli permette di incrementare il proprio vantaggio, arrivando ad avere 59 punti sul primo inseguitore, Valentino Rossi. E le Ducati che lo hanno battuto negli ultimi round restano distanti oltre 70 punti. Un’enormità. Marquez lo sa e sfoggia un grande sorriso. Il settimo titolo sembra veramente vicinissimo. Basterà gestire al meglio le prossime gare, evitando di incappare in cadute rovinose. Non chiedetegli però di correre da ragioniere, senza tentare di vincere. Privereste lo show di un attore fondamentale. Perché nella vittoria o nella sconfitta, il Cabroncito è un protagonista. Nessuno riesce ad inventarsi sorpassi e traiettorie simili alle sue. Nessuno riesce a guidare sopra ai problemi, mettendo qualcosa in più del semplice valore del mezzo. Una generosità sottolineata da un’uscita del funambolo numero 93: “Ci ho provato perché io sono Marc e devo sempre tentare qualcosa”. E allora scommettiamo che a Silverstone Marquez sarà nuovamente lì davanti a regalare spettacolo?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *