Ormai manca solo l’ufficialità, ma l’operazione è ben avviata e potrebbe lasciare senza una squadra il più importante pilota italiano della Superbike. Marco Melandri rischia di essere appiedato da quella Ducati ufficiale che aveva dichiarato di voler confermare sia lui che Davies poche settimane fa, e ora si avvia verso un clamoroso dietrofront.
Stando alle indiscrezioni che circolano nel paddock, e vengono confermate da vari organi di stampa e da fondi vicine allo stesso pilota, il team Ducati Superbike avrebbe già comunicato a Melandri che non rinnoverà il suo contratto ed è libero di cercarsi un altro team. Il sostituto e nuovo compagno di Chaz Davies (che ha rifiutato Kawasaki) dovrebbe essere Alvaro Bautista, che ha ormai definito il contratto che lo legherà alla casa di Borgo Panigale e lascerà forzatamente la MotoGP per la chiusura del team Angel Nieto. L’intera operazione vedrebbe alle sue spalle la longa manus di Dorna: l’organizzatore di MotoGP e SBK avrebbe spinto il team Angel Nieto a fare un passo indietro per liberare il posto in MGP alla squadra satellite Yamaha Petronas: questo team era stato accostato a Bautista, ma ha poi scelto di ingaggiare Quartararo per affiancare Franco Morbidelli.
E così Alvarito rischiava di restare a piedi: a questo punto è intervenuta Dorna, da sempre sensibile nei confronti delle carriere dei piloti di talento (e soprattutto, di quelli spagnoli), che ha proposto a Bautista l’idea-Superbike. Sono nati sottotraccia i contatti con Ducati, e pur di continuare a correre e affrontare una nuova categoria, lo spagnolo ha accettato un ingaggio che dovrebbe essere molto basso, stando a quanto riportano i colleghi di Corse di Moto. È nato da questo fattore, dalle pressioni di Dorna e dalla pessima annata di Melandri, partito con due vittorie e naufragato miseramente nelle ultime gare (per lui 193 punti in 8 GP e 16 manches: una media di 12 a gara, ma soprattutto 85 in meno rispetto a Davies e 186 in meno rispetto a Rea), il ribaltone per cui si attende solo l’ufficialità: Bautista in Ducati SBK, e Melandri a piedi.
MELANDRI OUT DA DUCATI: ITALIA SENZA PILOTI IN SBK?– Melandri dunque si ritroverebbe senza team quando il mercato piloti è quasi concluso, e ogni casa ha già praticamente definito l’organico: in Kawasaki, Yamaha e Honda è tutto chiuso, e il pilota italiano potrebbe anche restare a piedi. L’unica ipotesi aperta potrebbe essere quella di diventare uno dei pionieri della Moto-E, che nascerà nel 2019, ma questa pista non sta stuzzicando i piloti. Ma soprattutto, l’addio di Melandri porterebbe a un piccolo e grande effetto-domino: Aruba, title sponsor del team ufficiale Ducati che non ha avuto la minima voce in capitolo nell’ingaggio di Bautista, potrebbe rompere il contratto al termine del 2018, ma soprattutto Italia 1 potrebbe decidere di non rinnovare l’accordo riguardante i diritti tv della Superbike, senza Melandri. Di riffa o di raffa, è lui il pilota che crea il maggior audience, colui che si è guadagnato anche i titoli della Gazzetta dopo le vittorie d’inizio stagione. Ma soprattutto, Italia 1 avrebbe poco interesse a un campionato senza italiani: allo stato attuale delle cose, Aprilia non ha confermato l’impegno nel Mondiale SBK per il 2019, lasciando il team Milwaukee senza certezze e liberando dai vincoli contrattuali Laverty e Savadori. Entrambi possono cercarsi un nuovo team, nessuno dei due è riuscito a trovarlo sin qui. E a metà agosto, nè Savadori nè Melandri hanno la certezza di correre nella prossima Superbike, e non ci sono novità neppure riguardo ai diritti tv. Un autentico caos per gli appassionati italiani.
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