In un weekend che ha visto riposare F1 e MotoGP, che torneranno settimana prossima, la scena non è stata presa solo dal Mondiale Motocross. Quest’oggi si correva anche nel FIA WEC, coi piloti impegnati nell’avvincente 6h di Silverstone, e nel Mondiale Rally: in palio la vittoria nel Rally di Germania, una grande classica sull’asfalto e sul fondo duro tedesco. Andiamo a scoprire cos’è successo in queste gare.

FIA WEC: VITTORIA E SQUALIFICA PER FERNANDO ALONSO A SILVERSTONE– Dal trionfo alla clamorosa beffa: ormai Fernando Alonso non trova pace neppure nel Mondiale Endurance, e neppure dopo aver annunciato l’addio alla Formula 1 al termine della stagione 2018, col quasi certo sbarco nelle IndyCar per fare esperienza e vincere la 500 miglia di Indianapolis (così da conquistare la tripla corona). La sua 6 ore di Silverstone era stata trionfale: come di consueto le Toyota Hybrid hanno dominato, dando paga a tutti gli altri team e facendo gara a sè: Buemi-Nakajima-Alonso hanno passato Conway-Kobayashi-Lopez, costretti a cedere la posizione in testa alla classifica nel finale, perchè ”la ragion di stato” nipponica prevede che il Mondiale vada al gruppetto con Alonso e Buemi. Gara a senso unico dunque, e doppietta Toyota con un vantaggio abissale (si parla di svariati giri di distacco) sulla prima delle Rebellion Racing, guidata da Laurent-Menezes-Beche, capace di precedere l’altra vettura svizzera guidata da Jani e Lotterer, e priva di Bruno Senna: per lui un brutto incidente nelle prove, che gli è costato una frattura alla caviglia e l’assenza forzata da queste gare. La vittoria di Toyota, però, svanisce dopo un paio d’ore e dopo le verifiche tecniche: entrambe le auto hanno consumato il fondo in maniera irregolare, secondo il team nipponico dopo uno scontro non ravvisato dalle telecamere, e vengono squalificate perchè questo consumo eccessivo è vietato dal regolamento. Vittoria alla Rebellion di Laurent-Menezes-Beche, che diventa la prima vettura non ibrida a vincere una gara del FIA WEC dopo sei lunghissimi anni. Toyota farà ricorso, ma intanto il Mondiale si riapre: Buemi-Alonso-Nakajima guidano con 65 punti, +2 sulla Rebellion e +20 sull’altra Toyota.

Detto delle LMP1, rianimate (apposta?) solo dalla decisione dei commissari, veniamo ora alla gara più entusiasmante. La GTE Pro regala ribaltoni in ogni gara, e stavolta premia la Ferrari AF Corse di Alessandro Pier Guidi e James Calado: i due piloti della Rossa hanno sacrificato le qualifiche e le prime ore di corsa, presentandosi con una vettura più fresca nel regime di full-course yellow messo in opera nella terza ora. Da lì in poi Calado è stato fantastico, Pier Guidi l’ha affiancato con un grande ritmo, e la regolarità della Ferrari le ha consentito di battere le Porsche RSR (secondo Bruni con Lietz, quarti Estre-Christensen): male le Ford, con Tincknell solo terzo, mentre le Aston Martin hanno faticato e Alex Lynn non ha ottenuto il risultato che sperava, chiudendo quarto. Anche qui però, il risultato cambia dopo le verifiche tecniche: Porsche di Bruni più bassa di 2mm e squalificata, Ford che diventa seconda con Priaulx-Tincknell, mentre Estre-Christensen sono terzi. La classifica mondiale vede dunque Christensen-Estre in vetta con 71 punti, +14 sulla Ford di Pla e Mucke (sesti oggi), con Calado e Guidi fermi a quota 43.5 punti.

Nelle LMP2, dominio della Oreca del DC Jackie Chan Racing: vittoria per la vettura di Ho Pin-Tung, Aubry e Richelmi davanti alla sorellina guidata dai malesi Jaafar, Jeffri e Tan, con entrambi i team che approfittano dell’assenza del team G-Drive di Vergne, che non disputerà tutto il campionato. Campionato che è guidato dalla Signatech-Alpine di Lapierre, Matmut e Negrao con 72 punti: +4 sui vincitori odierni e +11 sui secondi di giornata.

Nella GTE AM, invece vittoria per la Porsche Dempsey Proton Racing di Campbell-Ried-Andlauer davanti alla Aston Martin di Adam-Yoluc-Eastwood: il trio Porsche guida il Mondiale con 76pti, +33 sulla Ferrari Clearwater Racing di Weng Sun Mok, Griffin e Sawa, con la Spirit of Race di Fisichella sesta a quota 33 punti. I team torneranno in gara il 21 ottobre con la 6h del Fuji.

WRC: RALLY DI GERMANIA A OTT TANAK, NEUVILLE ALLUNGA NEL MONDIALE– Il Rally di Germania premia ancora una volta Ott Tanak, che pur cambiando vettura conquista la seconda vittoria consecutiva in questa prova del Mondiale, nonchè il secondo successo di fila nel WRC 2018, dato che aveva vinto anche in Finlandia. Toyota vola anche sull’asfalto, confermando la crescita di un’auto che ha vinto per la prima volta su questa superficie dal momento del suo rientro nel WRC: la vittoria finlandese non aveva sorpreso, dato che le vetture giapponesi preparate da Tommi Makinen vengono sviluppate e preparate proprio nel paese scandinavo e avevano già dominato su quella superficie, questa invece è spettacolare per la casa giapponese. Toyota aveva spesso faticato sull’asfalto, invece alcuni nuovi componenti del motore hanno rilanciato la vettura, che coglie la terza vittoria stagionale con Tanak: il pilota estone è il più in forma, e forse senza guai tecnici e problemi di sorta sarebbe il favorito per il Mondiale. Di certo c’è il suo successo in questa prova, che lo vede dominare approfittando degli errori altrui: Neuville è tornato in gara solo in extremis, recuperando posizioni e salendo fino al secondo posto, mentre Ogier è prima crollato in 9a posizione (era secondo) dopo una foratura, salvo poi risalire fino al 4° posto grazie a un ritmo forsennato e ai ritiri di Sordo e Latvala. Anche Neuville ha approfittato dei ritiri, salendo fino al secondo posto quando ha ritrovato un assetto consono alle speciali tedesche, mentre il podio viene completato dall’altra Toyota di Esapekka Lappi: Tanak infligge 39” a Neuville, 1′ a Lappi e 1’34” a Ogier, con Suninen, Mikkelsen, Breen, Griebel, Kopecky e il giovane talento Harry Rovanpera (figlio d’arte) a completare la top-10.

Splendido il risultato dell’italiano Fabio Andolfi, che chiude 13° complessivo, ma soprattutto è terzo nella classifica delle vetture WRC2: il pilota ligure è stato regolare e veloce, e può dedicare il podio alla sua Genova, completando un podio tutto Skoda, che vede Kopecky vincere davanti a Rovanpera nella classe preparatoria per il WRC.

I risultati odierni, tra i quali figura anche la vittoria di Ogier nella Power Stage da 5 punti, modificano la classifica iridata: Neuville resta leader e sale a 172 punti, +23 su Ogier e 36 su Tanak, che continuando così può insidiare il secondo posto del cinque volte campione del mondo e della sua M-Sport. Si tornerà in gara in Turchia dal 13 al 16 settembre, e nei 4 Rally che porteranno alla chiusura del Mondiale WRC può succedere davvero di tutto.

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