Bandiera bianca. Antonio Cairoli getta idealmente la spugna in ottica iridata. L’appuntamento al decimo titolo mondiale tra MX2 e MXGP è verosimilmente rimandato all’anno prossimo. Troppo forte Jeffrey Herlings, divenuto un rullo compressore nelle ultime uscite, con una serie di vittorie tutt’ora aperta. Troppo forte la sfortuna accanitasi sul siciliano, tra cadute e fastidiosi infortuni, dalla distorsione al pollice della mano sinistra allo stiramento del legamento crociato posteriore. Tutto contro Tony e proprio quando la stagione sembrava prospettargli grandi soddisfazioni.

L’inizio dei guai di Cairoli si è materializzato nel momento in cui la rincorsa a Herlings stava diventando interessante e favorevole al messinese. L’olandese era reduce dall’infortunio alla clavicola rimediato prima del GP di Lombardia, dominato da Tonino. In Indonesia, i 12 punti di distacco sembravano un margine irrisorio di fronte alla furibonda rimonta del numero 222. Il successo in gara 1 confermava il trend favorevole, ma la seconda manche cambiava totalmente l’esito del Mondiale. La doppia caduta toglieva la vittoria a Cairoli, regalandola a Herlings, ancora leader con il medesimo distacco. Oltre all’occasione non sfruttata pienamente, Tony si trovava pure acciaccato, iniziando a guidare condizionato dagli infortuni citati in precedenza. Oltre al danno anche la beffa.

Il resto è storia nota, con l’olandese sempre più in volo verso il titolo e l’italiano frenato da mille problemi. Così dal meno 12 si è passati ad un gap di ben 73 punti. Una sentenza. Mancano ancora tre round, ma si ha l’impressione che già in Turchia Jeffrey possa laurearsi campione del mondo MXGP, qualora Cairoli non riuscisse a difendersi. Poco cambia per il siciliano, a cui resta l’amarezza per non aver sfruttato pienamente la chance a disposizione. Chissà cosa sarebbe accaduto senza la sciagurata gara 2 del GP indonesiano. Sarà una lezione importante per il Cannibale messinese. Perché, al di là della carta d’identità, Tony non ha perso la fame di vittorie. Ci sarà tempo e modo per la rivincita.

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