Dopo la kermesse dell’F1 Milan Festival, e il giallo riguardo all’arrivo in ritardo di Lewis Hamilton, il circus della F1 inizia a fare davvero sul serio a Monza: si inizia con le prove libere, e con due condizioni completamente differenti. Bagnato al mattino, circuito asciutto al pomeriggio, quando c’è anche il tremendo incidente (per fortuna senza conseguenze) di Marcus Ericsson e della sua Sauber: le Ferrari vanno subito bene e guidano il lotto sull’asciutto, mentre sul bagnato davanti c’è la Force India. Ecco il resoconto delle prove libere.

FP1: PEREZ GUIDA SOTTO LA PIOGGIA– La grande protagonista della prima sessione delle prove libere di Monza è la pioggia, che va a rendere complicata la vita ai piloti. Sotto l’acqua guida Sergio Perez, che nonostante abbia completato solo 18 giri chiude in 1.34.000: il suo è di gran lunga il miglior tempo, con 550 millesimi di vantaggio su Raikkonen e 593 su Ocon. Hartley è quarto con 1”024 di ritardo, precedendo Ricciardo, Gasly, Verstappen (7° a 1”665), Sainz, Hulkenberg e Bottas: il finlandese è il migliore della Mercedes col 10° posto e 2”238 di distacco, precedendo Hamilton, 11° a 2”546. 12° Leclerc e 14° Alonso, mentre è solo 17° Sebastian Vettel: nessun allarmismo per il tedesco, che dopo essere sceso in pista per primo, facendo 4 giri con pista molto bagnata è stato costretto a rintanarsi nei box. Problemi al cambio per lui, che ha potuto sostituire l’intera componente senza incorrere in penalità: nessun favoritismo per Ferrari, semplicemente al venerdì non viene utilizzato un cambio da gara, e dunque in caso di rottura si può sostituire senza problemi. Ultimo posto per Lando Norris, che oggi sostituiva Vandoorne: dovrebbe succedere anche nel 2019, è in predicato di firmare con McLaren per la prossima stagione, affiancando Sainz.

FP2: GUIDA VETTEL, PAURA PER ERICSSON– Le seconde prove libere si aprono con attimi di paura e apprensione. Marcus Ericsson perde totalmente il controllo della sua Sauber in rettilineo, l’auto va contro le barriere e dopo l’impatto si ribalta per quattro volte prima di fermare la sua corsa. La Sauber-Alfa è ridotta veramente male, il pilota per fortuna no: Ericsson resta illeso e non riporta la minima conseguenza, a parte l’interruzione anticipata delle prove libere e tanto talento. Il pilota dice di ”non capire cosa sia successo”, ma i meccanici individuano subito la causa: il DRS è andato in stallo, non chiudendosi in frenata e togliendo carico aerodinamico alla vettura, che è quindi diventata ingovernabile. Ecco perchè viene fatto rientrare in fretta e furia Leclerc, e si scopre che la sua auto stava avendo lo stesso problema: nel caso del monegasco viene risolto prima che causi guai, e i meccanici tirano un sospiro di sollievo. Il fatto che Ericsson sia uscito illeso dall’incidente dimostra i passi in avanti fatti dalla F1 in termini di sicurezza: anni fa un incidente simile avrebbe portato a fratture e problemi per il pilota coinvolto.

Ma veniamo ai risultati della pista: Mercedes è la più veloce in rettilineo con 340.9km/h a DRS aperto, Ferrari insegue a 6km/h di distanza, ma guida le prove libere. Vettel (autore di un’uscita di pista alla Parabolica) afferma nel post-prove che la vettura non è ancora perfettamente bilanciata, ma intanto c’è lui in testa col crono di 1.21.105: precede Raikkonen di 270 millesimi e Hamilton di 287, con Bottas quarto a 698 millesimi e tutti gli altri molto staccati. Verstappen è quinto a 1”049, precedendo Ricciardo e le Force India di Ocon e Perez: nono Leclerc a 1”860, con Hulkenberg a completare la top-10. Nei bassifondi, prosegue il dramma delle ormai lentissime McLaren: Alonso è 18° con 2”636 di ritardo, Vandoorne 19° a 2”979. Non sono ultime solo perchè Ericsson non ha tempi, ma probabilmente lo saranno domani, nel momento più basso della storia recente della scuderia di Woking.

F1: IL CALENDARIO 2019– La giornata odierna è anche quella dell’annuncio del calendario della prossima stagione: non cambia nulla rispetto al 2018, con le stesse 21 gare, ma cambiano le date d’inizio e fine. Si inizia il 17 marzo a Melbourne, con una settimana d’anticipo, per poi proseguire tra Bahrain e Cina: a Shanghai si correrà (14 aprile) la gara numero 1000 della storia della F1. La sosta estiva sarà dal 4 agosto al 1° settembre, e a Monza si correrà l’8 settembre. Chiusura negli Emirati Arabi il 1° dicembre: a memoria, dovrebbe essere la prima volta che il campionato si chiude nell’ultimo mese dell’anno solare. Di seguito tutte le date, e la particolarità è la conferma del GP di Germania: ultimamente si correva solo negli anni pari, finalmente torna un appuntamento fisso.

15-17 marzo, Gran Premio d’Australia (Melbourne)

29-31 marzo, Gran Premio del Bahrain (Sakhir)

12-14 aprile, Gran Premio della Cina (Shanghai)

26-28 aprile, Gran Premio d’Azerbaijan (Baku)

10-12 maggio, Gran Premio di Spagna (Montmelò)

23-26 maggio, Gran Premio del Principato di Monaco (Monaco)

7-9 giugno, Gran Premio del Canada (Montreal)

21-23 giugno, Gran Premio della Francia (Le Castellet)

28-30 giugno, Gran Premio d’Austria (Spielberg)

12-14 luglio, Gran Premio della Gran Bretagna (Silverstone)

26-28 luglio, Gran Premio della Germania (Hockenheim)

2-4 agosto, Gran Premio d’Ungheria (Hungaroring)

30 agosto-1 settembre, Gran Premio del Belgio (Spa-Francorchamps)

6-8 settembre, Gran Premio d’Italia (Monza)

20-22 settembre, Gran Premio di Singapore (Marina Bay)

27-29 settembre, Gran Premio di Russia (Sochi)

11-13 ottobre, Gran Premio del Giappone (Suzuka)

25-27 ottobre, Gran Premio del Messico (Città del Messico)

1-3 novembre, Gran Premio degli Stati Uniti (Austin)

15-17 novembre, Gran Premio del Brasile (Interlagos)

29 novembre-1 dicembre, Gran Premio degli Emirati Arabi (Abu Dhabi)

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