Dopo le gare di Frauenfeld e Sevlievo, la MXGP si sposta in Turchia e su un tracciato inedito: è Afyon (nota anche come Afyonkarahisar) la località prescelta per ospitare il Mondiale, e tutto è nuovo per i migliori piloti del motocross: persino Herlings ci ha messo un po’ prima di martellare su questo tracciato, mentre ieri Febvre è caduto malamente e si è procurato una brutta commozione cerebrale che l’ha messo ko per questo MXGP. Dopo questa introduzione, entriamo nel vivo dei risultati.

MXGP: DOPPIETTA PER HERLINGS, JEFFREY SFIORA IL TITOLO CON DUE GARE D’ANTICIPO– Ormai nessuno mette più in dubbio il dominio di Jeffrey Herlings, che parte a razzo anche ad Afyon: l’olandese centra l’holeshot, precedendo Gajser, Desalle, Cairoli e Coldenhoff, e allunga immediatamente. Gajser prova a stargli dietro e si stacca, con Cairoli che si avvicina pericolosamente allo sloveno e lo attacca a metà gara: il sorpasso di Tony è pulito e non lascia scampo all’hondista, che viene anche staccato dall’italiano. Davanti Herlings fa il vuoto, mentre Desalle difende la quarta posizione da van Horebeek e Coldenhoff. Non succede nulla di eclatante nel finale di manche, e le posizioni vengono cristallizzate: vittoria per Herlings con 25” su Cairoli, che rifila a sua volta 4” a Gajser: completano la top-10 Desalle, van Horebeek, Coldenhoff, Seewer, Paulin, Simpson e Searle, con Lupino 12° e Monticelli 14°.

In gara-2 invece la miglior partenza è di Desalle, che precede Herlings, Paulin e Gajser. Cairoli cade insieme ad Anstie nelle primissime fasi della corsa, e deve rimontare dal fondo del gruppo: nel mentre Herlings supera il belga dopo due curve e si porta al comando, con Gajser e Desalle all’inseguimento. Ottima partenza di Monticelli che si trova sesto a metà gara, mentre Gajser accorcia a 3” da un Herlings in totale controllo: lo sloveno rosicchia terreno all’olandese a suon di giri veloci e gli si attacca, ma non riesce ad approfittare di un errore del prossimo campione del mondo e viene poi staccato da un Herlings che si resetta e gli rifila quasi 3” in un solo giro. Vittoria per Jeffrey Herlings, con Gajser secondo a 4”6 e Desalle a quasi 27”: Paulin è quarto, e precede Seewer, van Horebeek, Coldenhoff, Simpson, Searle, Lupino (9°) e Monticelli (10°). Solo 15° Cairoli, che chiude a 1’30” e rischia di veder sfumare matematicamente il Mondiale. Con questa doppietta, la sesta consecutiva e la 13a stagionale su 18 GP disputati (ha vinto 29 manches sulle 34 che lui ha disputato, avendo saltato Ottobiano: tra le restanti sette, sei vittorie per Cairoli e una per Desalle), Herlings è salito a quota 833 punti, +95 su Cairoli, e di fatto non ha conquistato aritmeticamente il titolo con due gare d’anticipo per soli cinque punti e lo farà in casa ad Assen il 16 settembre. Terzo Desalle con soli 619 punti, mentre Gajser è quarto a quota 591 e vede il podio.

MX2: GP A COVINGTON, JONASS ACCORCIA SU PRADO– Afyon vede partire subito forte Pauls Jonass, che centra l’holeshot in gara-1 precedendo Covington e Prado. Il lettone prova l’allungo, mentre Prado schiuma dietro Covington e lo attacca in ogni curva, fino a superarlo: lo spagnolo va a caccia del compagno, e viene inseguito a sua volta da Covington e Lawrence. A metà gara Prado va all’attacco di Jonass scegliendo una traiettoria differente, ma il lettone chiude la porta e arriva al contatto col compagno: nessuna conseguenza per i due, ma Jonass per poco non finisce sulla schiena del compagno, che finisce fuori pista mentre il campione del mondo MX2 cade a terra, e la scena è da brivido (vedi sotto). KTM si infuria, ma i due ripartono e cedono la testa della corsa a un incredulo Covington: lo statunitense viene incalzato da Lawrence, ma si difende e vince la manche con 2”8 sul pilota Honda. Terzo Prado a 9”8, precedendo Watson, Olsen, Jonass, Rodriguez, Jacobi, Cervellin e Furlotti (9° e 10°): non presenti in questa gara Bernardini e Lesiardo.

La seconda manche vede subito in testa un fiducioso Covington, che vuole vincere anche questa porzione di GP. Lo seguono Watson, Jonass e Prado: lo statunitense prende qualche metro sul lettone, che però lo riprende dopo dieci minuti e inizia a mettere pressione. Jonass approfitta della caduta di Covington e si invola, mentre dietro Olsen perde terreno e Prado viene superato da Watson e Lawrence, dimostrandosi poco brillante e forse scosso dallo spavento precedente. Rodriguez attacca e supera il leader del Mondiale, che reagisce e lo supera, ma poi deve cedere. Vittoria della manche a Jonass dunque, che chiude con 3”1 su Olsen e 3”7 su Covington: Watson va all’attacco dello statunitense con un gran passo ma chiude quarto, precedendo Lawrence, Rodriguez, Prado (7°), Vlaanderen, Vaessen e Cervellin (10°), con Furlotti 13°. Con questi risultati, Covington vince il GP con 45 punti, precedendo Jonass e Olsen. Il lettone sale a quota 749 punti nel Mondiale, portandosi a -24 dal leader Jorge Prado (773 punti) quando mancano due GP e quattro manches: anche qui il terzo è staccatissimo, dato che Olsen si trova a 593 punti e con un abnorme -180 dal leader.

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