Monza ha riservato emozioni per la lotta tra Ferrari e Mercedes, ma non solo. Sono arrivate novità sull’ordine d’arrivo anche a svariate ore dalla fine della corsa, e hanno stravolto l’intera classifica del GP d’Italia.

Nella fattispecie, è arrivata la squalifica per Romain Grosjean e per la sua Haas, avvenuta dopo una protesta formale della Renault alla direzione gara: protesta che è arrivata a pochissimi minuti dalla scadenza dei termini per contestare l’ordine d’arrivo del Gran Premio italiano. La Haas ha così perso un prezioso 6° posto, che le aveva consentito di agganciare proprio Renault al 4° posto della classifica costruttori: Haas torna così quinta con 76 punti, mentre i francesi sono quarti a quota 86. L’ordine d’arrivo, visto che Grosjean viene escluso e squalificato, cambia così: nulla di nuovo per Hamilton, Raikkonen, Bottas, Vettel e Verstappen, mentre diventa sesto Ocon, seguito da Perez, Sainz, Stroll e Sirotkin. Prima volta a punti per entrambe le Williams, e primo punto per Sirotkin.

Haas ricorrerà in appello e ha buone chances di vincerlo, dato che il motivo della squalifica è particolare. Dopo il GP d’Ungheria, la FIA aveva emesso una nuova direttiva tecnica riguardo al T-tray e al fondo: le superfici anteriori del piano di riferimento delle sospensioni dovranno avere un raggio di 50mm su ciascun angolo della parte anteriore osservata sotto la monoposto. C’era la possibilità di regolarizzarsi entro monza, ma Haas si è presentata a Monza con raggio di 10mm. Giovedì le verifiche tecniche avevano fatto emergere il problema, ma la scuderia si è difesa in modo apparentemente inattaccabile: la FIA obbliga i team a dare almeno due settimane di ferie estive ai tecnici, e Haas le ha concesse nella sosta tra Ungheria e Belgio, non avendo dunque il tempo materiale per lavorare alla nuova soluzione. Le Haas erano state così ammesse, dato che servono 20-25 giorni per progettare e produrre un nuovo fondo, ma dopo il reclamo Renault (arrivato a cinque minuti dal termine consentito) i commissari hanno fatto dietrofront: squalifica per Grosjean, mentre Magnussen è stato ”graziato” perchè era arrivato ultimo. Ora Haas farà ricorso, e spera che vengano considerati i tempi tecnici e le vacanze obbligate dei meccanici: in passato decisioni simili sono state ribaltate per lo stesso motivo, e la scuderia statunitense spera. Il 4° posto nei costruttori vale parecchi milioni.

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