Il mercato-piloti della F1, anche se mancano ancora 7 gare al termine della stagione 2018, sta ormai entrando nel vivo. Le voci si inseguono, si dice tutto e il contrario di tutto e in alcuni casi/scuderie regna davvero il caos: ecco perchè abbiamo deciso di fare un pizzico di chiarezza, partendo innanzitutto dalle certezze. Mercedes ha confermato Hamilton e Bottas, e il finlandese avrà un contratto fino al 2019, mentre Red Bull ha promosso Gasly al fianco di Verstappen (prima guida) dopo l’addio di Ricciardo: l’australiano passerà in Renault come prima guida, con Hulkenberg fido scudiero e il sogno di rilanciare un marchio in decadenza. Novità anche in McLaren, che cambia entrambi i piloti dopo il ritiro di Alonso: Carlos Sainz prima guida, Lando Norris secondo pilota con la grande chance di mettere in mostra il suo talento. Ma sono ben sei i team che hanno ancora delle grandi incognite: analizziamoli uno per uno.

FERRARI: LECLERC O RAIKKONEN? IL GRANDE DILEMMA– La morte di Sergio Marchionne ha scombinato i piani di Ferrari, e il nuovo board deve ancora ufficializzare il prossimo compagno di squadra di Sebastian Vettel. Marchionne aveva le idee chiarissime: addio doloroso a Raikkonen, suo grande pupillo richiamato nonostante avesse rotto col team a fine 2009 (Ferrari lo licenziò, pagandogli una lauta buonuscita a patto che non corresse in F1 per due anni: Kimi si è dilettato con motoslitte e WRC, e poi nel 2012 è approdato in Lotus), e promozione di quello Charles Leclerc che sta facendo un’ottima stagione con una Sauber-Alfa Romeo balbettante. La nuova Ferrari, però, sta riflettendo: per qualche settimana sono stati riavviati i contatti con Kimi, tentando di prestare Leclerc ad Haas nel 2019, ma dopo che la scuderia statunitense ha detto no (Gene Haas vuole scegliersi da solo i piloti) la pista-Leclerc è tornata in pole. Ci aspettiamo l’ufficialità dell’ingaggio di Charles, nel segno di quello Jules Bianchi che lo portava alle prime corse, entro fine settembre: i segnali ci sono tutti, pensando anche alla strepitosa prestazione di Raikkonen a Monza e alla mezza lacrimuccia (nascosta subito dietro gli occhiali da sole) dopo la pole-position di sabato. Sembrava un weekend da ultima volta a Monza in rosso (Kimi si ritirerà?), e Leclerc spera.

HAAS: RESTANO GROSJEAN E MAGNUSSEN?Kevin Magnussen è praticamente certo di restare, e le buone prestazioni recenti di Romain Grosjean dopo un avvio disastroso potrebbero anche fargli guadagnare il rinnovo: Gene Haas è consapevole di avere tra le mani una grande vettura e un team collaudato che vuole far crescere ulteriormente e dunque non ci sono ancora certezze assolute sul futuro del franco-svizzero. Grosjean porta in dote ricchi sponsor (Total), ma occhio alla pista-Ocon: il talentino al momento rischia di restare a piedi, e si è offerto al team per restare ad alto livello. Sarebbe curioso se un pilota notoriamente nell’orbita-Mercedes (e candidato al salto nella scuderia nel 2020) finisse nel team ”apparentato” a Ferrari, ma chi non vorrebbe Esteban in squadra?

FORCE INDIA: STROLL+PEREZ, MANCA SOLO L’ANNUNCIO– Dopo l’acquisto da parte di papà Stroll, è già certo che il figlio Lance correrà in Force India (che cambierà nome? Chissà), e si attende solo l’annuncio ufficiale. Per l’altro sedile, favoritissimo Sergio Perez: ha risolto le pendenze col team, che gli doveva 3.5mln di stipendi arretrati, e si prepara a rinnovare per almeno un’altra stagione. D’altronde, i milioni di Stroll sr (proprietario tra gli altri di Tommy Hilfiger e Ralph Lauren) dovrebbero far tornare grande la scuderia, e Perez non vede l’ora di tornare a lottare per le posizioni di vertice. Quasi impossibile che venga piazzato qui George Russell, nuovo ”delfino” di Mercedes e serissimo candidato a vincere il titolo in Formula 2.

TORO ROSSO: TUTTO DA DECIDERE, ARRIVA KUBICA?– Toro Rosso ha perso Gasly, vuole licenziare Hartley da mesi (lo farà a fine stagione), e non ha più il colossale vivaio Red Bull al quale attingere. L’ultimo prodotto di qualità è stato Verstappen, il prossimo dovrebbe essere Dan Ticktum, che però non può saltare dalla F3 europea (che sta vincendo) alla F1 e verosimilmente farà un anno in F2 nel 2019. E così, Toro Rosso è nel caos totale: Vergne ha detto di no, Kvyat sembra piuttosto scettico al momento (attualmente è terza guida Ferrari) e si ricorda del brutto trattamento del 2017, ed è stata formulata un’offerta a Robert Kubica. Il polacco, terzo pilota Williams, la sta valutando: potrebbe fare da chioccia a un giovane, in caso di firma. Ma, come dicevamo poc’anzi, è tutto in divenire: si è proposto Vandoorne, e Honda spinge per avere un giapponese nel circus, anche se non ci sono talenti adeguati.

SAUBER-ALFA ROMEO: GIOVINAZZI ”TIFA” PER LECLERC IN FERRARI– L’eventuale salto di Charles Leclerc in Ferrari libererà un sedile in Sauber-Alfa Romeo, e Ferrari spinge per assegnare quel posto ad Antonio Giovinazzi: dopo due anni senza F1, il pugliese sogna seriamente un sedile nel circus, e potrebbe ottenerlo. Per quel che riguarda l’altro pilota, Ericsson non dovrebbe essere a rischio per gli elevati sponsor che garantisce al team e per qualche gara sopra le righe (6 punti conquistati: due volte 9°, due volte 10°): è solo una suggestione quella che vedrebbe Raikkonen in Sauber come prima guida (e un giovane al suo fianco) dopo l’eventuale addio a Ferrari. Kimi, in quel caso, lascerà direttamente la F1 (si era offerto a McLaren senza esito) e potrebbe tornare nel WRC con Toyota.

WILLIAMS: SCUDERIA TUTTA RUSSA NEL 2019?– Williams si è ormai bruciata agli occhi di ogni pilota per il 2019, vista la pessima stagione che sta vivendo e una vettura a dir poco disastrosa. Prima della squalifica monzese di Grosjean (per il fondo non conforme) e del 9°-10° posto di Stroll e Sirotkin, aveva ottenuto solo 4 punti in tutta la stagione, mentre ora è a quota 7 ed è comunque ultima nel costruttori. Una fine ingloriosa per la scuderia di Grove, che è in gravi difficoltà economiche e dovrebbe puntare ancora sui piloti paganti. Sirotkin resterà e verrà addirittura promosso a prima guida, mentre per la seconda vettura avanza il nome di Artem Markelov: anche lui, come il connazionale, porterebbe in dote 15mln per ottenere un biennale. Ha fatto buone cose in Formula 2, ma sicuramente non è ancora pronto per la categoria: se questa trattativa andrà in porto, Williams sarà tutta russa. E chissà che, un giorno, non venga proprio acquistata da investitori di quel paese. Difficili altre piste: su Kubica c’è ancora lo scetticismo di Patrick Head, e l’unico piano-B dovrebbe portare al prestito di George Russell da Mercedes, che però non vuole mandare il suo pupillo nella peggior scuderia del lotto.

F1: QUALE FUTURO PER OCON?– Il pilota che al momento rischia seriamente di restare a piedi è Esteban Ocon. Mercedes ha tentato di dare un upgrade alla carriera del francese, che però è stato scartato sia da Renault (ha preso Ricciardo) che da McLaren (Sainz+Norris), e non dovrebbe avere il sedile in Force India: Stroll sr vuole il figlio e Perez. E così, se non approderà a sorpresa in Haas (vedi sopra), il giovane talento potrebbe anche restare a piedi: a quel punto, Mercedes potrebbe anche piazzarlo nel DTM come ha fatto con Wehrlein quest’anno, oppure inserirlo in Formula E pur di non lasciarlo fermo. E poi si vedrà cosa succederà nel corso della stagione e nel 2020.

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