Misano Adriatico aveva già regalato emozioni nelle qualifiche, e non si è smentito neppure nella domenica di gara. L’Italia esulta grazie alla tripla vittoria di Dovizioso, Bagnaia e Dalla Porta, un triplo successo che mancava dal Mugello 2017 (Dovizioso, Pasini, Migno) e che fa esultare tutti i tifosi presenti. Misano è però anche il teatro di un bruttissimo episodio (Fenati-Manzi), di una caduta spaventosa in Moto2 e dei tonfi di Bezzecchi e Lorenzo, che cestinano le rispettive chances di vittoria. Andiamo a fare il punto classe per classe.

MOTOGP: VITTORIA A DOVIZIOSO, LORENZO CADE IN EXTREMIS– Dopo le qualifiche di ieri, Andrea Dovizioso non sembrava il favorito, e invece ottiene il successo: per Andrea è il ventesimo nel Motomondiale, l’11° in MotoGP (quarto italiano di sempre, a -2 da Biaggi) e il secondo per Ducati a Misano, dopo la vittoria di Stoner nel 2007. E arriva con una gara quasi perfetta per il Dovi: Dovizioso parte al meglio e si porta all’inseguimento di Jorge Lorenzo, che a differenza delle attese non riesce a mettere in scena la classica fuga da Martillo. Il sorpasso del forlivese arriva a 14 giri dal termine, e il vicecampione del mondo non molla più la vetta della classifica: Lorenzo lo insegue e lotta con lui per molti giri, ma cade al penultimo giro proprio mentre stava forzando per tentare l’attacco al compagno. Niente doppietta Ducati, e ne approfitta Marc Marquez che si amministra e chiude secondo a 3” dal vincitore: terzo Cal Crutchlow davanti a Rins, mentre finiscono a distanza siderale le due Yamaha. I passi avanti visti in qualifica vengono cancellati da una gara anonima, che mette nuovamente in discussione il progetto tecnico e una moto che si è sgonfiata dopo due gare e non si è più ripresa: Vinales chiude 5° a 16”, Rossi 7° a 19”, e nessuno dei due lotta davvero per un posto sul podio. Il Mondiale ora vede Marquez in testa con 221 punti, Dovizioso staccato di 67 lunghezze e Rossi terzo a quota 151 e con 70 punti esatti dallo spagnolo: Lorenzo resta fermo a quota 130, con Vinales quinto a 124 punti.

MOTO2: PECCO BAGNAIA FA SUA LA VITTORIA, SHOCK FENATI– Le qualifiche di ieri avevano dato un grande segnale sulla gara odierna, e Pecco Bagnaia si è ampiamente confermato: il pilota dello Sky VR46 Racing Team non ha mai visto in discussione il suo successo, allungando su Pasini, Oliveira e Schrotter e costruendosi pian piano il classico margine di sicurezza. Sesta vittoria stagionale per Pecco, la quinta ottenuta dalla pole position e con un autentico dominio: precede sul podio Oliveira e Schrotter, con Pasini quarto davanti a Mir, Baldassarri e Quartararo. Con questo risultato, Bagnaia sale a quota 214 punti, +8 su Oliveira: dietro di loro regnano vuoto e discontinuità, dato che il terzo è Binder, ma con soli 119 punti in 12 gare (10 di media a GP…).

L’episodio che ha conquistato le prime pagine di tutti i quotidiani e siti quest’oggi, però, arriva dalla pancia del gruppo e porta la firma di Romano Fenati. Dopo la lotta con Manzi, suo ex compagno nel team VR46 e pilota della VR46 Academy, e qualche sportellata tra i due, Romano ha avuto un momento di assoluta follia: in pieno rettilineo e a quasi 260km/h ha tirato il freno anteriore del rivale, che ha rischiato di cadere e mettere in pericolo la propria vita, visto che si sarebbe fatto davvero male in caso di volo a quella velocità. Fenati è stato subito squalificato dai commissari e a nostro avviso avrebbe meritato una squalifica quantomeno fino al termine della stagione, ma è stato ”graziato”: solo due GP di stop, poi tornerà in griglia come se niente fosse. Ci troviamo di fronte a un episodio allucinante per la dinamica e per il solo pensiero di tentare di far cadere deliberatamente un altro pilota: ci saremmo aspettati tutt’altra reazione dalla direzione gara.

MOTO3: PRIMA VOLTA PER DALLA PORTA, SPAVENTO PER BULEGA– La Moto3 resta una classe imprevedibile, e stavolta premia il talentino italiano Lorenzo Dalla Porta: il pilota del team Leopard, sempre in top-10 quest’anno, ha vinto la prima gara alla 48a apparizione nel Motomondiale, onorando quel 48 che è il suo numero di gara. L’italiano ha battuto in volata Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio, sfruttando la miglior uscita dall’ultima curva e ottenendo un grande successo nel GP di casa. Buon GP per gli italiani, con Foggia 7°, Migno 9° e Antonelli 10°, ma anche tante cadute: una di queste ha messo ko Marco Bezzecchi e gli ha fatto perdere la testa del Mondiale, ma la più pericolosa ha coinvolto cinque piloti al primo giro. Jaume Masia ha innescato l’incidente con un brutto highside, scivolando davanti ad Ayumi Sasaki, Canet, Bulega e Bastianini, che sono caduti in sequenza e hanno rischiato di investirsi a vicenda: bruttissima caduta, e per fortuna nessuno si è fatto seriamente male, anche se Sasaki salterà il prossimo GP per una frattura al braccio.

Ora il Mondiale Moto3 vede in testa Jorge Martin con 166 punti, +8 su Bezzecchi e +29 su Di Giannantonio. Tutto aperto, anche se lo spagnolo è il pilota più in forma: si ripartirà tra due settimane ad Aragon.

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