Ormai la Formula 1 sta diventando uno sport per pochi. I grandi team si affidano al talento puro, altre scuderie (la nuova Force India e Williams su tutte) invece privilegiano un portafoglio bello pieno e gli sponsor. E così, i posti vengono contingentati e dei potenziali campioni del futuro restano a piedi. Antonio Giovinazzi sta ancora aspettando la sua chance, e forse non l’avrà neppure nel 2019, Daniil Kvyat si è dovuto riciclare come terzo pilota Ferrari e Pascal Wehrlein (pilota molto sottovalutato) si è riciclato a sua volta, ma nel DTM e sotto l’ala protettiva di mamma Mercedes. E ora, forse, toccherà ad Esteban Ocon.

L’acquisto di Force India da parte di Stroll sr. ha di fatto consegnato un volante al giovane Lance, che affiancherà Perez e sostituirà proprio il francese. E per Ocon, 132 punti in due stagioni (con 26 gare a punti sulle 34 disputate), pian piano si stanno chiudendo tutte le porte: Renault ha puntato su Ricciardo e Hulkenberg, McLaren su Sainz e Norris. Resterebbero Haas, Williams e Toro Rosso, ma la prima potrebbe tenere Grosjean se chiude bene la stagione, Toro Rosso è in totale confusione e non ha ancora deciso se cambiare entrambi i piloti, mentre Williams dovrebbe diventare russa e affiancare Markelov a Sirotkin per milioni (di dollari) di buoni motivi. E così, Ocon rischia di restare a piedi in una Formula 1 che privilegia il portafoglio al talento puro.

Una soluzione che fa venire il magone agli appassionati di ogni colore e tifo, e per evitarla Toto Wolff ha rilanciato una vecchia idea. Perchè non introdurre una terza vettura per i top team, da assegnare solo ed esclusivamente a talenti Under-25? Questa soluzione (che a noi piace molto) consentirebbe alle scuderie di coltivare il proprio vivaio e lanciare i giovani: Mercedes schiererebbe Ocon, Ferrari darebbe una chance a Giovinazzi e anche Red Bull potrebbe ravvivare un vivaio che ormai ha il solo Ticktum come vero e proprio talento emergente. Le remore a riguardo, però, sono maggiori dei possibili vantaggi: i piccoli team osteggiano la proposta, perchè così facendo perderebbero la chance di schierare quei giovani, e oltretutto perchè temono di non poter più andare a punti, con tre vetture per ognuna delle tre big.

Non ha smosso le coscienze delle piccole scuderie neppure il fatto che la terza auto non darebbe punti per il costruttori, con molte voci contrarie. Su tutte quella di Zak Brown (McLaren): ”Le terze vetture non sono gestibili. Nei pit-stop sarebbero un problema, e non tutti potrebbero permettersela, trasformandola in una soluzione iniqua e ”sbilanciante”. Certo, lo spazio in griglia ci sarebbe, ma siamo contrari”. E così la F1 si rassegna a perdere altri talenti: Ocon spera di saltare in sella in extremis, ma Mercedes trema, perchè potrebbe perdere un sicuro talento e vederlo bruciare un anno in panchina.

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