Ci siamo, Jeffrey. L’appuntamento con il grande evento è arrivato. Assen sa tanto di casa, di vicinanza alla propria famiglia ed alla propria gente. Quale posto migliore per festeggiare la conquista di un Mondiale strameritato ed arrivato a suon di record? Il primato non è in discussione. Ormai si tratta solamente di capire quando si potranno stappare le bottiglie tenute al fresco per il grande giorno. Con 95 punti di vantaggio, basterà disputare una gara normale, senza rischi particolari.

Conoscendo Herlings, però, è lecito attendersi una nuova cavalcata, l’ennesima di questa stagione da primati assoluti. In fondo perché precludersi la possibilità di allungare la propria striscia di vittorie, apertasi due mesi fa, in Indonesia? Perché chiudere a quota 13 l’incredibile filotto? Finché c’è la possibilità di imporsi, l’olandese deve farsi trovare pronto. In fondo, questo cannibalismo sportivo è stato uno degli ingredienti principali della sua stagione da urlo. La voglia di vincere sempre e comunque, in ogni circostanza, ha permesso a Herlings di sopperire anche allo sfortunato infortunio di metà giugno, nell’avvicinamento dell’appuntamento lombardo. Correre a mente libera, senza calcoli. Così Jeffrey si è preso il trono della MXGP. Nemmeno il talento smisurato di Antonio Cairoli è riuscito ad arginare la sua furia.

Ora si tratta solamente di assistere all’incoronazione. Sarà una gara tattica, condizionata dalla tensione per un evento simile? O piuttosto ci sarà l’ennesimo show del fuoriclasse olandese? Non resta che attendere l’esito di Assen, la cattedrale del motociclismo, pronta a conferire la laurea ad un nuovo eccellente studente.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *