Il weekend di Assen non sarà importante solo per i ragazzi del motocross: se infatti in MXGP Jeffrey Herlings vincerà il titolo semplicemente arrivando al traguardo in gara-1 (+95 su Cairoli con 100pti in palio) e in MX2 Jorge Prado cerca l’allungo decisivo per ipotecare il primo Mondiale (si trova a +24 su Jonass), in WMX invece è tutto aperto e ancora in bilico.

Il Mondiale femminile, che quest’anno è composto da sei gare (pochissime), è infatti fermo dal 17 giugno e dall’MXGP di Lombardia a Ottobiano (al quale abbiamo assistito da accreditati), e in tre mesi molte cose possono cambiare e tutto può succedere. Anche che la favorita per il titolo mondiale finisca totalmente out dalla corsa al Mondiale: Courtney Duncan aveva vinto cinque manches su otto, andando a podio in sette occasioni e risultando la più costante in questa stagione, ma il destino spesso riserva brutti scherzi. La neozelandese ha commesso un peccato di hybris, o semplicemente cercava disperatamente di tenersi in forma durante i mesi di stop: non è facile mantenere la condizione, e così c’è chi gareggia nel campionato nazionale e chi tenta nuove sfide. Nel caso della Duncan, è stata fatale una bruttissima caduta durante una prova del campionato francese, disputata a fine giugno: Courtney stava gareggiando contro gli uomini, sperimentando quella sfida già provata da Kiara Fontanesi in MX2, ed è caduta malamente.

Il dolore era fortissimo, e la diagnosi è stata tremenda per la leader del Mondiale WMX: frattura scomposta del piede, con l’interessamento dei legamenti e delle tante ossicine presenti. Di fatto, per lei, tre mesi di assoluto riposo prima di intraprendere la riabilitazione, e niente moto: i medici sono stati drastici, dicendo alla 22enne neozelandese (Joshua Coppins è il suo manager, sapevatelo) che un’eventuale salto sulla sua Yamaha per provare a difendere il titolo avrebbe rischiato di causarle danni permanenti al piede. E così, di colpo il Mondiale WMX si è riaperto: Courtney Duncan guidava il campionato con 184 punti, +21 su Kiara Fontanesi e Nancy van de Ven, e +23 sulla tedesca Papenmeier. Ora tutto cambia.

Assen e Imola, gare che non vedranno al via la neozelandese per ovvi motivi, definiranno chi sarà la prossima campionessa della WMX. E Kiara Fontanesi, che vinse in rimonta l’anno scorso (5° Mondiale) ed era cresciuta sistematicamente nel corso del campionato, sfiorando la vittoria nell’MXGP di Lombardia, ha una grandissima chance per fare sei. Di fatto, in Olanda inizierà un nuovo campionato che assegnerà il titolo mondiale al femminile: van de Ven e Fontanesi partono alla pari, Papenmeier è a soli due punti e tutto può succedere: l’italiana è favorita per ovvi motivi, e tutti i tifosi del motocross italiano sperano che possa conquistare un nuovo titolo iridato. Le due gare di Assen ci daranno una prima indicazione del suo stato di forma, Imola invece definirà definitivamente la classifica della WMX: al termine delle due gare italiane a Imola, sapremo se l’assalto al titolo sarà andato a buon fine o meno per Kiara, che sin qui (al pari delle due avversarie rimaste) ha vinto una manche in stagione.

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