Assen regala verdetti, emozioni e risultati attesi: l’MXGP d’Olanda, disputato in un circuito costruito nel rettilineo dello storico circuito, veniva visto da molti come la gara decisiva per i vari titoli mondiali, e l’ha ampiamente dimostrato. Nella classe regina assistiamo al trionfo di Jeffrey Herlings, che fa suo il primo titolo mondiale MXGP, in MX2 all’allungo di Jorge Prado, mentre in WMX la nostra Kiara Fontanesi trova una strepitosa doppietta e si avvicina al sesto titolo: Imola assegnerà gli ultimi titoli, Assen ci ha regalato un bellissimo weekend. Andiamo ad analizzare le gare odierne.

MXGP: HERLINGS CONQUISTA IL TITOLO MONDIALE– La prima manche regala a Jeffrey Herlings il primo titolo mondiale, come tra l’altro tutti si aspettavano, visto che si trovava a +95 su Cairoli con 100 punti in palio. Tony parte forte, tirandosi dietro Desalle, Herlings, Lupino, Coldenhoff, Anstie e Gajser: l’italiano fa da lepre, mentre Herlings lo insegue e i due fanno selezione. Coldenhoff, primo degli umani, è staccato di oltre dieci secondi dopo una decina di minuti, e i due piloti KTM possono darsi tranquillamente battaglia: Herlings va all’attacco, Cairoli incrocia la traiettoria e si difende, ma molla sul seguente tentativo, lasciando andare il compagno, che è nettamente più veloce. Herlings guida a un ritmo forsennato e prende subito 10” sul rivale, non mollando neppure nell’ultimissimo giro: l’olandese dà spettacolo di fronte al pubblico in visibilio, stravince la manche e vince il primo titolo MXGP in carriera. Secondo Antonio Cairoli con quasi 39” di ritardo, terzo Max Anstie a 1’08”: il britannico approfitta del ribaltone di Coldenhoff, e precede Gajser, lo stesso olandese, Simpson, Paulin, Strijbos, Desalle e Lieber. Solo 14° Lupino, in una gara che ha visto soli 7 piloti chiudere a pieni giri.

In gara-2 Herlings non fa prigionieri, nonostante uno start non esaltante. L’holeshot è di Glenn Coldenhoff, con Herlings alle sue spalle: l’olandese però cade e deve ripartire dalla settima posizione, mentre davanti Cairoli supera Coldenhoff e si riporta nuovamente in testa a fare da lepre. Jeffrey mette pressione a Tony, che mantiene la vetta della corsa fino a metà gara e cede dopo un nuovo duello: a quel punto Herlings prende il largo e va a vincere, chiudendo con 7” su Cairoli. Terzo posto per Coldenhoff, che completa la tripletta KTM e chiude a 40”, precedendo Anstie e uno staccatissimo Tim Gajser: completano la top-10 Desalle, Paulin, Seewer e Lieber, con Lupino che chiude in 15a posizione. Il GP va a Herlings, che centra il l’ottavo GP consecutivo (settima doppietta di fila) e la 31a vittoria di manche sulle 36 disputate, legittimando ulteriormente il titolo mondiale: la classifica iridata lo vede salire a quota 883 punti, con Cairoli fermo a 782 (-101), e Desalle terzo a quota 645 (-238).

MX2: DOPPIETTA PER JORGE PRADO, IL MONDIALE SI AVVICINAJorge Prado iniziava questo weekend con 24 punti di vantaggio su Pauls Jonass, e il suo weekend inizia subito bene: lo spagnolo centra l’holeshot, Jonass viene coinvolto in una caduta di gruppo e deve ripartire dal fondo del gruppo. Subito dopo lo start Lawrence supera Prado, che controlla e viene seguito da Covington, Jacobi e Olsen, con Cervellin in top-10: Jonass rimonta, e in pochissimi giri è già nella top-15. Nel mentre, Prado ha grande sicurezza nei propri mezzi, ”cucina” Lawrence e lo supera al momento giusto, prendendo il largo grazie alla caduta dell’australiano: ne approfitta Covington, che sale al secondo posto venendo seguito da Olsen e Lawrence. I due piloti Husqvarna lottano per il secondo posto, e il danese supera il compagno, chiudendo alle spalle di Prado. Lawrence rientra nelle primissime posizioni e va all’attacco di Covington, ma cade nuovamente. Vittoria di manche per Jorge Prado, con 6” su Olsen, 10” su Covington e 12” su Watson: completano la top-10 Vlaanderen, Lawrence, Cervellin (7°), Jonass che risale fino all’ottava posizione, Mewse e Sterry. Caduto e ritirato Bernardini, mentre Lesiardo chiude 26°.

In gara-2 il copione si ripete, con Prado che centra l’holeshot precedendo Olsen, Covington, Vlaanderen, Cervellin e Jonass: lo spagnolo allunga subito, e resiste solo Olsen. Dietro di loro, Vlaanderen rimonta fino alla terza posizione, e poi supera di slancio anche Olsen, portandosi al secondo posto: nel mentre, Prado allunga fino a 10” di vantaggio, con Vlaanderen e le due Husqvarna all’inseguimento, mentre Jonass è solo sesto su una pista che quest’oggi è sfortunata per lui. Il lettone risale fino al quinto posto, che perde però nel finale, mentre Olsen cade e viene superato da Covington. Vittoria anche in gara-2 per Jorge Prado, che chiude con 7”6 su Vlaanderen e 15”9 su Covington: quarto Olsen, che precede Watson, Jonass (6°), Cervellin (settimo), Sterry, Geerts e Lawrence. Prado vince così il GP e ipoteca di fatto il titolo mondiale: 823 punti per lo spagnolo, che vola a +46 su Pauls Jonass con due manches da disputare. Terzo Olsen a quota 633, e Cervellin è il miglior italiano con l’ottava posizione e 365 punti.

WMX: DOPPIETTA E VETTA DEL MONDIALE PER KIARA FONTANESI Kiara Fontanesi era chiamata all’assalto al Mondiale, visto che l’infortunio di Courtney Duncan rimetteva tutte le contendenti in gioco, e non ha tradito le attese centrando la doppietta ad Assen. L’azzurra è partita cauta in gara-1, alzando drasticamnte il ritmo e costringendo all’errore la Papenmeier, che le ha così lasciato strada libera: a quel punto Kiara ha preso il largo, controllando nel finale e facendosi avvicinare dalla tedesca Laier, che ha chiuso seconda a 1”5. Terza l’olandese van de Ven, che resta la grande rivale, come ha confermato in gara-2: in questa manche Kiara è partita in sordina, trovandosi in decima posizione dopo lo start, ma ha rimontato. Al termine del primo giro era sesta, poi ha preso il ritmo e saltato nettamente ogni avversaria fino al successo finale: vittoria e doppietta per lei, che ha chiuso con 6”5 sulla van de Ven e 11” sulla Verstappen. Ora, a due settimane da Imola, Kiara Fontanesi è la nuova tabella rossa con 213 punti: per lei otto punti sulla van de Ven (205) e 22 sulla Papenmeier (191). In Italia proverà a vincere il sesto titolo mondiale, secondo consecutivo, e confermarsi la leader del motocross in rosa.

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