Romano Fenati non smette di far discutere, e quest’oggi si consuma una nuova pagina della telenovela legata al pilota marchigiano, dopo il fattaccio di Misano. Romano aveva tirato il freno anteriore di Stefano Manzi, reo di averlo ostacolato in una precedente battaglia, rischiando di far cadere malamente il connazionale e metterne a rischio la vita e l’incolumità fisica: la Dorna l’aveva punito immediatamente con la squalifica dal GP, salvo poi mettere in movimento i commissari per studiare una punizione adeguata.

Fenati è stato squalificato per due GP, e dopo tutto questo sono arrivate altre misure ben più dure: il team Marinelli Snipers l’ha licenziato, Forward Racing ha cancellato il contratto che l’avrebbe visto correre in Moto2 con le MV Agusta griffate dal team di Giovanni Cuzari, e poi è arrivata la mazzata dalla Federmoto, che gli ha ritirato la licenza per correre sospendendolo a tempo indeterminato. A quel punto, Fenati (colpito a sorpresa anche da un esposto del Codacons alla Procura di Rimini, per tentato omicidio) non ha avuto altra scelta che tirarsi indietro e ha annunciato il proprio ritiro dalle corse in un’intervista rilasciata a Mediaset e Repubblica: ”Tornerò a lavorare nel negozio di ferramenta di famiglia con mamma e nonno”, queste le sue parole, che escludevano del tutto il ritorno alle corse paventato da una parte della stampa del settore.

E quest’oggi è arrivata un’ulteriore sanzione a livello internazionale. La FIM aveva convocato Fenati per un’audizione, e ha (giustamente) inasprito la sanzione della Race Direction: Fenati viene squalificato fino al termine del 2018 e non più per due miseri GP, poi si vedrà. Difficilmente un team punterà su di lui, bruciato a livello di reputazione con gli sponsor e l’opinione pubblica, e difficilmente Romano tornerà alle corse. L’aveva detto lui stesso, e nel corso degli anni ha dimostrato di avere la testa dura e di cambiare raramente idea.

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