Le qualifiche di Aragon regalano emozioni, pole a sorpresa e rinnovate certezze, ma anche il disastro della Yamaha e di Valentino Rossi, che partirà addirittura dalla sesta fila su una pista impegnativa per moto e gomme: andiamo a ripercorrere tutti i risultati delle prove cronometrate odierne, che hanno definito la griglia di partenza dei GP previsti per domani (Moto3 h. 11, Moto2 h. 12.10, MotoGP h. 14).

MOTOGP: LORENZO-DOVIZIOSO, DUCATI FA DOPPIETTA. DISASTRO PER ROSSI– La grande sorpresa delle qualifiche di Aragon proviene dalla Q1, e da una Yamaha che sembra ormai aver buttato via la stagione 2018. Rossi non è mai riuscito ad esprimersi qui ad Aragon, faticando nelle libere di ieri e cadendo stamattina nel tentativo di forzare il ritmo, e ha confermato il disastro nella Q1 che si è ritrovato costretto a disputare per l’inadeguatezza della sua moto. VR46 ha tentato in ogni modo di ottenere un tempo accettabile e accedere alla Q2, ma è stato ”fregato” dall’incrocio pericoloso con Abraham, che l’ha costretto a rallentare in quello che poteva essere il giro buono. Nulla da fare per lui dunque, e resta un umiliante 18° posto in griglia con un tempo abbastanza alto: 1.48.627, otto decimi peggio di Vinales e sette decimi peggio rispetto a Nakagami, l’altro pilota che ha avuto accesso alla Q2. Sprofondo Rossi, sprofondo Yamaha: Vinales partirà 11° in griglia, ma le moto giapponesi consumano subito le gomme e dunque sono destinate a una gara decisamente anonima e alla prosecuzione di un digiuno di vittorie che dura da più di un anno.

Ma veniamo alle vere qualifiche e alla Q2, che ci regalano una strepitosa doppietta Ducati: coi miglioramenti delle ultime settimane le Rosse di Borgo Panigale sono la miglior moto, ma verosimilmente finiranno senza titolo come Ferrari (curioso come le loro stagioni vadano sempre in parallelo: nel 2007 vinsero Stoner e Raikkonen, poi nulla per entrambe). E ancora una volta la pole è di Jorge Lorenzo, che vince la guerra di nervi tra i big (nessuno voleva scendere in pista per primo) e centra la terza partenza dalla miglior casella consecutiva: 1.46.881 il suo crono, migliore di 14 millesimi rispetto a quello di Andrea Dovizioso. Marquez, che ha trovato traffico, scatterà terzo con 79 millesimi di distacco, con Crutchlow quarto e caduto nell’ultimo giro. Ottimo Iannone, che partirà quinto, precedendo Pedrosa, Petrucci, Bautista, Rins, Miller, Vinales e Nakagami, con Morbidelli 13° e Rossi 18°. Lorenzo, Dovizioso e Marquez dovrebbero battagliare, con Crutchlow pronto a inserirsi: è andato forte nell’intero weekend. Sta correndo in MotoGP anche Jordi Torres, sulla seconda moto del team Avintia: scatterà ultimo e con ampio distacco.

MOTO2: BINDER IN POLE, QUINTO POSTO PER BAGNAIA– In Moto2 regna come di consueto l’equilibrio, con 19 piloti in un secondo. E la pole va a sorpresa a Brad Binder e alla sua KTM: il sudafricano precede di 74 millesimi Schrotter, con Navarro e Alex Marquez terzi ex-aequo a 108 millesimi. Pecco Bagnaia scatterà quinto con soli 126 millesimi di ritardo, precedendo Pasini, Quartararo, Baldassarri, Corsi e Marini, e avrà un ampio cuscinetto di piloti agguerriti tra sè e Miguel Oliveira: brutta qualifica per il portoghese, che scatterà in 18a posizione e con 862 millesimi di ritardo. Potrebbe perdere tanti punti da Pecco, che guida il Mondiale con 8 punti di vantaggio.

MOTO3: NONA SINFONIA PER JORGE MARTIN– Le prove libere erano state tutte italiane, con Bezzecchi davanti a tre connazionali, ma le qualifiche portano ancora una volta la firma indelebile di Jorge Martin, che ha già firmato con KTM in Moto2 per il 2019 e vuole chiudere da campione del mondo. Lo spagnolo ha centrato la nona pole position consecutiva, la 18ma in due anni, e l’ha fatto con un giro dei suoi: ha sfruttato al meglio la scia e ottenuto un tempo stratosferico: 1.57.066, nuovo record della pista in qualifica e vantaggio siderale su tutti: Jaume Masia è secondo a sorpresa con 537 millesimi di ritardo, Bastianini (che ha firmato con Italtrans e salterà in Moto2) terzo a 593 millesimi, seguito da Arbolino, Dennis Foggia, Bezzecchi (6° a 789 millesimi), Antonelli, Rodrigo, Canet e Di Giannantonio. Pole spagnola dunque, ma la gara sarà la consueta tonnara, a meno che Jorge Martin non provi la fuga a suon di giri da qualifica.

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