E alla fine, è arrivato ”il gran rifiuto” per la Formula E, che vede svanire quello che era uno dei grandi sogni della prima stagione delle vetture Gen2, monoposto che sfioreranno i 300km/h e saranno tecnologicamente più evolute di quelle che si sono viste sinora.

Alejandro Agag aveva un sogno nel cuore, quello di veder disputare l’e-Prix di Monaco (che, come da tradizione, tornerà in calendario nell’anno dispari) sullo storico tracciato di Montecarlo che viene utilizzato dalla Formula 1: nella sua mente non c’era la volontà di creare un paragone coi bolidi del circus più amato e famoso al mondo, ma quello di dare una dimensione diversa alla Formula E e legittimarne lo status di campionato in crescita, che può iniziare a sognare di misurarsi coi grandi circuiti del mondo del motorsport. E invece, è arrivato il secco no di Jean Todt a questa ipotesi avanzata dalla serie green.

Lo annuncia lo stesso Agag a Motorsport.com: ”Utilizzeremo ancora il circuito corto a Montecarlo. La FIA non ha accettato la nostra richiesta, ed effettuare delle modifiche al tracciato per renderlo differente sarebbe molto costoso. Per ragioni economiche, i team hanno approvato il circuito corto che era già stato usato nelle scorse stagioni: io volevo utilizzare quello della F1, ma la FIA non me l’ha permesso”. A nulla è servito l’endorsement di Buemi e Di Grassi, che hanno supportato ufficialmente la richiesta di Agag, mentre i team sono stati categorici sul no all’utilizzo della storica pista. Drastiche le parole di Susie Wolff, nuovo team principal di Venturi: ”Non dobbiamo scimmiottare la F1. Secondo me, sullo storico di circuito di Montecarlo le Formula E finirebbero col fare venti giri e non effettuare sorpassi, e invece noi dobbiamo privilegiare lo spettacolo”.

E così la FE userà nuovamente il circuito accorciato del Principato di Monaco: 1.765km che lo rendono il più breve dell’intero campionato con le sue 12 curve, e un layout differente. Si arriverà fino alla Sainte-Devote e poi si tornerà indietro, creando un tracciato ad anello molto breve: così vuole la FIA, che invece ha dato il via libera al rientro dell’e-Prix cileno a Santiago del Cile (12 gennaio) e allo spostamento della gara svizzera da Zurigo a Berna.

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