Jorge Prado

Tutti gli sportivi sognano di vincere un titolo o un trofeo standosene bellamente in poltrona: è capitato qualche volta nel calcio per le sconfitte delle dirette rivali, ed è successo anche nel Mondiale Motocross e in MX2. Il beneficiario di quest’esultanza ”casalinga” è Jorge Prado, che di fatto ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera proprio mentre si trovava in Spagna, e non durante il weekend di Imola.

C’erano pochissimi (nulli) dubbi sul titolo del pilota spagnolo, ”figlioccio” motociclistico di Antonio Cairoli (i due si allenano insieme) ed autentico enfant prodige capace di riscrivere tutti i record di precocità del motocross: Prado ha debuttato nella MX2 a 15 anni, vinto il primo GP a 16 e il primo titolo mondiale a 17 anni. Il weekend di Assen gli aveva lasciato 46 punti di vantaggio su Pauls Jonass, un bottino rassicurante con 50 punti in palio a Imola, ma lo spagnolo può già festeggiare ancor prima di gareggiare: Pauls Jonass si era infortunato in Turchia, ha gareggiato nonostante il dolore lancinante in Olanda e ha perso tantissimi punti, ma vista la situazione compromessa ha deciso di fermarsi e non gareggiare a Imola, privilegiando l’operazione e la salute al vano tentativo di difendere il titolo conquistato nel 2017 contro un compagno che si trova al 110% della propria condizione fisica.

L’ha annunciato lui stesso su Instagram, consegnando il titolo a Jorge Prado: ”Sfortunatamente, la mia stagione avrà una fine prematura. Dopo la caduta in Turchia, il mio ginocchio è andato ko, ma d’accordo col team abbiamo deciso di gareggiare ugualmente e non arrenderci nella corsa al titolo, nonostante il dolore fosse lancinante. Ho sentito tutto il dolore ad Assen, e ieri mi sono operato al ginocchio. Ringrazio i dottori per l’ottimo lavoro, e ovviamente non gareggerò a Imola in questo weekend. Mi spiace abbandonare i miei fans, ma per fare ciò che amo in pista al meglio, ho bisogno di due gambe perfettamente in salute. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini, tornerò nel 2019”.

E così, Jorge Prado vince un titolo meritatissimo. Dopo un brutto avvio in Argentina, è stato un maestro di costanza, salendo sul podio in 33 manches su 38 complessive e vincendone 15: la sua costanza l’ha portato a salire a quota 823 punti, e a rimontare su uno Jonass che aveva vinto tutte le manches dei primi tre GP (sei vittorie consecutive), ma è stato discontinuo durante l’anno, ed era finito a -46 punti nonostante a sua volta avesse vinto 14 manches. A Imola il distacco si amplierà, e Jorge Prado vivrà un GP diverso dal solito: lo inizierà da campione del mondo, e sicuramente vorrà festeggiare al meglio incantando il pubblico italiano e i suoi tifosi.

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Unfortunately, my season came to an end sooner than we wanted it to. After the crash in Turkey my knee was all messed up, but my team and I decided to push through and not give up the title yet despite the torturing pain. The part about pain pretty much sums up Assen for me. Fast forward to yesterday, when I had a surgery in my knee. Great doctors and a great job done. Huge shout out to the people at the Ortema facility👍🏼 Obviously, I will not be racing in Imola this weekend. I hate to let my fans down, but, if I ever want to go out there and do what I love most, a healthy pair of legs will come in handy😅 Much love to everyone for the kind words, we’ll be back in 2019💪🏼

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