Se il buongiorno si vede dal mattino, allora il weekend di Sochi non sembra destinato ad essere positivo per le Ferrari, che non sembrano avere il passo per lottare con le Mercedes su una pista che rende davvero difficili i sorpassi e i ribaltoni. Nelle prime libere le frecce d’argento avevano dominato e la Ferrari inseguiva il passo giusto, e il trend è stato confermato dalle qualifiche: Hamilton primo in Q1 e Q2, seguito dal fido Bottas e dalle Rosse.

Uno scenario che si è ripetuto anche nella qualifica decisiva, anche se è cambiato il poleman: Valtteri Bottas ha sorpreso tutti centrando il giro perfetto con gomme hypersoft, e chiudendo col tempo di 1.31.387 e con la pole position. Domani sarà chiamato a fare da scudiero a Lewis Hamilton cedendogli la posizione e rallentando le Ferrari, ma quest’oggi il finlandese può esprimersi liberamente e gioire: Hamilton chiude a 145 millesimi e completa la prima fila, con Vettel terzo a mezzo secondo (+0.556) e Raikkonen quarto a otto decimi (+0.850). Divario decisamente importante tra le Mercedes e le Ferrari, divario ancora più ampio con le altre: completano la top-10 Magnussen (+1.794), Ocon (+2.026), Leclerc ottimo 7° (+2.032), Perez (+2.176), Grosjean (+2.317) ed Ericsson (+3.809), entrato in Q3 dopo una Q2 semplicemente assurda.

La Q1 è stata interpretata seriamente da tutti i piloti, e ha eliminato Hartley, Alonso, Sirotkin, Vandoorne e Stroll, la Q2 invece è stata una mezza farsa. Le Red Bull e la Toro Rosso di Gasly, che hanno punzonato il primo motore extra, non sono neppure scese in pista perchè comunque scatteranno dal fondo della griglia (con quest’ordine: Verstappen-Ricciardo-Gasly), mentre Renault non ha mandato in pista Sainz e Hulkenberg per avere la libertà di scelta delle gomme e provare a fare una sola sosta scattando con la mescola più dura e gestendosi al meglio. Così facendo, le 10 macchine che hanno fatto segnare un solo tempo in Q2 sono le stesse che hanno conquistato l’accesso, e si spiega così l’approdo di un Ericsson che sarebbe stato più lento di svariate vetture. Una farsa bella e buona, ”favorita” dal regolamento cervellotico di un campionato che continua a complicarsi la vita: vedremo domani come andrà la gara sul circuito ricavato intorno al Villaggio Olimpico, ma intanto abbiamo assistito a una seconda sessione di qualifica surreale.

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