Le Ferrari non avevano il passo per lottare con le Mercedes, e infatti si condannano a una gara da comprimarie su una pista che limita allo zero le possibilità di sorpasso. Eppure Vettel, che qui perse due posizioni l’anno scorso, prova l’attacco in partenza: mossa non riuscita, visto che le Mercedes di Bottas ed Hamilton restano in vetta alla classifica.

Non cambia nulla dunque al via, ma Vettel non demorde e prova l’undercut: il tedesco entra un giro prima di Hamilton, sfrutta le gomme nuove e supera il rivale ai box:. Il campione britannico però lo sopravanza poco dopo, vanificando la mossa e confermando lo strapotere Mercedes. E qualche giro dopo Toto Wolff (che poi userà come scusa dei problemi alle gomme di LH44) lancia l’ordine di scuderia: addio ambizioni di vittoria per Bottas, che aiuta il compagno facendolo sfilare visibilmente. Hamilton va così in testa, vince con 2’5 su Bottas e 7”4 su Vettel, che precede un opaco Kimi Raikkonen, quarto a 16” dopo una gara in solitaria. Quinto Max Verstappen, che si è reso protagonista di una gara d’altri tempi: lui e Ricciardo partivano ultimi per la sostituzione della power unit, ma mentre l’australiano rimaneva invischiato nelle retrovie e danneggiava l’ala anteriore, Max si trovava nono al termine del primo giro e quinto poco dopo. A quel punto RB ha messo in pratica una grande strategia: Verstappen è partito con le gomme più dure, cambiandole solo al giro 42, e ha tenuto la testa per molti giri: l’ha ceduta a Hamilton al momento del pit stop, rimontando poi nuovamente fino al 5° posto.

Completano la top-10 Ricciardo, Leclerc (ultimo a pieni giri e 7° dopo un gran duello con Magnussen), Magnussen, Ocon e Perez: male Fernando Alonso, che chiude 14°. E malissimo le due Toro Rosso: un doppio e violento testacoda spinge il team a ritirare sia Hartley che Gasly. La classifica Mondiale ora vede Hamilton sempre più lanciato verso il titolo, con 306 punti contro i 256 di Vettel, e due gare ”jolly” nelle quali potrebbe commettere errori senza perdere la testa del campionato: nel costruttori, invece, Mercedes sfrutta la doppietta per volare a 495 punti, +53 su Ferrari. Settimana prossima si corre a Suzuka, in una prova potenzialmente decisiva per le sorti mondiali di Vettel.

F2: VITTORIE PER RUSSELL E ALBON– La F2 continua ad essere imprevedibile e alternare piloti al comando. In gara-1 sul circuito russo domina Alexander Albon: il thailandese di origini britanniche, fresco di firma con Nissan in Formula E, chiude con 11” su Latifi e 14” su De Vries: solo quarto George Russell, mentre si è ritirato Luca Ghiotto.  Russell si è però rifatto in gara-2, andando a vincere dopo una prova autorevole: il britannico è una pepita del motorsport, e vince con 7” su Sette Camara e 8” su Albon. Ora la classifica vede Russell primo con 248 punti, +37 su Albon e +51 su Lando Norris, reduce da due zeri consecutivi. Ci sarà tempo per rifarsi per tutti: la prossima e ultima gara si correrà il 24 novembre ad Abu Dhabi: Russell è ad un passo dal titolo, che andrebbe a fare il paio con quello della GP3 2017.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *