IMOLA, dal nostro inviato Marco Corradi

70 anni fa Imola inaugurava il percorso del motocross italiano, ospitando la prima gara amatoriale in assoluto delle ruote tassellate. 70 anni e innumerevoli GP di Formula 1 (tra i quali c’è, purtroppo, anche il weekend della tragica morte di Senna) e SBK dopo, il motocross chiude la sua stagione proprio nella suggestiva cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, su un tracciato tutto nuovo disegnato all’interno dello storico circuito che è diventato un’icona del motorsport. Lo fa davanti a 30mila spettatori, lo fa con due titoli assegnati su tre (Herlings MXGP e Prado MX2) e col terzo che parla italiano grazie a Kiara Fontanesi. E lo fa senza Antonio Cairoli, che dà forfait dopo la caduta di ieri.

MXGP: DOPPIO HERLINGS, POI GAJSER E DESALLE. CAIROLI OUT, LUPINO SALTA GARA-2– La grande sorpresa della MXGP arriva al momento dell’annuncio dei piloti: Antonio Cairoli era caduto malamente ieri nella manche di qualifica, e dopo aver fatto un tentativo nel warm-up cede al brutto ematoma al costato e a un dolore che avrebbe trasformato il suo GP in un calvario e in un rischio inutile, visto che l’Italia settimana prossima tenterà l’assalto al podio del Motocross delle Nazioni (Cairoli, Lupino, Cervellin i piloti: Monticelli riserva). E così, c’è un altro italiano a prendersi inizialmente la scena: l’holeshot è di Alessandro Lupino, autore di una partenza indiavolata. Il 77 tiene per un giro, poi viene sfilato dai big, e alla fine dovrà anche ritirarsi per una caduta che gli procura più di qualche acciacco. Dopo le prime fasi di studio, in vetta c’è ovviamente Jeffrey Herlings, che in gara-1 studia il tracciato e si limita a mostrare al mondo il suo sfavillante numero 1 da campione del mondo: l’olandese non s’invola, amministra e accelera solo nel finale, vincendo con 12” su Gajser e 28” su Desalle. Alle loro spalle Paulin, Lieber, Seewer, Simpson, van Horebeek, Anstie e Bobryshev, col rientrante Nagl in 13a posizione.

In gara-2 manca Lupino, che a sua volta si ferma per essere al 100% al Nazioni, e stavolta Herlings fa sul serio. L’olandese della KTM è una furia, gira costantemente sull’1.38 abbassandosi anche sull’1’37” basso, e prende almeno un secondo a giro a Gajser nel tratto finale della pista: il risultato è un dominio bulgaro, che lo porta a stravincere con 35” sullo sloveno. Terzo ancora Desalle, con Lieber 4° davanti a van Horebeek, Paulin, Simpson, Coldenhoff, Strijbos e Bobryshev: 11° Max Nagl, 19° e migliore degli italiani Ivo Monticelli. Herlings ottiene così la 33a vittoria di manche stagionale sulle 38 da lui disputate (nelle restanti sette, compreso Ottobiano: Cairoli 6 vittorie, Desalle una), la nona vittoria consecutiva nei GP e la 19a vittoria di manche di fila: un ruolino di marcia mostruoso, basti pensare che l’olandese non è mai sceso dal podio in tutte e 38 le manches disputate.

La classifica finale lo vede salire a 933 punti, nuovo record assoluto della MXGP: Cairoli resta fermo a 782 (-151), togliendosi la minima soddisfazione di vincere il premio riservato a chi conquista più holeshot (12), e Desalle chiude terzo con 685 lunghezze (-248). Si sono conclusi oggi anche i campionati europei: EMX250 al francese Boisrame, EMX125 all’altro francese Benistant che precede Matteo Guadagnini di 25pti, EMX300 al britannico Anderson.

MX2: PRADO, CHE DOPPIETTA! OTTIMI GLI ITALIANI– Anche in MX2 c’è un’holeshot sorprendente, visto che in gara-1 il migliore allo start è Simone Furlotti. Il pilota Yamaha è indemoniato, si difende con le unghie e con i denti dai big della categoria, ma crolla fisicamente dopo tre giri e si deve arrendere. Lo supera prima Lawrence, poi Prado: l’australiano sembra involarsi verso la vittoria con una manche sontuosa, ma a due giri dal termine la sua Honda fonde il motore e il sogno svanisce. Successo per Jorge Prado, che onora il suo primo titolo mondiale e precede Olsen, bravo a battere Covington nel duello made in Husqvarna: lo statunitense rischia sul rientro di Jacobi, e crolla malamente nel finale. Jacobi è così terzo, precedendo Cervellin, Weltin, Geerts, Covington (7°), Watson, Rodriguez e Furlotti: 14° Lesiardo, 17° Bernardini.

Gara-2 invece vede scattare per primo Covington, seguito da Prado e da un sorprendente Samuele Bernardini, che per un giro prova a studiare l’avversario e andare all’attacco, ma poi deve arrendersi allo strapotere tecnico e mentale di un Prado maturato drasticamente sotto l’ala protettiva di Antonio Cairoli. Lo spagnolo aspetta un paio di giri e va all’attacco di Covington, che viene superato con facilità e lasciato sul posto: nel mentre rimonta un furibondo Lawrence, che si porta al secondo posto, ma ormai è troppo lontano da Jorge Prado. Lo spagnolo vince di fronte a Lawrence e Covington, che precede Olsen e Rodriguez: Samuele Bernardini crolla fisicamente e arriva 6°, precedendo Michele Cervellin, Vlaanderen, Jacobi e Sikyna, con Lesiardo 16° e Furlotti 19°. La classifica generale della MX2 vede Jorge Prado, campione del mondo per la prima volta a 17 anni, chiudere con 873 punti, precedendo l’assente Jonass (777) e Olsen (673): Cervellin è settimo con 397 punti, ed è il miglior italiano.

WMX: SESTA SINFONIA PER KIARA FONTANESI– Parma è stata la culla della musica verdiana, e ora è la culla delle sinfonie di Kiara Fontanesi, che conquista il 6° titolo mondiale WMX a soli 24 anni, il secondo consecutivo. E lo fa lottando con le unghie e con i denti, e ristabilendo le gerarchie dopo il secondo posto di ieri: la parmense parte subito forte e prende il largo, tenendo alle sue spalle van de Ven e Papenmeier. La tedesca pian piano si stacca, l’olandese invece non molla e rientra sotto, ma ormai è troppo tardi: vittoria per Kiara Fontanesi con 1”8 sull’olandese, e nuovo titolo mondiale per la regina del motocross al femminile: Kiara Fontanesi chiude con 260 punti, +8 sulla van de Ven e +29 sulla Papenmeier, e può dare il via alla festa.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *