La brutta caduta subita alla prima curva ad Aragon ha lasciato parecchie conseguenze sul fisico di Jorge Lorenzo, che dopo l’accaduto aveva duramente accusato Marc Marquez, salvo poi fare pace col connazionale. Nel tonfo, il 99 maiorchino ha riportato una brutta lussazione dell’alluce del piede dx, e la microfrattura del secondo metatarso dello stesso arto: un infortunio che l’ha costretto a portare il gesso per una decina di giorni, e vivere un recupero non facile: JL99 aveva solo due settimane prima del GP thailandese a Buriram, e quest’oggi ha fatto il punto sul suo recupero.

Il piede è ancora dolorante e molto infiammato, ma Lorenzo non vuole arrendersi e proverà a correre in Thailandia, partendo per l’Asia. Lo annuncia lui stesso: ”La caduta di Aragon ha rovinato la mia gara, e potrebbe compromettere anche il weekend di Buriram. Il piede è molto gonfio, non so quanto dolore sentirò quando sarò in moto o se riuscirò a mettermi lo stivale, ma voglio ugualmente provare a correre in Thailandia. Venerdì mattina proveremo a capire le mie condizioni e se sarò in grado di guidare, anche se non sarò sicuramente competitivo ad altissimo livello”.

Jorge Lorenzo si trova a 44 punti da Dovizioso e di fatto ha compromesso il secondo posto nel Mondiale con due zeri consecutivi: proverà a correre ugualmente in Thailandia, gareggiando in condizioni precarie, ma dovrà fare i conti con una pista che non è tra le sue preferite. Aveva fatto enormemente fatica nei test invernali a Buriram e, come ammette lui stesso, non sarà facile: ”Sono ancora deluso perchè avevo grandi aspettative ad Aragon, ma devo dare il massimo nelle prossime cinque gare. Dobbiamo pensare positivo, e anche se avevo faticato a Buriram, devo ammettere che nel corso della stagione siamo migliorati tremendamente”.

Ma, prima di pensare al rendimento in Thailandia, Jorge Lorenzo dovrà vedere se riuscirà a correre a Buriram: non sarà facile per lui, visto che l’infortunio è più grave del previsto.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *