Qualche giorno fa Sebastien Ogier ha ufficializzato quel grande ritorno che vi avevamo anticipato nelle scorse settimane: il cinque volte campione del mondo WRC con Volkswagen ed M-Sport tornerà alla guida di una Citroen a sette anni dall’ultima apparizione col team che l’ha lanciato nel Mondiale rally, ma poi l’ha snobbato al momento di puntare fattivamente su di lui per il titolo.

Ogier ha iniziato con la casa francese, muovendo i primi passi nello Junior Team e correndo poi al fianco di Sebastien Loeb, e qui ha vinto i primi sei rally della sua fantastica carriera: con Citroen è arrivato quarto nel Mondiale 2010, e terzo nel Mondiale 2011, il penultimo della dinastia-Loeb. Poi però è arrivata la rottura con Yves Matton, direttore tecnico della casa francese, che l’ha spinto ad accettare la corte di Volkswagen: dopo un anno di apprendistato, ecco 4 Mondiali consecutivi con un grande dominio, e poi il salto nelle fila di M-Sport per vincere il quinto titolo nel 2017 e con la Ford Fiesta. Quest’anno Ogier è terzo nel Mondiale WRC, e dato che si trovava a scadenza di contratto ha deciso di cambiare team e tornare alle origini.

Ha firmato con Citroen per due anni e per 6.5mln a stagione, ma i soldi e la grande sfida di vincere da francese col team che l’ha lanciato e poi ritirarsi non sono l’unico motivo per cui ha scelto la casa transalpina. Lo spiega lui stesso in un’intervista rilasciata a margine del Wales Rally GB ai colleghi de L’Equipe: ”Avevo visto la Citroen in corsa, e mi aveva fatto una buona impressione, ma non potevo farmi un’idea delle sue potenzialità senza provarla. Abbiamo organizzato un test segreto (non sarà contento Malcolm Wilson, patron di M-Sport, ndr), e la C3 mi ha impressionato positivamente: così ho scelto di firmare con Citroen e tornare a Satory dal 2019, con l’obiettivo di vincere assieme nella prossima stagione”.

Ogier era già stato vicino al ritorno a Citroen alla fine del 2016, dopo il ritiro di Volkswagen dal Mondiale Rally: provò la Ford Fiesta e la Toyota Yaris, ma quando chiese di provare la C3 gli venne opposto un secco rifiuto. Il direttore tecnico del team, Yves Matton, disse no e lo invitò a provare la vettura solo dopo la firma: così Ogier firmò con M-Sport, e probabilmente Seb ha gongolato dopo la separazione tra Citroen e Matton e non lo nasconde (”Non avevo un grande rapporto col vecchio direttore, torno per Budar”). Il team francese ha affidato il ruolo di direttore tecnico del team a Pierre Budar, che è stato il grande artefice del ritorno di Ogier per il 2019, e non si fermerà qui: al fianco del cinque volte campione del mondo ci sarà Esapekka Lappi, strappato a Toyota e pronto a firmare. E chissà che non ci sia ancora, da wild card, Sebastien Loeb per alcuni rally.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *