Dominio incontrastato, e vittoria su tutti i fronti nel venerdì di prove: Mercedes prosegue nella sua fuga solitaria anche nelle prove libere di Suzuka, anticamera di un GP del Giappone che al momento vede le frecce d’argento in netto vantaggio sulla concorrenza, soprattutto sulle Ferrari. Ampio il margine di Hamilton, come si può vedere andando ad analizzare i risultati nel dettaglio.

FP1: HAMILTON DOMINA, BLISTERING PER FERRARI– Ferrari inizia ad avere problemi sin dal venerdì in Giappone: le vetture di Vettel e Raikkonen soffrono di blistering già dal venerdì, e non sembrano destinate a un grande weekend, vista la supremazia delle Mercedes. Ferrari ha optato subito per le gomme supersoft, ma è staccata rispetto a una Mercedes che ha utilizzato solo soft e medie. Hamilton guida il tabellone dei tempi, nonostante un grande rischio corso in un contatto sfiorato con Gasly, che potrebbe essere penalizzato per il suo comportamento rischioso (andava a passo lento vicino alla chicane). Il britannico non si è spaventato, ha continuato a macinare giri veloci e ha chiuso col tempo di 1.28.691, e 446 millesimi sul compagno di squadra Valtteri Bottas: terzo Ricciardo a 682 millesimi, davanti alle Ferrari di Vettel e Raikkonen. 936 millesimi per Seb, 994 per Kimi, per una Ferrari che ha usato una mescola più morbida, ma è staccata di quasi un secondo: le Rosse precedono Max Verstappen, staccato di 1”150 e ancora in difficoltà, e poi c’è il vuoto. Settimo Ocon a 1”9, precedendo Grosjean (2”123), Leclerc (2”238) ed Ericsson, decimo a pari merito con Gasly a 2”382. Dopo di loro Sainz, Perez, Magnussen, Hulkenberg, Stroll, Hartley, Alonso (18° a 3”343, usando solo le medie), Sirotkin e Lando Norris: il britannico ha sostituito Vandoorne in queste libere, ma è ultimo a 3”992. Come si può notare, i problemi che Castrol rischiava di causare a McLaren e Renault sono stati risolti, e le monoposto sono regolarmente in pista dopo l’arrivo di carburante e olio-motore.

FP2: NUOVO DOMINIO DI MERCEDES, VETTEL TERZO– Non cambia nulla nelle seconde libere, anzi: Mercedes decide che è giunto il tempo di utilizzare le gomme supersoft, e scava un nuovo solco. Lewis Hamilton bissa la testa della classifica col tempo di 1.28.217, e guida con 461 millesimi sul compagno Valtteri Bottas: stavolta Vettel è terzo, ma pur abbassando il suo tempo Seb resta a distanza di sicurezza e con la bellezza di 833 millesimi di ritardo. Quarto Max Verstappen a 1”040, precedendo Raikkonen (1”281) e Ricciardo (1”296): Ocon resta il primo degli umani a 1”8, precedendo Grosjean, Ericsson e Hartley, risalito prepotentemente nelle FP2. Problemi invece per la Toro Rosso di Gasly, che è rimasto nei box per più di metà sessione a causa di un problema legato all’erogazione del carburante: solo dieci giri per lui, che chiude 13mo. Il resto della classifica vede Perez undicesimo, davanti a Hulkenberg, Gasly, Sainz, Leclerc (15° a 2”689), Magnussen, Alonso (17° a 2”771), Sirotkin, Stroll e Vandoorne, ultimo con 3”764 di ritardo. Domani FP3 alle 5 italiane, e qualifiche alle 8: tutto sembra portare al nuovo dominio Mercedes.

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