Nuovo circuito, e nuove sensazioni da trovare per tutti i piloti a Buriram, nel neonato GP di Thailandia: c’è chi osa per andare al limite (Marquez), chi invece si accontenta e chi rischia grosso (Lorenzo), e anche chi prova a rinascere, con una buona prova delle Yamaha. Ma soprattutto, regna l’equilibrio in ogni classe.

MOTOGP: DOVIZIOSO HA IL MIGLIOR TEMPO, BRUTTA CADUTA PER LORENZO– La prima sessione delle prove libere sul nuovo circuito di Buriram regala l’inattesa vetta alle Yamaha: con molti piloti guardinghi riguardo al circuito, guida Maverick Vinales col tempo di 1.31.220, precedendo Rossi di 270 millesimi e Dovizioso di 416 millesimi. Quarto Miller (+0.417), davanti a Marquez (+0.448), Zarco (+0.566), Iannone (+0.640), Nakagami (+0.820), Petrucci (+0.888) e Redding (+0.971): 13° Pedrosa, 17° l’acciaccato Lorenzo a 1”301.

Nelle FP2, invece, l’equilibrio è palpabile, con 17 piloti nello spazio di un secondo e distacchi decisamente ridotti. Le Yamaha, nonostante le dichiarazioni giustamente depresse di Rossi (”I problemi sono difficilmente risolvibili, anche sul lungo periodo), continuano ad approfittare di queste condizioni particolari e hanno un buon passo, ma non guidano più il foglio dei tempi. Primo Dovizioso col tempo di 1.31.090, precedendo di 31 millesimi Vinales, di 74 Crutchlow e di 98 Marquez: completano la top-10 Petrucci, Iannone, Bautista, Pedrosa, Rossi (9° a 308 millesimi) e Zarco. 16° Lorenzo a 937 millesimi, e col brivido: un tremendo highside (la ruota si è bloccata, o almeno così pare dalle immagini) distrugge la sua Ducati, rischiando di causare ulteriori danni al maiorchino. Per sua fortuna, Jorge se la cava solo con qualche contusione a polso e clavicola, ma lo spavento è stato forte.

MOTO2: PASINI È IL PIÙ VELOCE– Nella Moto2 i migliori tempi vengono fatti segnare nella seconda sessione, e guida Mattia Pasini col tempo di 1.38.839: secondo Bagnaia a 142 millesimi, terzo Alex Marquez a 298 millesimi, con Baldassarri quarto (+0.306) e Marini quinto (+0.356): settimo Binder a 514 millesimi, precedendo Miguel Oliveira (+0.536). Anche qui regna l’equilibrio: nelle FP1 c’erano 24 piloti in un secondo (con Pasini primo davanti a Oliveira, Marquez e Pecco), nelle FP2 18 piloti in 1”.

MOTO3: REGNA L’EQUILIBRIO– La Moto3 dà l’illusione di essere la meno equilibrata nelle FP1: Kornfeil guida col tempo di 1.43.415, precedendo Bezzecchi (+0.277), Dalla Porta (+0.470), Foggia, Bulega, Ramirez, Arbolino, la wild card Chantra, Oettl e Masaki, con tredici piloti in un secondo. Tra loro non ci sono Bastianini, 15° a 1”156, e Jorge Martin: il leader del Mondiale è 16° a 1”203.

Le FP2 però ristabiliscono l’equilibrio: ci sono 25 piloti (su 30!) in 1”. E guida una sorpresa: davanti a tutti c’è il nipponico Ayumi Sasaki, fresco di 18° compleanno, col tempo di 1.43.468. Precede Kornfeil di 11 millesimi, Rodrigo di 32, Antonelli di 52 e Di Giannantonio (che nel 2019 correrà in Moto2 con Speed Up) di 98 millesimi: 11° Bulega davanti a Bezzecchi (+0.424), 19° Jorge Martin a 620 millesimi, con Bastianini 20° a 641. Domani può succedere di tutto.

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