L’immagine delle Ferrari che entrano in pista con gomme intermedie quando la pista è asciutta resterà scolpita nella mente di tutti i tifosi e appassionati per qualche settimana: un autentico autogol, visto che le Rosse hanno sprecato i primi minuti della Q3 con pista asciutta e poi si sono trovate ad inseguire, con Raikkonen bravo a chiudere un giro pulito e salire al 4° posto, e Vettel che scatterà dalla nona posizione dopo un errore nel giro conclusivo. E inoltre, ironia della sorte, negli istanti finali della qualifica decisiva ha iniziato a piovere.

Insomma, Ferrari ha fatto una pessima figura e dovrà rincorrere nel GP del Giappone, che scatterà domani alle 7.20. L’errore tattico del box di Maranello non poteva ovviamente passare inosservato nel post-gara, e Maurizio Arrivabene non ha nascosto il suo disappunto per questo sbaglio madornale: ”La pole position non era alla nostra portata, ma quanto è accaduto è semplicemente inaccettabile. Sono molto arrabbiato, non è la prima volta che facciamo questi errori: non voglio puntare il dito contro nessuno, ma sono molto deluso. Oggi era facile capire cosa stava succedendo in pista, visto che tutti sono usciti con le slick. A volte, nei box, servirebbe staccare gli occhi dai computer e studiare la pista, usando il buon senso: siamo giovani e probabilmente non abbiamo un ingegnere esperto della pista, che sappia leggere le situazioni in tempi brevi, ma non posso tollerare questo errore. I conti si faranno alla fine del GP, e interverremo se sarà necessario”.

Arrivabene lascia intuire che ci sarà qualche cambiamento interno per questo errore, e in seguito scagiona Sebastian Vettel per lo sbaglio alla Spoon Curve: ”Sebastian non è il colpevole. Lo vedo perfettamente calmo, e in passato si è trovato in condizioni simili a quelle attuali: ora deve recuperare 50 punti, anni fa ne recuperò 31 e vinse il Mondiale. Sa gestire momenti difficili”. E vedremo come reagirà a questa situazione: partire dal 9° posto a Suzuka non sarà semplice per Seb, avere Hamilton in pole neppure. E se poi dovesse piovere, tutto diventerebbe ancora più complicato.

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