Il ”trenino” di Buriram e una pista incapace di far rilevare enormi differenze prestazionali tra le moto ci hanno regalato un weekend ricco di emozioni, ma non hanno dato un padrone diverso alla MotoGP: la vittoria va a Marc Marquez, capace di battere Andrea Dovizioso e ipotecare il titolo, e Valentino Rossi chiude in quarta posizione e prolunga il digiuno di vittorie a 469 giorni. Andiamo ad analizzare nel dettaglio le gare domenicali.

MOTOGP: MARQUEZ ”DOMA” DOVIZIOSO, ROSSI 4°– Buriram è nuova per tutti, e i piloti temono di non riuscire ad arrivare alla fine della gara con le gomme. Ne esce così quella che Rossi ha definito ”una gara di ciclismo”, coi fenomeni della MotoGP che si studiano fino agli ultimi giri e poi sparano le proprie cartucce per la vittoria finale. C’era grande fiducia intorno a una Yamaha rinata in Thailandia (”Abbiamo cambiato qualcosina e siamo tornati veloci”), ma non è arrivata neppure in questa occasione la vittoria: Rossi è stato in testa per molti giri provando a imporre l’ottimo ritmo visto nelle prove libere, ma le sue gomme hanno ceduto nel finale e l’hanno escluso dalla lotta per il podio e per la vittoria. Vinales invece ha fatto l’opposto, rientrando nel finale e tornando sul podio dopo tre mesi. Ma il grande duello si è visto davanti: Marquez e Dovizioso si sono trovati a lottare per il successo, e Marc ha battuto l’italiano con un sontuoso sorpasso nell’ultimo giro. Vittoria per Marquez dunque, con 115 millesimi su Dovizioso e 270 su Vinales, terzo e attaccato al vincitore: quarto Valentino Rossi a 1”5, precedendo Zarco, Rins, Crutchlow, Bautista, Petrucci e Miller (11° Iannone e 14° Morbidelli: penultimo Pol Espargaro, che ha corso da infortunato). La classifica mondiale ora vede Marc Marquez a quota 271 punti, +77 su Dovizioso e +99 su Valentino Rossi: mancano quattro GP, e Marquez può vincere il titolo già tra due settimane a Motegi, come gli era capitato nel 2014 e nel 2016.

MOTO2: VITTORIA PER BAGNAIA, DOPPIETTA PER IL TEAM VR46– Le tute del team Sky VR46 si tingono d’azzurro per sensibilizzare contro la salvaguardia degli oceani, e portano oltremodo fortuna: Pecco Bagnaia domina la gara e la va a vincere autorevolmente, conquistando la settima vittoria stagionale sul neonato circuito thailandese. Dietro di lui infuria la bagarre, che vede vincitore Luca Marini: il secondo pilota del team Sky chiude al secondo posto, completando la doppietta tutta italiana. Terzo Oliveira davanti a Binder, che precede Quartararo, Pasini, Lecuona, Nagashima, Locatelli e Corsi.

Nella classifica mondiale Bagnaia sale a quota 259 punti, +28 su Oliveira, con un vantaggio che di fatto è di un GP sull’avversario e prossimo sfidante anche nell’edizione 2019 della MotoGP (Bagnaia correrà con Ducati Pramac, Oliveira con KTM Tech 3), mentre Binder resta terzo con 157 punti.

MOTO3: TRIPLETTA ITALIANA, VINCE DI GIANNANTONIO. CADE BEZZECCHI– La Moto3 si rivela essere la consueta bagarre, e Marco Bezzecchi sogna di riaprire il Mondiale, visto che Jorge Martin è acciaccato e mezzo infortunato. Il suo sogno, nato con la pole ottenuta ieri e proseguito con una gara che lo vede spesso in testa, s’infrange all’ultima curva del penultimo giro: l’italiano della VR46 Academy era in testa, ma viene travolto da Enea Bastianini ed entrambi devono dire addio alla gara. Una gara che premia invece Fabio Di Giannantonio: Diggia vince e guida un podio tutto italiano, completato da Lorenzo Dalla Porta e dalla prima top-3 in carriera per Dennis Foggia. Jorge Martin è quarto e allunga nel Mondiale, con Rodrigo, Perez, Bulega, Ramirez, Chantra e Kornfeil a completare la top-10.

La classifica mondiale della Moto3 vede Jorge Martin salire a quota 204 punti, +26 su Bezzecchi e +29 su Di Giannantonio: può ancora succedere di tutto in questo campionato imprevedibile e dal livello altissimo.

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