È un Motocross delle Nazioni di altissimo livello, quello che viene disputato sul circuito statunitense di RedBud nel Michigan: i detentori della Francia puntano tutto sulla regolarità (Tixier+Paulin+Ferrandis), gli USA vogliono sorprendere in casa (Tomac+Barcia+Plessinger), l’Olanda ha Jeffrey Herlings e l’Italia sogna con una squadra equilibrata e motivata al 100%, che infatti non delude. Guida Antonio Cairoli che ha dominato il warm-up mattutino, suonano secondo e terzo violino Alessandro Lupino e Michele Cervellin. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle tre manche dell’MXoN 2018, che ha premiato nuovamente la Francia.

MX1+MX2: DOMINA HERLINGS, ITALIA SECONDA– La partenza di Antonio Cairoli è fenomenale: Tony fa sua l’holeshot (d’altronde è un esperto, ha vinto anche quest’anno il Fox Holeshot Prize della MXGP), però perde il posteriore e viene coinvolto in una caduta di gruppo, che mette in mezzo anche Desalle, Roczen che fa fatica a rientrare e altri piloti. Così facendo Tony viene risucchiato dal gruppone e riparte ultimo, e scivola anche Herlings, che però perde meno tempo e resta in lizza per la vittoria: il leader della corsa è dunque Jorge Prado, superlativo con la sua KTM 250cc da MX2, seguito da Paulin e Jeffrey Herlings. Cairoli risale fino alla top-10, e nel mentre Herlings va all’attacco di Paulin a metà manche: il francese viene agevolmente superato e inizia l’assalto a Prado, che fa l’impossibile per resistere all’attacco dell’olandese e della sua KTM 450cc. Il campione del mondo MX2 deve arrendersi, e poi viene superato anche da Gautier Paulin: nel mentre Herlings si eclissa e sparisce dall’orizzonte, vincendo comodamente e togliendosi anche il lusso di rallentare nel finale. Vittoria all’Olanda con Herlings, che precede di 25”4 Paulin e di 31”5 Prado: quarto Eli Tomac davanti a Desalle e Cairoli, che chiude 6° e salva il salvabile dopo la caduta. Completano la top-10 Ferrandis, Hunter Lawrence, Facciotti (Canada) e Cervellin (10°): già quasi out dalla corsa alla vittoria la Germania, con Roczen 25° e Jacobi ritirato. Guida la Francia, davanti a Italia, Belgio, Spagna (20pti) e al duo USA/Australia.

Classifica provvisoria: Francia 9 (Paulin 2+Ferrandis 7), Italia 16 (Cairoli 6+Cervellin 10), Belgio 18 (Desalle 5+Geerts 13).

MX2+Open: COLDENHOFF TIENE DAVANTI L’OLANDA (CHE NON PUÒ VINCERE)– Clamoroso a RedBud! Calvin Vlaanderen ha avuto un problema agli occhi in gara-1 e non può correre, e neppure essere sostituito dall’Olanda: i Paesi Bassi difficilmente potranno concorrere per la vittoria finale, perchè schiereranno un solo pilota nella seconda manche, avendo lo slot vuoto in MX2 e venendo penalizzati nella classifica. E così si assiste a una gara surreale, nella quale gli olandesi dimostrano di essere i più forti, ma non potranno vincere l’MXoN. Glenn Coldenhoff ha energie extra in questo Nazioni, e parte fortissimo: l’holeshot è sua, precedendo Prado, Watson, Seewer e Kullas. Parte male Lupino che deve rimontare dal fondo del gruppo, mentre Cervellin è 10°: Coldenhoff viene inseguito dalle MX2 di Prado e Watson, che stanno disputando un’ottima manche e precedono Seewer, Lawrence, Kullas e Ferrandis. La gara è abbastanza bloccata, e per i nostri colori è fondamentale la rimonta di Lupino, che risale fino alla top-15 e non si ferma per portare il miglior piazzamento possibile. Vittoria per Coldenhoff, che rifila 16” a un Hunter Lawrence scatenato nella rimonta, che chiude secondo: Prado è terzo a 20”, poi Watson, Seewer, van Horebeek, Kullas, Ferrandis, Barcia e l’australiano Evans. 11° Nagl, che precede il nostro Lupino, con Cervellin 14°: la Germania, con Jacobi 25°, è definitivamente fuori dalla lotta-vittoria. Guida a sorpresa l’Australia con 34 punti, precedendo Belgio-Italia a 42 punti: poi la Spagna a 45 (ma schiererà i piloti peggiori nella terza) e gli USA a 47.

Classifica provvisoria: Australia 34 (Lawrence 2+8, Evans 10, Gibbs 14), Italia 42 (Cairoli 6, Cervellin 10+14, Lupino 12), Belgio 42 (Desalle 5, van Horebeek 6, Geerts 13+18).

MXGP+Open: Nella terza manche viene scartato il punteggio peggiore, per ottenere la classifica finale dell’MXoN, e l’Italia così facendo si ritrova in lotta per vincere con la Francia e le altre big di questo Nazioni. I nostri ragazzi lo sanno e incantano in questa terza gara: Lupino centra una fantastica holeshot, viene superato nelle curve seguenti da Coldenhoff, ma si tiene dietro Paulin, Roczen, Nagl, Herlings e Tony Cairoli, che non parte benissimo. Tony scivola in ottava posizione, ma rimonta fino al quarto posto (superando Herlings) a 20 minuti dal termine: la classifica vede Coldenhoff in solitaria, davanti a Lupino, Paulin, Cairoli e Herlings. Nel live timing, l’Italia (che non vince dal 2002: Bartolini, Puzar, Chiodi) è prima con un +2 sulla Francia, perchè Tixier è 15°, ma tutto cambierà nel progresso della manche: Herlings supera tutti e si porta al secondo posto, proteggendo la vittoria di Coldenhoff e il podio della sua Olanda, che arriverà terza nonostante l’assenza di Vlaanderen in gara-2. Dietro succede di tutto: Cairoli lancia via gli occhiali perchè non riesce più a vedere nulla nella fangosa pista di RedBud, e viene superato da Paulin e Anstie perchè ha un paio di minuti di blackout. Per qualche minuto Nagl è terzo, poi crolla fino al settimo posto, e così la classifica vede Lupino 3° davanti a Paulin, Anstie e Cairoli: Lupo cede il podio di manche a Paulin, e lì di fatto la Francia ipoteca il quinto successo consecutivo nel Nazioni nonostante l’assenza di Febvre. Cairoli risale fino al quarto posto superando Lupino, ma non riesce a riprendere Paulin, e comunque non ci sarebbe nulla da fare perchè Tixier ha guadagnato una posizione e manda la Francia a +3. Vittoria di manche per Glenn Coldenhoff (3/3 per l’Olanda e 2/2 per lui), che precede Herlings di 4”: Paulin è terzo a oltre un minuto, precedendo Cairoli, Lupino, Anstie, Tomac (che disastro gli USA!), Nagl, Roczen e Searle.

La vittoria dell’MXoN 2018 va così alla Francia con 35 punti, con l’Italia seconda a quota 37 e l’Olanda terza con 41 lunghezze: grande successo per i francesi e grande rammarico per l’Italia. Senza la caduta di Cairoli in gara-1 e quella di Lupino in gara-2, avremmo vinto, ma c’è chi sta peggio: gli USA chiudono sesti nel Motocross delle Nazioni casalingo, e senza mai incidere.

Classifica finale: FRANCIA 35 (Paulin 2+3, Ferrandis 7+8, Tixier 15), Italia 37 (Cairoli 6+4, Lupino 5+12, Cervellin 10), Olanda 41 (Coldenhoff 1+1, Herlings 1+2, Vlaanderen 36), Australia e Gran Bretagna 48, USA 49, Belgio 53, Spagna 63, Estonia 71, Germania 78.

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