Mick Schumacher

Mick Schumacher aveva ormai in pugno il titolo della Formula 3, e l’ha conquistato nel weekend ”casalingo” a Hockenheim: gli Schumacher sono di casa sulla pista tedesca, che dista solo 7km dalla loro Kerpen, ed ha ospitato la festa del giovane Schumi, autore di una rimonta d’altri tempi.

Fino a metà stagione, Mick era solo un giovane pilota come tanti, e si può dire che il ‘click” che l’ha trasformato nel campione della F3 Europea sia scattato a Spa, e su una pista che è da sempre molto speciale per lui e la sua famiglia: lì ha vinto la prima gara stagionale, dando il via a una serie che l’ha portato a conquistare 8 vittorie in 12 gare, e ad effettuare il sorpasso al pilota-Red Bull Daniel Ticktum proprio al Red Bull Ring di Spielberg (ex A1 Ring). Mick è così arrivato a Hockenheim con 46 punti di vantaggio, e inizialmente non ha vissuto un weekend facile: un contatto col compagno di squadra Marcus Armstrong l’ha portato a chiudere al 12° posto in gara-1, perdendo qualche punto.

In gara-2 e gara-3 Mick sognava la vittoria che avrebbe sublimato un successo già scritto, e invece si è dovuto accontare di un 2° e di un 3° posto, che comunque gli hanno regalato la gioia del titolo: il giovane Schumacher ha vinto la F3 Europea trent’anni dopo papà Schumi, che trionfò nell’allora campionato mondiale F3 a 19 anni e nel 1988. E l’ha fatto con un grande vantaggio: Mick ha chiuso con 365 punti, +57 su Ticktum e +71 sul compagno Shwartzman. Ora per lui niente F1 (Toro Rosso l’aveva contattato), ma il salto in Formula 2: resterà sempre nei ranghi di Prema Powertream, seguendo lo stesso percorso già attuato da Charles Leclerc, che vinse in F3 e poi in F2. E lo farà sotto gli occhi attenti della Ferrari, che segue con grande attenzione lo sviluppo di un talento emergente e dalla grande determinazione: d’altronde, rivedere uno Schumacher in rosso è un sogno abbastanza comune a Maranello, e chissà che non possa avverarsi.

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