Il Campionato Europeo Motocross (EMX) è da sempre l’anticamera del Mondiale, il luogo che vede correre i nuovi talenti o accoglie quei piloti che sono rimasti fuori dai ranghi della MXGP e della MX2: uno scenario sempre più frequente, questo, visto che il limite d’età inserito nella MX2 (23 anni) ha ridotto di parecchio i posti nella categoria, e obbligato tanti piloti a fare il salto di categoria. Chi non è ancora pronto per la MXGP o non trova un team, torna nell’EMX, che nel 2018 ha incoronato come campioni Boisrame (EMX250), Benistant (EMX125, davanti a Guadagnini) e Anderson (EMX300).

Insomma, l’Europeo era diventato il ”rifugio” di chi non riusciva a trovare spazio nel Mondiale, e Youthstream ha deciso di porre un freno a tutto ciò con un cambio di regolamento effettuato in extremis. Con un comunicato asettico e al tempo stesso ”dinamitardo”, l’organizzatore del Mondiale Motocross ha annunciato che anche l’Europeo 250 avrà il limite d’età a 23 anni, scatenando la dura reazione di team e piloti. A ottobre, infatti, i contratti sono già stati firmati e i piloti iniziano a provare le nuove moto e/o pianificare la stagione successiva, e così molti si sono trovati appiedati e senza un futuro: nell’EMX250 non potranno correre piloti di 23 o più anni, e cambia radicalmente anche l’attuale EMX300. In questa categoria, Youthstream ammette moto 250cc a due tempi, e qui (forse per ovviare all’errore precedente e alle rimostranze) non inserisce alcun limite d’età, rinominando il campionato EMX 2t. 

Youthstream spiega così le sue decisioni nel comunicato ufficiale: ”Con lo sviluppo di MX2 e MXGP, nel corso degli ultimi anni abbiamo visto alcuni piloti di età superiore ai 23 anni rimanere o tornare al EMX250 e questo crea un problema per i giovani piloti in questa classe, che faticano a trovare una buona squadra e a brillare in questo campionato. Pertanto, per tutte queste ragioni, e in accordo con FIM Europe abbiamo deciso di creare un limite di età di 23 anni in EMX250 a partire dal 2019. L’obiettivo di questo campionato è quello di preparare i giovani per il Mondiale. Abbiamo inoltre deciso di dare nuova linfa al campionato a due tempi, che nel 2019 avrà un nuovo nome (EMX 2t), con una nuova cilindrata (250cc invece di 300 cc) e senza limite di età, in modo da dare il benvenuto a tutti i piloti che si trovano al di sopra del limite di età per l’EMX250 e che non sono adatti per competere in MXGP”. Ma ormai la frittata è fatta, e impazzano le proteste di quei piloti che avevano firmato per correre nell’Europeo 250.

LIMITE D’ETÀ NELL’EMX250, LA FURIA DI FURLOTTI– Esatto, perchè quei piloti over-23 che avevano firmato per correre nell’Europeo non potranno più gareggiare in quel campionato, e neppure correre in MX2 per la 23-years rule, e probabilmente neanche gareggiare in MXGP, visto che le moto sono già quasi tutte assegnate. Tra coloro che rischiano di restare a piedi, oltre a Mel Pocock e Marshal Weltin, c’è anche il nostro Simone Furlotti: il pilota parmense, che è cresciuto nel finale di stagione della MX2 dopo un avvio complicato e ha anche centrato l’holeshot in gara-1 a Imola, aveva firmato col team GBO Motorsports di Matteo Bonini (con moto KTM) per l’EMX250 del 2019, e ora si trova in mezzo a una strada.

È proprio lui il maggior contestatore di questa norma, con uno sfogo sul suo profilo Instagram: ”Changing the rules in October is NOT fair! Può essere giusto il limite d’età nell’Europeo 250, ma allora va tolto nel Mondiale MX2! E soprattutto non si possono cambiare le regole ad ottobre quando si sa benissimo che i piloti firmano i contratti molto prima! Tanto comunque quelli che ci perdono sono sempre i piloti. #lafinedelmotocross”. Una presa di posizione forte, e vedremo quale sarà il futuro del pilota italiano: troverà un team nell’EMX 2t, oppure salterà in extremis in MXGP, con tutti i rischi che questa scelta comporta?

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