La Formula E ha appena mosso i primi passi in vista della Season 5, la prima con quelle monoposto Gen2 che sfioreranno i 300km/h: i piloti sono stati impegnati a Valencia con le prime due giornate di test tra martedì e mercoledì, e hanno assistito alle sorprendenti prestazioni di una BMW che prima ha fatto segnare il nuovo record del tracciato con Alexander Sims, e poi l’ha ulteriormente migliorato con Antonio Felix da Costa, scendendo sotto l’1.17. Lo stesso portoghese si è detto sorpreso del rendimento della sua monoposto, sin qui superiore in termini velocistici a Techeetah e Audi, e questo è stato uno dei leit-motiv delle prime giornate di quei test che riprenderanno domani dopo la pausa odierna.

L’altro è stato rappresentato dal mistero-Nissan: andando a scorrere il tabellone dei risultati, si trovava il nome di Sebastien Buemi sia sulla vettura numero 23 (la sua), che sulla numero 22 affidata ad Alexander Albon. Originariamente tutti avevano pensato a un errore di ”stampa”, ma in realtà Albon non è mai sceso in pista durante i test, e così lo svizzero ed ex campione del mondo Formula E si è dovuto alternare nello sviluppo di entrambe le vetture. Ma perchè Albon non è sceso in pista con Nissan e.dams? Nessuna indisposizione o problema fisico, ma una semplice causa di forza maggiore che al 99% priverà la scuderia giapponese (che ha rilevato il team Renault) del suo secondo pilota.

Alexander Albon, che ha disputato un’ottima stagione in Formula 2 e si trova al secondo posto nella stagione 2018 con 211 punti e quattro vittorie ottenute, staccato di 37 lunghezze da quel George Russell che ha in pugno il titolo, è infatti ad un passo dal grande salto in Formula 1. Non sarà Renault a puntare su di lui, ma la scuderia Toro Rosso, che cerca una seconda guida da affiancare a Daniil Kvyat e ha puntato proprio il thailandese (nato a Londra) classe ’96: Albon, che aveva firmato per il 2018-19 con Nissan e si apprestava a debuttare in Formula E, è stato bruscamente stoppato nel suo debutto elettrico da Helmut Marko, che avrebbe deciso di puntare su di lui per la F1 2019 e al momento non valuta nessun piano-B.

Il pilota thailandese aveva fatto parte del vivaio Red Bull, venendo però ”scaricato” al termine del 2012 e dopo le prime stagioni in Formula Renault: in seguito alla sua esplosione nella F2 2018, però, Helmut Marko si è ricordato del 22enne nato a Londra e ha deciso di contattarlo per proporgli di sostituire Brendon Hartley alla guida della seconda Toro Rosso nel 2019. Attualmente Marko sta trattando il buy-out di Albon con Nissan, ed ecco perchè il giovane talento con licenza britannica non ha disputato sin qui i test della Formula E: sembra ormai imminente l’annuncio di Alex Albon come nuovo pilota della Toro Rosso, e la scuderia giapponese ha già pronto il sostituto. Si tratta di Oliver Rowland, vecchia conoscenza della F2 con un passato da terzo pilota Williams e pilota della scuderia DAMS: per lui questo sarebbe il debutto da pilota ufficiale in Formula E a 26 anni (aveva sostituito Heidfeld alla guida della Mahindra a Punta del Este nel 2015: 13°), e alcuni giornalisti l’hanno avvistato nel paddock a Valencia. Non ci stupiremmo affatto di vederlo seduto al volante della Nissan #22, domani.

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