Il parco-partenti della F1 è ormai praticamente al completo, con la sola incognita della seconda guida Williams al fianco del debuttante George Russell: il secondo posto in Toro Rosso, al fianco di Daniil Kvyat, è stato di fatto occupato da Alex Albon che lascerà Nissan e la Formula E ancor prima del debutto (manca solo l’ufficialità: 15-20 piloti si sono candidati per rimpiazzarlo), e così la sola scuderia di Grove deve decidere del suo futuro. La ”ragion del portafoglio” porterebbe alla conferma di Sirotkin, che porta 7.5mln di sponsor russi all’anno per correre nel circus, il buon senso invece porterebbe al suo allontanamento per gli scarsi risultati: Williams riflette, perchè Mercedes gli ha proposto il prestito di Ocon per una stagione e altri piloti si sono offerti.

Tra questi c’è anche Robert Kubica, attuale terzo pilota della scuderia britannica, che però sembra avere poche chance di tornare in F1 come pilota titolare, nonostante abbia spazzato via tutti i dubbi sulla sua tenuta fisica a suon di long-run nei test e buoni tempi ottenuti nelle prove libere e nelle sessioni interne alla Williams. Neppure l’aiuto di Rosberg, sin qui, è riuscito a garantire un posto in F1 a Kubica, che sta valutando un interessante piano-B di rosso vestito. Ferrari ha perso Kvyat, che nel 2018 era stato impiegato a Maranello come terzo pilota col compito specifico di lavorare al simulatore, ed è in cerca di un nuovo talento da impiegare in quello specifico settore dell’analisi e dello sviluppo della vettura: è sfumato Vandoorne, che era il preferito e invece ha preferito approdare in Formula E con HWA (tornando nell’orbita-Mercedes), e l’idea forte delle ultime ore porta proprio all’ingaggio di Robert Kubica.

Ferrari e Kubica si sarebbero già incontrati per discutere della proposta in Messico, dove si correrà quest’oggi il GP sul circuito Hermanos Rodriguez (ore 20), e Robert avrebbe dato il proprio parere positivo all’offerta della Rossa: Kubica porterebbe esperienza, competenza e velocità all’interno della squadra di Maranello, e lavorerebbe (come Kvyat) al simulatore, mettendo di fatto da parte le ambizioni legate strettamente alla pista. Il ruolo di terzo pilota ”pistaiolo” e collaudatore resterebbe infatti ad Antonio Giovinazzi, che resterà nell’orbita Ferrari anche se guiderà la Sauber, mentre Kubica avrebbe un ruolo da pilota-ingegnere molto simile a quello che sta svolgendo adesso in Williams (nel tentativo di dare una svolta a una vettura disastrosa). Il polacco sarebbe stimolato dal possibile legame con quella Ferrari che l’aveva più volte corteggiato prima del tremendo incidente che l’ha colpito mentre disputava un rally in Liguria, e anche dalla libertà ”contrattuale” che questo comporterebbe: lavorando solo al simulatore, Kubica potrebbe correre anche nel WEC, campionato che lo attrae molto, e magari farlo proprio coi colori Ferrari.

Si attendono conferme ufficiali ed eventuali annunci, ma la trattativa sembra procedere, anche se Kubica aspetta ancora novità da Williams per il 2019: vedere Robert di rosso vestito, seppur con un ruolo da collaudatore e (di fatto) nessun km in pista, sarebbe un bel riconoscimento a un pilota che avrebbe compiuto un grande percorso in F1, senza quel tragico incidente che ha distrutto la sua carriera.

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