Il team Althea Racing è ormai da anni una delle costanti della Superbike e delle derivate di serie: la struttura guidata da Genesio Bevilacqua ha iniziato la sua avventura con Honda, ha poi sposato per anni il progetto-Ducati, vincendo il titolo mondiale con Carlos Checa, e vissuto esperienze con Aprilia e recentemente con BMW. Ha lanciato tra gli altri piloti come Davide Giugliano, che proprio con Althea vinse il titolo Superstock 1000, e da anni ormai fa parte del mondo della SBK: nel 2018 ha vissuto una stagione interlocutoria in un campionato dominato da Jonathan Rea e dalla Kawasaki, ottenendo 137 punti con Loris Baz (massimo 6°), e ora si appresta a una nuova svolta professionale.

BMW ha scelto di affidare le proprie moto al team Shaun Muir, che abbandonerà un’Aprilia che ha deciso di non impegnarsi più nella SBK (al pari di MV Agusta: restano solo Ducati col V4, Honda e BMW a lottare contro Kawasaki), e schiererà come piloti Sykes e Reiterberger, provando a migliorare i risultati della casa tedesca. E così, Althea Racing è costretta a guararsi altrove, e ha già deciso di non tornare con Ducati: Genesio Bevilacqua e i suoi collaboratori si stanno guardando intorno, e in particolare tengono d’occhio la situazione di una Honda che non ottiene risultati da molto tempo, ed è dovuta ripartire da zero dopo la tragica scomparsa di Nicky Hayden.

HRC è reduce da un brutto periodo pessimo in Superbike, e vuole ridefinire i suoi piani, tornando protagonista in quel campionato: a quanto pare il team nipponico vuole tornare grande nelle derivate di serie, e secondo le indiscrezioni starebbe trattando con Moriwaki una collaborazione volta a rilanciare l’altro importante marchio giapponese e farlo entrare all’interno della SBK. Moriwaki però non vorrebbe effettuare un assoluto salto nel buio, e quindi vorrebbe appoggiarsi a una struttura esperta del campionato: Althea Racing sarebbe il team perfetto, e i contatti sono già partiti. Lo conferma lo stesso Genesio Bevilacqua ai microfoni di Speedweek: ”Ho una lunga e comprovata amicizia con la famiglia Moriwaki. Ho sentito parlare dei piani della casa giapponese e li ho contattati: Midori Moriwaki mi ha detto tutto, spiegandomi che ha bisogno di un partner esperto per questo progetto. Parliamo di una cooperazione, nata dal fatto che Honda ha cambiato modo di pensare riguardo alla Superbike: hanno bisogno di risultati, e l’intero campionato beneficerebbe di un loro maggior impegno. Sono aperto a tutto”.

E così, Althea Racing potrebbe appoggiarsi a Moriwaki nel 2019, e sostituire di fatto il team Ten Kate come nuova squadra di riferimento di HRC, che affiderebbe il proprio team alla strana coppia italo-giapponese: Henk Ten Kate avrebbe infatti deciso di non occuparsi più del team Honda, che ha sotto contratto Leon Camier, il pilota da cui si potrebbe ripartire in questa nuova avventura. Il britannico verrebbe confermato, e poi ci sarebbero molti piloti tra cui scegliere per il ruolo di seconda guida: Melandri è avviato verso il ritiro dopo il no al campionato MotoAmerica, ma ci sono liberi piloti come Fores, Laverty, Torres e Savadori. Genesio Bevilacqua vorrebbe anche una terza moto per Alessandro Delbianco, che ha vinto l’Europeo Superstock 1000, e vedremo se ci sarà spazio per lui: intanto Althea Racing, Honda e Moriwaki dovranno formalizzare la collaborazione. Attendiamo sviluppi in tal senso.

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