Da tempo Max Biaggi tenta l’ingresso nel Motomondiale col suo team: il Max Racing Team è ormai una costante nel CIV e nel CEV (aveva lanciato Jaume Masia), ma aveva fallito l’accesso alla Moto3 dopo che Mahindra si era rimangiata l’accordo riguardante il debutto iridato nella stagione 2018, e aveva di fatto ridotto sensibilmente il proprio impegno nel motociclismo.

Nel 2019, però, Max Biaggi farà finalmente il suo debutto da team manager nel Mondiale, e per vincere: dopo un lungo percorso, il Max Racing Team è riuscito finalmente a raggiungere il suo intento, e debutterà in Moto3 schierando una moto KTM. Per farlo, Biaggi ha stretto una partnership con una struttura già esistente, che di fatto viene rilevata dal sei volte campione del mondo e prende appunto il nome di Max Racing Team: è la Schedl GP, che ha fatto correre quest’anno Phillip Oettl (vincitore a Jerez) ed è rimasta senza pilota, visto che il tedesco sbarcherà in Moto2 con Tech3 (avendo come compagno Bezzecchi).

Così facendo, Max Biaggi avrà alle spalle una struttura già collaudata, e assegnerà al proprio pilota una moto altamente competitiva e da Mondiale. Il progetto è ambizioso, lottare per il titolo già nella prima stagione, e per farlo è stato ingaggiato un pilota altrettanto ambizioso: Aron Canet era arrivato terzo nel Mondiale 2017, vincendo tre gare, e quest’anno ha faticato a causa di cadute ed infortuni, non riuscendo a lottare per il titolo (si trova a quota 128 punti) e conquistando solo tre podi. Il talento del classe ’99, però, è indiscutibile, e Canet ha scelto di sposare il progetto-Biaggi e rompere il cordone ombelicale con la Honda del team Estrella Galicia.

Vedremo se il Corsaro sarà vincente anche da team manager: il suo progetto sembra destinato a crescere di anno in anno, e in Moto3 l’ano prossimo vedremo delle moto griffate Valentino Rossi contro delle moto griffate Biaggi. Un modo come un altro per rivivere il grande duello degli anni Duemila, quello che aveva diviso l’Italia e gli appassionati.

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