La MotoGP si avvia ormai alla fine della sua stagione, e i piloti sono pronti a girare a Sepang e nella penultima gara stagionale: il titolo della classe regina è già di Marquez, in Moto2 Bagnaia è vicinissimo al Mondiale, mentre in Moto3 sono ancora in corsa Martin, Bezzecchi e Di Giannantonio. La quarto di litro è la classe più interessante del weekend, visto che regna un costante equilibrio, e l’altra grande incognita è data da Jorge Lorenzo: il maiorchino ha avuto l’ok per correre dopo l’intervento chirurgico di qualche settimana fa, ma ha girato lentamente e non si sa ancora se sarà al via del GP malese. Andiamo ad analizzare il suo risultato, e quelli delle prime libere.

MOTOGP: RINS FA IL MIGLIOR TEMPO, L’INCENDIO È SOLO UN BRUTTO RICORDO– Ieri Alex Rins aveva vissuto momenti di paura: la sua Suzuki aveva preso fuoco all’esterno dei box, per fortuna senza causare danni ai meccanici e alle persone presenti. La moto era stata gravemente danneggiata dopo il rogo nato da una fuoriuscita di carburante, ma è stata riparata in tempo per le libere odierne, e il pilota Suzuki è riuscito ad ottenere un grande risultato: in testa alle libere del venerdì e alle FP2 c’è proprio lo spagnolo, col tempo di 1.59.608 e un vantaggio di 93 millesimi su Marquez. Terzo Miller davanti a Vinales, che precede Petrucci e Rossi (6° a 409 millesimi), con Dovizioso settimo davanti a Zarco, Iannone e Pedrosa. Nelle FP1, invece, guidava il Dovi col tempo di 1.59.697 e 70 millesimi su VR46, mentre Marquez aveva faticato a trovare il ritmo chiudendo 11° a 1”1: Rins, Marquez, Rossi, Vinales e Miller sembrano avere un buon passo, mentre Dovizioso è stato altalenante. La sensazione è che ci sarà grande equilibrio anche a Sepang, e che forse non ci sarà Lorenzo: Jorge dice di avere ”ottime sensazioni”, ma intanto ha chiuso le prime libere a 3”5 e le seconde a 5”. Non sono i tempi di chi può ottenere qualcosa in gara, e forse farebbe meglio a rimandare il rientro al weekend di Valencia.

L’incendio della Suzuki di Rins

MOTO2: ALEX MARQUEZ GUIDA LE LIBERE– In Moto2 c’è una nota disparità di tempi tra le FP1 e le FP2, ma non cambia il leader: guida sempre Alex Marquez, che chiude le FP2 col crono di 2.06.928 e si migliora di 1”4 rispetto alle prime libere. Dietro di lui, tanti piloti in pochi decimi: secondo Quartararo a 30 millesimi, terzo Luca Marini a 161 e davanti a Bagnaia, che chiude quarto con 178 millesimi di distacco e precede di un solo battito di ciglia Mattia Pasini, con Lowes sesto. Miguel Oliveira è settimo a 623 millesimi, precedendo Baldassarri, Remy Gardner e Binder, con Joan Mir 21° e staccato dai primi.

Lo spagnolo e campione Moto3, dopo aver ottenuto il podio nello scorso GP, aveva faticato anche nelle FP1 chiudendo 17°: nelle prime libere, Marquez aveva preceduto Pasini, Bagnaia, Marini, Lecuona, Baldassarri, Gardner, Nagashima, Fernandez, Raffin e Oliveira (11° a 916 millesimi).

MOTO3: QUANTI PILOTI IN UN SECONDO! GUIDA ARBOLINO– La Moto3 è l’unica classe che viene colpita dal maltempo, e vive delle prime libere bagnate: nelle FP1 guida a sorpresa (sorpresissima) il thailandese Nakarin Atiratphuvapat (Honda Team Asia) col crono di 2.25.290 e 152 millesimi su Aron Canet. Bezzecchi è terzo a 222 millesimi, precedendo Arbolino, Norrodin, Migno, Lopez, Bastianini, l’altro thai Wongthananon e Suzuki: 11° Dalla Porta, solo 16° Jorge Martin a 2”3, mentre Di Giannantonio è 23° e molto staccato.

Sull’asciutto, però, cambia tutto e si crea la solita ”tonnara”, con venti piloti in meno di un secondo. Guida Tony Arbolino, in forma su questo circuito e bravo a chiudere primo col tempo di 2.14.227: McPhee è secondo a 10 millesimi, Canet terzo a 20 davanti a Jorge Martin (+0.024), Antonelli (+0.122), Migno (+0.125), Bastianini (+0.128), Bezzecchi (+0.155), Lopez e Arenas: Di Giannantonio è 13° a 555 millesimi, Vietti 16° e Dalla Porta 18°. Ci sono quindi 8 piloti in un decimo e mezzo, e domani ci sarà da divertirsi nelle qualifiche: lo stesso vale per la gara, che si preannuncia come un’autentica battaglia.

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