MILANO, dal nostro inviato a Eicma Marco Corradi

Alvaro Bautista è ormai da anni uno dei punti di riferimento del Motomondiale: il suo palmares parla di 16 vittorie, 18 pole position, 49 podi e un titolo mondiale conquistato nel 2006 e nella vecchia 125cc, ma sarebbe riduttivo fermarsi solo ai numeri. Alvaro è stato forte e consistente anche in 250cc, perdendo la lotta per il titolo con Marco Simoncelli nel 2008, e ha fatto vedere buone cose anche in MotoGP: dopo l’esordio con Suzuki, è passato al team Gresini Honda, chiudendo al 5° posto nel 2012 (178pti) e al 6° nel 2013 (171pti), e centrando i primi podi. Il suo passato recente parla di un’esperienza non del tutto soddisfacente con Aprilia, e di un 2018 positivo con la Ducati del team Angel Nieto: Alvaro non era partito benissimo, trovando qualche difficoltà nell’avvio di stagione, ma ha lavorato sodo e ha ottenuto grandi risultati, a partire dal 5° posto al Sachsenring. E poi, a Phillip Island, ha avuto la chance di guidare la Ducati ufficiale al posto di Jorge Lorenzo, e ha chiuso 4°: un grande risultato, che l’ha caricato in vista delle ultime gare e della nuova avventura che lo vedrà approdare in Superbike nel 2019. Alvaro Bautista era presente a Eicma, e ha rilasciato un’intervista al nostro inviato: le sue parole.

Ciao Alvaro, partiamo dal bilancio della tua stagione: sei cresciuto molto nelle ultime gare, quali sono le tue valutazioni sul 2018 che sta per concludersi?

”È stata una stagione difficile all’inizio, ma siamo riusciti a trasformare tutti i momenti negativi in qualcosa di positivo, e stiamo chiudendo nettamente in crescita. Sono contento perchè le mie performance hanno raggiunto un livello molto alto, specialmente nella seconda metà di stagione, e posso essere molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto col materiale che ci è stato affidato da Ducati quest’anno”.

A Phillip Island hai corso con la Ducati ufficiale, parlando di quel GP come di un’esperienza fantastica: sei arrivato 4°, quali sono state le sensazioni alla guida della moto di Lorenzo e Dovizioso?

”È stato bellissimo, un’esperienza positiva che mi ha fatto capire le differenze tra la moto ufficiale e quella clienti, che si notano subito quando puoi provare entrambe le moto nella stessa stagione. Ho vissuto un momento speciale e mi sono divertito molto. Non ero molto fiducioso perchè provavo la Ducati ufficiale a Phillip Island, una pista dove la Ducati ha spesso faticato, ma ho saputo sfruttare l’occasione e farne tesoro, divertendomi molto: sono arrivato 4° e ho lottato per il podio, sfoderando una grande performance. Sono molto soddisfatto”.

Nel 2019 inizierai una nuova sfida, correndo con la Ducati ufficiale in Superbike: quali sono le tue aspettative?

”Sarà tutto nuovo per me. Non conosco la moto, le gomme, i freni alcune piste e ovviamente i meccanici. Nonostante tutto, sono molto fiducioso e non vedo l’ora di intraprendere questa sfida con Ducati: è sempre stimolante lavorare in una Factory, rende tutto più facile, tra mille virgolette. So che ci sarà da lavorare duramente, ma non vedo l’ora di cominciare a lavorare, conoscere la moto e iniziare a entrare nel mondo della SBK. Dai primi test con la moto capirò il mio potenziale in questo nuovo campionato”.

Correndo in Superbike, affronterai un fenomeno come Jonathan Rea, che sta dominando la categoria. Tutto questo rende la sfida-SBK ancora più stimolante, no?

”Credo che non ci sia uno stimolo maggiore. Mi ritroverò ad affrontare il miglior pilota nella storia della Superbike, e oltre a tutte le novità che dovrò affrontare, il grande obiettivo sarà quello di reggere il suo passo e lottare con lui per la vittoria. Sarà molto difficile batterlo, vista la confidenza totale che ha con Kawasaki e col suo team, ma vedremo cosa succederà: non parto battuto a prescindere, voglio dare tutto e provare a vincere”.

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