MILANO, dal nostro inviato a Eicma Marco Corradi

Da qualche mese ormai vi aggiorniamo sui risultati dell’italianissima TM Racing nelle varie categorie motoristiche, e se avete seguito le nostre chiacchierate con Marco Ricciardi, Sales&Marketing Manager e uomo di riferimento della casa pesarese, il nome di Eero Remes vi suonerà certamente familiare. Il finlandese, 35 anni e una comprovata esperienza nell’enduro, ha disputato una grande stagione e ha conquistato il Mondiale nella classe Enduro E2 proprio alla guida di una TM. Prima dell’ultima gara Remes (210pti), che aveva perso punti per un problema alla pompa dell’olio in Estonia, si trovava in lotta per il titolo con Alex Salvini (224) e col francese Larrieu (203), e il finnico ha saputo volgere la situazione a proprio vantaggio: Remes ha vinto gara-1, e ha controllato in gara-2 dopo aver assistito al ritiro di Alex Salvini. Così facendo, ha vinto il titolo mondiale con 248pti, +7 su Larrieu e +8 sull’italiano. Terzo alloro per Eero Remes, che era presente a Eicma e (presso lo stand di TM) ha rilasciato un’intervista al nostro inviato: le sue parole.

Eero, il tuo 2018 è stato ottimo: raccontaci la tua stagione e le sensazioni dopo la conquista del titolo mondiale.

”È stato un bellissimo momento. Prima dell’inizio della stagione puntavo al titolo mondiale, e dopo qualche difficoltà sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo: è stato davvero bello ed emozionante”.

Hai avuto qualche momento di difficoltà, e dopo quel guaio in Estonia tutto sembrava perduto, ma poi sei riuscito a rimontare e conquistare il titolo.

”La mia stagione era partita nel migliore dei modi, col successo in Finlandia e sul terreno di casa, in una gara che viene corsa sulla neve ed è tra le più difficili in assoluto. A metà stagione, con tante gare ravvicinate, ho avuto qualche problema e ho perso punti, ma sono riuscito a resettare tutto e tornare a fare risultati, rientrando nella lotta per il titolo. Ho avuto qualche alto e basso in questo 2018, ma alla fine sono riuscito a vincere il Mondiale, e questo è quello che conta”.

Prima dell’ultima gara in Francia tu, Salvini e Larrieu eravate pienamente in lotta per il titolo: la pressione si è fatta sentire?

”Non molto. Ho cercato di fare la mia gara, dare tutto quello che avevo e vedere dove questo avrebbe portato. Ho fatto due grandi gare tra sabato e domenica, e sono stato premiato: non ho sentito la pressione”.

C’è stato un momento decisivo per la vittoria del tuo Mondiale, quando la moto di Salvini è andata ko: quali sono state le tue sensazioni quanto hai realizzato che, col suo ritiro, saresti diventato campione del mondo?

”Lì per lì non ci avevo neppure pensato. Ho provato ad aiutare Alex a far ripartire la sua moto, e poi sono ripartito a mia volta perchè c’erano stretti controlli e non volevamo mettere a rischio la gara: a quel posto mi sono concentrato sulla mia guida e sulla mia gara, facendo di tutto per chiudere in una buona posizione. Non ho dato tutto, ma sono arrivato secondo e solo lì ho capito che ero campione del mondo: a quel punto, è scattata la festa”.

Cosa ci puoi dire del tuo 2019? Resterai nella stessa categoria? Quali saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

”Al momento non ho certezze riguardo al mio futuro. Non ho ancora il contratto per la prossima stagione, e vedremo cosa succederà e quali saranno i nostri piani per il 2019”.

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