Nei giorni scorsi vi avevamo parlato della possibilità di vedere Robert Kubica con la tuta rossa della Ferrari, anche se solo come collaudatore: il polacco, tornato a pieno regime da oltre un anno dopo il tremendo incidente al Rally Ronde, attualmente svolge il ruolo di terzo pilota della Williams e sogna un sedile a tempo pieno in F1, ma la scuderia di Grove non sembra avere la stessa idea e valuta se affiancare a Russell un talento puro come Ocon o un pilota dal grande budget (si è proposto Esteban Gutierrez, supportato dai milioni messicani).

E così, a Città del Messico Ferrari ha proposto a Robert Kubica il ruolo da terzo pilota e addetto al simulatore, nel quale andrebbe a sostituire Daniil Kvyat, tornato in Toro Rosso dopo un anno a Maranello: per il polacco la Ferrari sarebbe un sogno, ma ora spunta un rivale per quel posto, che starebbe sorpassando Kubica secondo i rumours circolanti nel paddock. La Rossa avrebbe contattato, oltre all’ex Renault, anche Pascal Wehrlein: il tedesco è stato liberato da Mercedes e ha recentemente firmato con Mahindra per la Formula E 2018-19, ma il suo impegno elettrico sarebbe compatibile col ruolo da terzo pilota Ferrari. Wehrlein ha dalla sua la giovane età, la voglia di rivalsa e un fattore non indifferente: è reduce da anni nella galassia-Mercedes, e potrebbe portare a Maranello qualche segreto della scuderia anglo-tedesca, contribuendo così ad accorciare il gap tra le Rosse e le Frecce d’Argento.

Insomma, Ferrari starebbe valutando l’innesto di Wehrlein proprio per ottenere informazioni sulla grande rivale, ma non lascerebbe Robert Kubica nella classica situazione da ”sedotto e abbandonato”: qualora venisse scelto il tedesco originario delle Mauritius, a Kubica verrebbe proposto il ruolo di terzo pilota della Sauber-Alfa Romeo. Kubica andrebbe così ad affiancare Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi nel lavoro di sviluppo della monoposto svizzera, formando un terzetto davvero interessante e competitivo: Giovinazzi si ritroverebbe ad avere due maestri di prim’ordine nel suo primo anno in F1, mentre Raikkonen avrebbe un valido partner per impostare lo sviluppo della Sauber. E Kubica tornerebbe nella scuderia che l’ha lanciato nel circus: sarebbe uno scenario suggestivo, ma al momento è solo un’ipotesi.

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