MILANO, dal nostro inviato a Eicma Marco Corradi

Morgan Lesiardo è uno dei talenti in rampa di lancio del motocross italiano: dopo aver vinto l’Europeo 250cc nel 2017, tutti si aspettavano una sua conferma in MX2, ma il giovane comasco è incappato nella più classica delle stagioni storte. Morgan aveva firmato con KTM Marchetti Racing, ma ha cambiato team dopo una prima parte di stagione travagliata, saltando qualche GP e chiudendo la stagione con una KTM ”base” affidata al team Max Bart, con cui correrà anche nel 2019: tanti cambiamenti e pochi punti per lui (46, coi migliori risultati a Imola e Ottobiano). L’anno prossimo cercherà di tornare in alto, ma intanto si è raccontato ai microfoni del nostro inviato a Eicma, rilasciandoci un’intervista presso lo stand EtheN: ecco le sue parole.

Ciao Morgan, partiamo dal bilancio del tuo 2018: tante difficoltà e pochi punti, sicuramente è andata peggio di quanto ti aspettavi…

”Il 2018 è andato veramente male: è partito nel peggiore dei modi ed è finito con qualche buon risultato, ma ci sono stati più momenti brutti che belli. Nelle prime gare ho avuto tanti problemi con la moto, poi ho avuto qualche problema fisico: ho fatto delle analisi e mi sono accorto che avevo dei valori del sangue molto sballati. Questo ha causato dei problemi sulla mia tenuta fisica, sulla resistenza e sulla forza, perchè non ero forte come prima. Poi ho avuto dei problemi col mio vecchio team, di cui non voglio parlare, e alla fine ho deciso di dare fine alla stagione con KTM Marchetti Racing e ho trovato un altro accordo per finire la stagione con un altro team: ho fatto le ultime due gare del Mondiale e l’ultima gara dell’italiano, firmando anche per il 2019 col Racestore di Paolo Mencacci e Max Bart che sarà il mio allenatore, Max Bartolini (ex pilota con 15 anni nel Mondiale, ndr)”.

Siccome abbiamo già parlato del 2019, ti chiedo quali saranno le aspettative per la prossima stagione: cambierà il team, ma la moto è sempre una KTM.

”Mah, diciamo che preferisco andare di gara in gara, perchè non parteciperò proprio a tutto il Mondiale: ci sono tante trasferte oltreoceano, e le spese sono davvero alte per un team privato. Non sarò in un team ufficiale o in una struttura collaudata, ma in un team di appassionati che amano il motocross: ho voluto fare un passetto indietro, andando in gara ”col furgone” e la moto pronta, e non col camion o con la tenda bella. Avrò al mio fianco gente appassionata, che crede in me e in quello che fa, e spero di ottenere buoni risultati”.

Quest’anno hai fatto le tue migliori gare a Ottobiano e Imola: ha inciso anche la conoscenza delle piste, visto che ci corri da anni nei campionati italiani?

”A Ottobiano conoscevo benissimo la pista, e sono riuscito ad andare forte nonostante arrivassi da delle brutte gare: è una delle migliori gare della stagione, corro su quel tracciato da anni e sono avvantaggiato, e inoltre mi piace il terreno sabbioso. Ci ho messo tanto di mio e ho ottenuto un risultato che sarebbe dovuto arrivare a inizio stagione. A Imola invece si correva su un tracciato particolare, ricavato all’interno dell’autodromo, e stavo correndo la seconda gara col nuovo team. Avevo risolto qualche problema ed ero molto carico: avevo una moto ”base”, con qualche semplice modifica alle sospensioni dopo aver fatto un test, ma sono riuscito a guidare bene e ad andare forte, disputando un ottimo weekend. La moto non era delle migliori perchè era simile a quella che si vende nei negozi, ma sappiamo tutti che la KTM anche nella versione ”commerciale” è una moto molto competitiva. Vedo Imola come la mia miglior gara: non ero sul mio terreno preferito, visto che si correva sul duro, ma c’erano tanti salti ed era una pista nuova per tutti, quindi trovando subito il feeling sono riuscito a fare bene. Era un tracciato veloce ed entusiasmante: salti, tante salite e discese, terreno duro, mi è piaciuto davvero molto ed era davvero tecnico. Ho capito di avere il giusto feeling con la pista quando sabato, nelle prime prove cronometrate, ho chiuso 7°: solitamente in quell’aspetto faccio molta fatica, mi succedeva anche nell’Europeo e ci avevo lavorato parecchio, mentre a Imola sono andato davvero forte e ho vissuto una gara davvero sorprendente. Avevo girato solo due settimane con la nuova moto, e chiudere 7° nelle prove cronometrate, 10° nella manche di qualifica stando al passo coi primi e 14° in gara mi ha reso davvero felice e mi ha dato grande morale in vista del 2019”.

Morgan col team Max Bart

Sei uno dei giovani talenti del motocross italiano, e sui giovani talenti del nostro motocross si è detto molto: venite criticati perchè pensate troppo ai social e poco alla pista, e siete poco predisposti al sacrificio. Tu come rispondi a queste critiche, mosse anche da Tony Cairoli?

”Diciamo che non mi sento uno di coloro che pensa solamente ai social: ci sono piloti più giovani o della mia età, che corrono con me, che stanno tantissimo tempo dietro ai follower. Io ci tengo perchè il motocross è diventato il mio lavoro da un paio d’anni, e bisogna starci dietro perchè è giusto pubblicare e far vedere quello che facciamo anche per chi ci aiuta, per le sponsorizzazioni ecc. Sembra che stiamo sempre attaccati ai social, ma io sono il primo che non riesce a seguire tutto e ha affidato in parte la gestione dei social a qualcuno che possa starci dietro al posto mio: magari guardo qualche post quando non ho niente da fare, ma quando vado in moto o devo allenarmi non uso mai il telefono, perchè ti distrae dai veri obiettivi. Sono stato educato come un pilota della vecchia scuola e sono abituato bene, ma penso che un occhio ai social vada dato per farsi pubblicità e per gestire i rapporti con gli sponsor e quant’altro: lo fanno i grandi campioni, dobbiamo farlo anche noi”.

Chiudiamo con la tua esperienza a Eicma: oltre agli incontri coi fan (Morgan era reduce da una sessione-autografi), domani e domenica gareggerai nella consueta gara del Supercross. Ti emoziona gareggiare di fronte a questo pubblico?

”La settimana dell’Eicma è sempre bella. Io sono di Como e sono molto vicino a Milano, quindi sono spesso qua. Ho tanti sponsor del settore, che negli anni mi hanno dato una mano, e dunque vengo sempre con grande piacere a trovarli e vivere questa realtà. Sabato e domenica correrò la gara di Supercross, che ho dovuto saltare l’anno scorso perchè ero infortunato: l’ho corsa spesso e ho vinto quasi sempre, quindi sono molto carico e voglio ottenere un grande risultato”.

E magari, vincendo qui a Eicma ti verrà voglia di fare un pensierino al Supercross che verrà corso a Torino al PalaAlpitour (15 dicembre).

”Sono già nell’ottica di farlo. Avendo avuto una brutta stagione, ho deciso di staccare e fare un po’ di vacanza per resettare tutto e non dover pensare per qualche giorno alla palestra, agli allenamenti in moto e in bici. Ora sono montato nuovamente sulla moto da due settimane, e siccome mi piace molto il Supercross mi sto allenando per fare bella figura nelle gare di fine anno e arrivare al top: nelle mie idee dovrei correre sia a Parigi che a Ginevra, vorrei correre entrambe le gare e poi valutare anche Torino. Il tutto, ovviamente, in parallelo col programma riguardante il motocross e i test della moto che userò nel 2019”.

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