Pole position per lui, la decima di una stagione da ricordare: Lewis Hamilton non si ferma più, e nonostante abbia già conquistato il titolo mondiale non alza il piede dall’acceleratore. La pole è del britannico, che trova la 100a partenza dalla piazzola migliore nella storia di Mercedes, e batte tutti con un giro davvero veloce: 1.07.281 il suo tempo, che va a rappresentare ovviamente il nuovo record del circuito brasiliano di Interlagos, dedicato al compianto Carlos Pace e teatro delle migliori imprese di Ayrton Senna.

È una bella pole quella di Hamilton, ma è anche viziata dal dubbio: il britannico ha ostacolato Sirotkin e Raikkonen nei loro giri veloci in Q2, e probabilmente avrebbe meritato una penalità che non è arrivata. Lo stesso vale anche per Vettel che, chiamato alle operazioni di peso dopo la seconda qualifica, non ha spento il motore e (a detta dei commissari) ha ”distrutto deliberatamente le bilance”. Un gesto di stizza di Seb, che inizialmente la FIA voleva punire, salvo poi derubricare il tutto a una semplice multa dopo aver visto la telemetria: confermato tutto dunque, con la pole di Hamilton e Vettel a 93 millesimi. Bottas è terzo a 160 millesimi (ha un gran passo-gara), davanti a Raikkonen (+0.185), Verstappen che aveva guidato la Q1 (+0.497) e Ricciardo che scatterà però più indietro di cinque posizioni per aver sostituito l’ennesima power unit: per Danielone una beffa, visto che la sua power unit è stata sostituita perchè l’estintore utilizzato dal commissario intervenuto in Messico ha danneggiato in maniera irreparabile il turbo (il vero problema era alla frizione, che si è surriscaldata causando anche delle fiamme nel retrotreno). Non finisce dunque la sfortuna per Ricciardo, che precede Ericsson, Leclerc, Grosjean e Gasly, ma partirà 11°: menzione d’onore per Leclerc, rientrato miracolosamente in Q3 con un giro veloce su pista mezza bagnata e mezza asciutta.

Il monegasco non ha alzato il piede (dimostrando di meritare la chiamata-Ferrari) ed è stato premiato, facendo così eliminare in Q2 Magnussen, Perez, Ocon, Hulkenberg e Sirotkin: Ocon scatterà 18° per aver sostituito delle componenti della power unit. E c’è chi sta peggio: le condizioni dubbiose della Q1 hanno fatto uscire di scena Carlos Sainz, eliminato subito insieme ad Hartley, Alonso, Stroll e Vandoorne. Domani cambierà tutto in gara, con una prova che si preannuncia equilibrata almeno tra i top-6: Ferrari ha fatto una mossa geniale, perchè passando (con qualche brivido) la tagliola della Q2 con le gomme soft, potrà montarle domani in partenza e tentare la fuga col long-run. Vedremo se la Rossa riuscirà a vincere dopo la quinta pole position consecutiva di Hamilton a Interlagos, oppure toccherà ancora a Mercedes trionfare.

Tutte le risposte nella gara di domani, che scatterà alle 18.10 italiane.

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