Moto e belle ragazze. L’immaginario collettivo riduce semplicisticamente Eicma a queste due osservazioni, commettendo un errore madornale: l’edizione 2018 si è conclusa ieri, col consueto (o forse addirittura accresciuto) successo di pubblico, e ha regalato vari spunti interessanti agli appassionati e agli addetti ai lavori. Stavolta niente Keanu Reeves che sgasa nel bel mezzo di uno dei padiglioni per promuovere le sue moto Arch, ma a Eicma 2018 non sono mancate le emozioni e lo spettacolo. Punto per punto, ecco il nostro bilancio di quest’edizione della rassegna che ha riempito i padiglioni 9-11, 13-15 e 22-24 di Rho Fiera di appassionati dal 6 all’11 novembre.

DUCATI PANIGALE E LA NUOVA RSV4: LE PRINCIPALI NOVITÀ DI EICMA– Tantissime case hanno presentato nuovi modelli a Eicma 2018, e con loro anche le aziende produttrici di caschi e/ materiale tecnico, ma noi ci soffermeremo sulle due moto che hanno mandato in visibilio appassionati e addetti ai lavori. La Ducati Panigale V4R e l’Aprilia RSV4 217 hanno rubato la scena ad ogni altro mezzo presentato durante il Salone del ciclo e del motociclo, e per ovvi motivi, dato che di fatto sono due moto con impostazione racing che vengono omologate per la strada e messe a disposizione dell’appassionato e del motociclista da domenica.

Partiamo dalla Panigale, che è una moto semplicemente mostruosa. La nuova Ducati è ricca di tecnologia mutuata dalla MotoGP, con modifiche sostanziali: la carena è stata sviluppata e disegnata da Ducati Corse insieme al Centro Stile Ducati, che ha migliorato l’aerodinamica, e nella versione ”vendibile” non presenta le ali aerodinamiche viste nel Motomondiale. Le altre modifiche riguardano motore e sospensioni: il motore è da 221 CV, con 15.250 giri al minuto (2.250 in più rispetto all’ultima versione) e un propulsore che supera i 1100cc di potenza. Una moto mostruosa, che ”tirata” può andare tranquillamente vicina (se non oltre) ai 300 km/h, e ancor di più nella versione estrema: lo scarico montabile a richiesta (con spesa maggiorata, ovviamente) è infatti il full-racing Ducati Performance by Akrapovic, che porta la potenza a 234 CV e i giri-motore a 15.500. Semplicemente da sballo, per una moto che pesa meno della precedente versione (193kg invece di 195) ed è nettamente più stabile. E non dimentichiamoci di un fatto che è indicativo della straordinarietà di questa moto: solitamente le moto SBK vengono ”smorzate” nel motore per renderle stradali, in questo caso accadrà il contrario. La Ducati Panigale V4R sarà la base per la moto Superbike che verrà usata da Ducati nel 2019, con Alvaro Bautista e Chaz Davies a dare l’assalto al titolo mondiale: il motore verrà ”strozzato” a 998cc per rientrare nei limiti SBK, con un’erogazione più estrema e un propulsore aggressivo. La moto subirà ovviamente modifiche per renderla adatta alle corse, ma resta un autentico gioiello.

 

Ed è un gioiello anche la RSV4 217, l’ultima versione di un mezzo iconico, nato nel 2008 e reso costantemente più moderno e spettacolare. La RSV4 originale è stata aggiornata, modificata e resa sempre più potente e/o attuale, fino ad arrivare ad essere una moto da urlo. Di fatto, è una moto da strada con impostazione da corsa, che arriva a 1100cc di cilindrata e in pista può girare pochi secondi più piano di una moto da gara. L’Aprilia RSV4 217, di fatto, è una ipersportiva prestata alla strada, con tanto di alette aerodinamiche a creare maggior effetto-suolo e rendere la moto nettamente più stabile sul dritto. Potremmo scrivere molto per descriverla, ma ci affidiamo direttamente alle parole di Max Biaggi, perchè ne sa più di noi: ”È una moto progettata per fare qualcosa di più evoluto in base alle esigenze dell’utente. Nasce da un’idea ipersportiva e poi è stata creata per assecondare i palati più fini. C’è stata tanta tecnologia all’inizio, quanto è stata progettata nel 2008, poi è stata evoluta pian piano, ma la base è già di per sè molto buona: dopo circa dieci anni dalla sua nascita, la livrea è sempre moderna. Gli angoli vivi della carena, la carena spigolosa e altri elementi la fanno sembrare una moto progettata oggi, e invece ha 10 anni: questa versione, in particolare, è molto più potente rispetto a quella di dieci anni perchè è 1100cc di cilindrata. Ha quasi 220 cavalli, ma ha 10kg in meno di peso e questo inizia a fare la differenza su una moto di 199kg: con le alette aerodinamiche (che Aprilia ha inserito per prima su una moto di produzione), se si va sui circuiti molto veloci o sui rettilinei in autostrada, ci si rende conto che l’avantreno è molto più fermo e stabile rispetto a quello di un mezzo tradizionale”. Insomma, ci siamo trovati di fronte a due mezzi fantastici, che hanno rubato la scena a tutto e tutti, anche alla bellissima MV Agusta Moto2.

ELETTRICO, INNOVAZIONE E CONCEPT: EICMA CRESCE, ANCHE NEL PUBBLICO– I padiglioni di Eicma regalano interessanti novità ogni anno, e a noi abbiamo notato un aumento degli stand e delle aziende presenti. Non si può non notare lo sdoganamento delle moto elettriche, e dell’elettrico in sè: Eicma ha abbracciato la svolta green, e lo dimostrano i molti stand concessi a tutto questo settore del motorsport. L’esempio più lampante viene dato dall’ampio spazio concesso a Energica, costruttore che è di fatto il leader nel settore delle moto elettriche, e riceverà un considerevole boost di fama e visibilità dalla MotoE World Cup che prenderà il via nel 2019 a margine della MotoGP (con piloti come De Angelis e Gibernau, che ha annunciato il ritorno alle corse). Energica ha portato varie moto, dal concept studiato insieme a Samsung alla Energica Ego Corse che correrà nel già citato campionato elettrico a due ruote: insomma, un’azienda totalmente italiana si avvicina a lanciare definitivamente l’impronta-green delle corse.

Eicma, però, ci ha fornito anche altre novità, a partire da quello stand affidato a RACR: il marchio di Antonio Cairoli e della moglie Jill Cox ha fatto il suo ingresso sulla scena del Salone del ciclo e del motociclo, seppur all’esterno del padiglione 18. Ma soprattutto, RACR ha conquistato la Rinascente, ottenendo un piccolo spazio all’interno del ”Love to ride”: un settore dedicato agli appassionati dal 7 al 13 novembre, nel quale si sono svolti eventi (su tutti, la presentazione del libro di Tony Cairoli: ”Velocità, fango e gloria”) e ha conquistato il suo spazio proprio il marchio di TC222. E poi, Eicma ha regalato anche particolarità: dal concept della moto griffata Marvel, allo spazio dedicato ai caschi ispirati a Star Wars e ai supereroi più amati, a quelli dedicati ad alcune squadre del calcio italiano (a memoria ricordiamo Inter, Juventus, Napoli, Roma, Parma e Catania). E qualche stranezza: che ci faceva un motoscafo nello stand Yamaha? E cosa ci faceva la macchina di Crudelia DeMon allo stand di Moto.it? Mistero. Non è un mistero invece la crescita degli spettatori a Eicma: già martedì e mercoledì, nelle giornate aperte solo alla stampa (almeno ufficialmente), c’era una gran folla. Mentre venerdì e sabato, e parzialmente anche domenica (fino alle 15 circa), si faticava seriamente a camminare e muoversi con disinvoltura tra gli stand: in particolare, Ducati, Aprilia, KTM e le altre grandi case erano letteralmente prese d’assalto. L’ennesimo successo per gli organizzatori di Eicma.

INTERVISTE, PILOTI E GRANDI SHOW: IL NOSTRO EICMA– Per gli addetti ai lavori, Eicma è una manna dal cielo. La maggior parte dei piloti che vediamo in televisione per tutto l’anno solare si riversa a Rho Fiera, e stavolta abbiamo visto molti più piloti rispetto al passato: non solo nelle giornate di martedì e mercoledì, aperte alla stampa, ma nell’intero arco del festival. Abbiamo visto girare tra gli stand ed esporsi ai bagni di folla anche Jorge Lorenzo e Marc Marquez (ma non Valentino Rossi, che solitamente evita questi eventi), che hanno fatto una comparsata martedì, e abbiamo visto piloti come Iannone, Bautista, Bagnaia e non solo. Tutti i piloti Ducati erano presenti nelle giornate aperte alla stampa, insieme a gran parte dei piloti Honda e delle grandi case, ed erano presenti tutti i piloti del motocross mondiale e dell’off-road. Alcuni hanno fatto la loro apparizione solo nelle giornate-stampa, altri solo nel weekend, altri solo per un giorno e magari anche camuffandosi per non essere riconosciuti (ci abbiamo messo qualche minuto per realizzare che il ragazzo che stava guardando gli scooter Polini insieme a noi era Johann Zarco), ma in generale i tifosi e gli addetti ai lavori sono usciti decisamente soddisfatti da Eicma: noi stessi abbiamo realizzato interviste sparse su tutto il motorsport, passando da Herlings a Biaggi, da Cecchinello e Barreda a Kiara Fontanesi e De Angelis. Insomma, Eicma viene valutato in maniera assolutamente positiva, e ha lasciato spazio anche allo show e al puro intrattenimento.

Non è mancato il classico spettacolo di Vittorio Brumotti (con Salvini ospite speciale sabato pomeriggio: il vicepremier ha visitato gli stand di alcune eccellenze italiane, e l’intero padiglione 9), e non sono mancati altri momenti di puro divertimento. Grazie ad Airoh, che ormai è una garanzia per i suoi show, ma anche grazie ad Antonio Cairoli e Alessandro Lupino: ogni ”lancio gadget” o sessione autografi dei due piloti italiani diventava uno spettacolo nello spettacolo di Eicma. Di fatto, Tony e Ale Lupino si sono trasformati in animatori, organizzando contest per assegnare i caschi Airoh ai propri tifosi e intrattendo il pubblico per un’oretta buona in ogni occasione: confessiamo di esserci fermati più volte ad assistere allo show dei motocrossisti più amati dai tifosi italiani, tra un momento morto e l’altro delle nostre giornate. E, parlando di show, va citata anche TM Racing: lo youtuber Niccolò Bisaro, ormai presenza fissa nello stand della casa pesarese, portava ogni volta a TM una folla oceanica. E quando diciamo folla oceanica, non esageriamo per nulla: Niccolò Bisaro, youtuber da 1mln di follower famoso per le sue video-impennate, ha oscurato a volte piloti blasonati. Divertimento e spettacolo a Eicma (e anche qualche notizia: Melandri passa a Yamaha SBK, TM lascia il Mondiale Motocross per un anno), e per chiudere in bellezza vogliamo eleggere lo stand più bello: a nostro avviso, Piaggio batte tutti, e per distacco.

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