Max Nagl non è certamente un pilota fortunato: avrebbe meritato un titolo mondiale, ma l’ha visto sfumare per un mix tra sfortuna ed infortuni nel 2015, e anche nel 2018 non ha avuto certamente fortuna. La stagione del tedesco era partita nel migliore dei modi, con l’ottimo feeling con TM Racing e dei grandi risultati soprattutto nella gara di Ottobiano, poi però ecco l’infortunio a rovinare tutto: una frattura alla mano si è trasformata in qualcosa di più grave per via di una brutta infezione, che l’ha costretto a saltare sei GP e abbandonare le residue speranze di chiudere nella top-10 mondiale.

Nagl è rientrato solo a Imola, disputando un ottimo GP, e dopo quella gara si è dovuto dedicare attivamente alla ricerca di un nuovo team. TM Racing ha infatti preso la sofferta decisione di lasciare per un anno il Mondiale Motocross, così da ristrutturare l’azienda e tornare più forte nel 2020: questa scelta ovviamente ha privato Nagl della moto che avrebbe guidato nel 2019, ma il tedesco ne era già a conoscenza, e ha già trovato un nuovo team per la prossima stagione. È stato lui stesso ad annunciarlo sui propri canali social: Max Nagl tornerà dove tutto era iniziato, nel team che l’ha fatto crescere in MXGP e l’ha lanciato nel grande motocross, avendo firmato per una stagione col team KTM Sarholz. La struttura tedesca lo farà correre nell’ADAC Masters (campionato tedesco) e nel Mondiale, e gli consentirà di correre nel 2019: non sono noti tutti i dettagli, ma l’accordo dovrebbe essere per una singola stagione.

Così facendo, al momento del ritorno nel Mondiale MXGP di TM Racing (che avrà anche due moto nell’Europeo, nel 2020) Nagl potrebbe essere libero di firmare nuovamente col costruttore di Pesaro: questa era l’idea iniziale di TM, e potrebbe concretizzarsi al termine della stagione 2019. Max ha costruito un grande rapporto con la struttura italiana, e nei GP ai quali abbiamo preso parte (Ottobiano e Imola) non abbiamo potuto fare a meno di notare come si sia inserito all’interno dell’ambiente familiare di TM: tutto dovrebbe portarlo a tornare alle dipendenze della casa di Pesaro tra dodici mesi, possibilmente dopo una buona stagione con la ”sua” KTM, la moto che gli ha dato le maggiori soddisfazioni professionali.

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