È una delle sfide più ambiziose che si possano affrontare nel mondo del motorsport. Il Gran Premio di Macao non ha mai fatto parte del Mondiale F1, ma resta una gara apprezzata e difficile da affrontare: il circuito di Guia, 6km e un po’ che ricordano molto Montecarlo per la difficoltà della pista (alcune curve sono identiche), per il tracciato stretto (nel quale però si può superare maggiormente) e per i muretti attaccati alla pista, attende ogni anno i piloti di Formula 3 e Mondiale Turismo per quella che è una gara che si presta a colpi di scena continui. Le ”ammucchiate” delle auto durante il WTCC (ora WTCR) e le gare GT sono ormai note e virali, e lo sono anche i vincitori della gara F3 di Macao: negli anni, hanno sbancato sul Circuito di Guia futuri campioni come Patrese, Senna, Michael Schumacher, Ralf Schumacher e Lucas Di Grassi, e ottimi piloti come Edoardo Mortara, Antonio Felix da Costa e Felix Rosenqvist (due volte), per citarne alcuni (c’è anche Takuma Sato tra i vincitori della gara, trionfò nel 2001).

Il campione uscente della gara più pazza dell’anno è Dan Ticktum, che approfittò del doppio ritiro all’ultima curva di Sergio Sette Camara (da poco terzo pilota McLaren) e del pilota nobile Ferdinand von Habsburg (ultimo erede degli Asburgo-Lorena), e vuole rifarsi: in pole c’è proprio il britannico, vicecampione della F3 europea e membro del vivaio Red Bull, che precede Joel Eriksson, Callum Ilott, Fenestraz, Hughes, Mick Schumacher (campione F3), Juri Vips, Marcus Armstrong, Ralf Aron e Robert Shwartzman. Insomma, il meglio della F3, al quale si aggiunge Habsburg, che proverà a rifarsi partendo dalla 14a posizione: chi invece vuole vincere per rinvigorire i fasti familiari è proprio Mick Schumacher, visto che papà e zio trionfarono a Macao nel 1990 e nel 1995, partendo da qui per conquistare la F1. Ma Mick non riuscirà nel suo intento.

La gara 2018 sembra un monologo fin dall’inizio, e di fatto lo diventa. Dan Ticktum parte molto bene, la sua vettura griffata Motopark Racing e sponsorizzata Red Bull (con Vips, è l’ultimo talento dello Junior Team Red Bull) sembra nettamente superiore alle altre soprattutto dal punto di vista del motore e fa il vuoto. Alle sue spalle, Fenestraz supera Joel Eriksson, mentre Mick Schumacher mantiene la sesta posizione che aveva in griglia evitando un incidente: non si fa neppure in tempo a completare il primo giro, che entra subito la Safety Car per un incidente multiplo che manda out anche Marino Sato. Alla ripartenza, dopo due giri, ecco un nuovo stop: l’incidente che coinvolge Sofia Flörsch (vedi sotto) costringe la direzione-gara a sospendere tutto per quasi un’ora: la corsa riparte alle 9.55 dietro la Safety Car, e dopo due giri a passo lento si ricomincia. Ticktum scappa subito, tenendosi dietro Eriksson, Fenestraz, Hughes e Mick Schumacher, che guadagna una posizione e non va oltre: una nuova Safety Car (Ahmed Enaam a muro) potrebbe riscrivere l’esito della corsa, ma il britannico è troppo veloce su questo tracciato e fa il bis dopo la vittoria del 2017. Ticktum domina, e precede sul podio Eriksson e Fenestraz: completano la top-10 Hughes, Mick Schumacher, Aron, Vips, Ilott, Armstrong e Shwartzman, che chiude davanti a Ferdinand von Habsburg. Ticktum, che nel 2019 correrà in SuperFormula (come fece Gasly: i piloti RB evitano la F2), ottiene così la seconda vittoria consecutiva a Macao: eguaglia Patrese, Lees, Mortara e Rosenqvist, che avevano ottenuto lo stesso risultato. Ma lo fa in una gara segnata dalla paura.

La vettura di Sofia Floersch dopo l’impatto con le barriere

F3 MACAO: TREMENDO INCIDENTE PER SOFIA FLÖRSCH– Un tonfo sordo, che inizialmente era stato preso alla leggera. Ci siamo accorti così dell’incidente più spaventoso degli ultimi anni, del quale per parecchi minuti non si sono trovate immagini: abbiamo visto tutti la vettura di Sofia Flörsch intrappolata nelle barriere dopo averle sfondate, ma inizialmente non si era capito nulla della dinamica dell’accaduto. Una dinamica che è davvero tremenda: la tedesca ha perso il controllo della sua vettura a oltre 200km/h, andando prima a toccare il muro e poi un’altra vettura alla curva Lisboa. A quel punto, la monoposto del team van Amersfoort si è impennata, ed è piombata a tutta velocità contro le barriere, sfondandole e ricadendo a terra con un impatto violentissimo: nel farlo, ha colpito un cameraman e degli steward, che sono stati anche colpiti dai detriti del tremendo impatto. Per svariati minuti, complice anche l’assenza di notizie, si è temuto il peggio: come poteva quell’impatto non aver causato danni alla 17enne tedesca? E invece, è successo il miracolo, come si legge nel comunicato della FIA: ”Un incidente molto serio si è sviluppato durante il quarto giro della gara F3 di Macao, coinvolgendo la vettura #25 di Sofia Flörsch. Dopo le prime valutazioni dello staff medico, abbiamo appreso che la pilota è cosciente, ed è stata trasportata in ospedale per ulteriori esami”. Sofia Flörsch dunque è viva, e come aveva già preannunciato il suo team principal, ”sta bene”: secondo la tv cinese, con lei sarebbero stati trasportati in ospedale altri feriti, tra i quali ci sono due steward e un cameraman che sarebbero in condizioni ”serie” (oltre a Tsuboi, l’altro pilota coinvolto). Si attendono novità, ma quella che poteva essere un’assoluta tragedia (visto l’impatto) potrebbe essere derubricata a un enorme spavento: attendiamo ulteriori comunicazioni.

Aggiornamento delle 11.45- Il bollettino medico condiviso dal team Van Amersfoort rassicura sulle condizioni di Sofia Flörsch, e spaventa al tempo stesso: la pilota tedesca non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono stabili, ma si parla chiaramente di ”frattura spinale” nel comunicato dell’ospedale. Speriamo che la situazione possa diventare maggiormente rosea nei minuti a venire.

Aggiornamento delle 13- La stessa Sofia Flörsch rassicura tutti sui propri canali social: ”Sto bene, domattina verrò operata”: si proverà a ridurre la frattura alla colonna vertebrale (non si ancora in quale zona). La telemetria della sua vettura svela che l’impatto è avvenuto a 276.2km/h. Sembra che il tutto sia nato da una bandiera gialla sventolata per errore alla Lisboa: Daruvala ha frenato all’improvviso, Sofia per provare ad evitarlo è andata in testacoda e la sua vettura è decollata dopo l’impatto con un’altra vettura e con le barriere. Oltre alla tedesca, sono in ospedale altre 4 persone: l’altro pilota Tsuboi (toccato dall’auto in volo) ha dolori alla schiena, il marshall ha una ferita al volto, un’abrasione alla parte superiore dell’addome e una frattura alla mandibola. E poi ci sono due fotografi: uno ha una lesione al fegato e si trova sotto osservazione, l’altro ha una forte commozione cerebrale.

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