La pioggia valenciana ha trasformato il weekend del Motomondiale in un’autentica lotteria caratterizzata da errori e cadute, e anche la MotoGP viene coinvolta: la classe regina è probabilmente quella che ha risentito maggiormente della giornataccia spagnola, almeno a livello meteorologico, con tanto di bandiera rossa e gara ripresa dopo un’interruzione di 40 minuti circa. Dalla pioggia esce un grande Dovizioso, mentre Rossi butta via un sicuro secondo posto con una caduta a pochi giri dal termine.

Ma veniamo con ordine: i piloti fanno scelte diverse sulle gomme da bagnato, e la gomma media all’anteriore di Alex Rins lo mette nelle condizioni di andare più veloce di tutti nei primi giri di gara. Il pilota Suzuki vola, guadagna mezzo secondo al giro e si costruisce un margine di tre secondi sugli avversari: lo seguono Dovizioso, Marquez, Pol Espargaro che è in formissima e Vinales, partito male e mai davvero in palla. Valentino Rossi è ottavo dopo pochissimi giri, e considerando che partiva 16°, questo è un grande risultato. Poi iniziano le cadute: inizia a cadere Miller, mentre Vinales rallenta il ritmo e viene superato da vari piloti. Cadono anche Petrucci e Pirro, e si scatena una grande lotta tra Marc Marquez e Pol Espargaro: il pilota KTM va oltre il limite e cade per primo, Marquez (che aveva sbagliato la scelta del pneumatico) lo segue con un pericoloso high-side, visto che ricade sulla spalla infortunata ieri (si opererà il 4 dicembre per correggere definitivamente la lussazione).

Con queste cadute, la classifica viene rimescolata: Rins guida sempre in solitaria, ma Dovizioso e Rossi (terzo) stanno abbassando il ritmo e si avvicinano allo spagnolo. Dietro di loro c’è Vinales, che viene però lanciato via dalla sua Yamaha appena prova a stare coi primi: cade anche Morbidelli, e le condizioni sono davvero estreme. Si arriva così al giro 13, e ormai Rossi-Dovizioso sono attaccati a Rins: il sorpasso è nell’aria, e avviene appena si supera il traguardo, con Rossi che passa entrambi e passa primo davanti al Dovi e allo spagnolo. Però è tutto fermo: la direzione-gara ha appena mostrato la bandiera rossa, tutto da rifare per il Dottore e gara sospesa. La pioggia aumenta d’intensità nel periodo non collegato, Valencia diventa un acquitrino, ma poi il clima concede una tregua: pitlane riaperta alle 15, gara che inizierà alle 15.10 dopo 40′ di sospensione. E si riparte da zero: Rins in pole davanti a Dovizioso e Rossi, poi Pedrosa ad aprire la seconda fila.

E nella ”seconda gara” succede di tutto: non può ripartire Morbidelli perchè è rientrato ai box oltre i cinque minuti consentiti dal regolamento (era caduto), può farlo Pirro perchè era in classifica al giro 13, e farà una grande gara. Si parte con Dovizioso subito davanti a Rins, e il forlivese ha una carta in più da giocarsi: è riuscito a risparmiare un’altra gomma da bagnato nuova nelle libere e la sfodera, trovando un ritmo insostenibile per chiunque. Andrea va sull’1.42 basso, poi abbassa il tempo sul giro a un 1.41 alto che vale il record della gara e gli consente di allungare sugli avversari: Rins scivola a 2”, viene anche superato da Rossi e sembra accontentarsi del terzo posto. Riprende a piovere e si guida sulle uova, e c’è una vittima illustre: Valentino Rossi viene scagliato via dalla sua Yamaha all’improvviso, perdendo il posteriore e buttando via un podio preziosissimo, vista la grande gara disputata e la partenza dalla 16a posizione. Cade alla curva 12, dov’era caduto anche Bautista nello stesso modo, e rientra in 13a posizione. Davanti, intanto, Andrea Dovizioso veleggia tranquillamente verso la vittoria: il suo è un successo autorevole, precedendo Rins e Pol Espargaro, che a sua volta si trova davanti a Pirro, Pedrosa, Nakagami, Zarco, Smith, Bradl e Syahrin, con Lorenzo 12° (anonimo) e Rossi 13°.

Il podio di Pol Espargaro è storico per KTM, che centra la prima top-3 nella MotoGP e corona alla perfezione il suo fantastico giorno di gare (dopo le vittorie di Oncü e Oliveira), e lo spagnolo finisce in lacrime: lacrime anche per Dani Pedrosa, che chiude quest’oggi la sua carriera. E ora, appuntamento ai test di martedì e mercoledì, e poi al 2019!

Classifica finale MotoGP: 1) Marc Marquez (Spa/Repsol Honda) 321pti, 2) Andrea Dovizioso (Ita/Ducati) 245pti, 3) Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 198pti.

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