L’incidente avvenuto ieri a Macao ha spaventato tutti gli appassionati di motorsport, e anche gli spettatori neutrali. La 17enne Sophia Floersch (Flörsch con la grafia tedesca) ha perso il controllo della sua monoposto per evitare l’auto guidata da Daruvala, che aveva frenato all’improvviso dopo aver visto una bandiera gialla che era stata sventolata per errore, e l’esito è stato drammatico: la Dallara della giovane tedesca è andata in testacoda, e poi è volata a 4-5m d’altezza e a tutta velocità, toccando prima la vettura guidata da Tsuboi e andando poi a schiantarsi contro la postazione-tv dove sostavano marshall e fotografi.

L’impatto, avvenuto a 276km/h e con la parte posteriore dell’auto che è andata a sbattere prima contro le barriere e poi contro la struttura metallica, poteva essere devastante per la giovane Sophia e per gli altri feriti (oltre alla pilota, Tsuboi, un marshall e due fotografi). E invece ci troviamo a commentare un autentico miracolo: non solo Sophia Floersch è viva, ma le sue condizioni sono anche migliori del previsto, e lo confermano i suoi genitori e i medici che l’hanno operata nella giornata di oggi. Dopo l’incidente, il team Van Amersfoort (che ieri faceva correre Sofia e Ferdinand von Habsburg, e in passato ha lanciato Verstappen e Mick Schumacher) aveva pubblicato un bollettino medico che parlava di ”frattura alla colonna vertebrale”, senza dare ulteriori dettagli: in seguito, la stessa Sophia aveva preannunciato di doversi sottoporre a un intervento chirurgico nella giornata di oggi, mentre il padre aveva rassicurato tutti dicendo che la figlia ”muoveva tutte le estremità senza problemi”.

Insomma, il rischio-paralisi, che purtroppo è dietro l’angolo quando si parla di fratture alla colonna vertebrale, sembrava essere già scongiurato nella giornata di ieri, e quest’oggi sono arrivate ulteriori buone notizie. L’intervento al quale si è sottoposta la 17enne è ”riuscito”, ed è durato 11 ore solo perchè i medici hanno agito con calma e moderazione per evitare di causare ulteriori danni alla colonna, e a una zona estremamente delicata. L’operazione ha ridotto e stabilizzato la frattura alla vertebra T7 (settima vertebra toracica), situata esattamente a metà della parte centrale della colonna vertebrale, e soprattutto ha confermato che non ci sono danni al midollo spinale. La giovane Sophia Floersch dunque sta bene., le sue condizioni sono stabili e il rischio-paralisi è definitivamente scongiurato. Ora l’attende un periodo d’osservazione, e poi inizierà per lei il lungo e difficile percorso di riabilitazione, come spiega il padre alla Bild: ”Sophia resterà monitorata nel reparto di terapia intensiva e passerà lì la notte. Si è fratturata la settima vertebra toracica, e secondo i medici non ci sono danni al midollo”.

In rosso, la vertebra T7

Questa è una notizia fantastica, e ci troviamo di fronte a un autentico miracolo: quello che è stato il peggior incidente da quando seguiamo il motorsport non sembra aver portato a conseguenze permanenti per Sophia Floersch, e tutti quanti possiamo tirare un sospiro di sollievo. E ringraziare quello che Frits van Amersfoort, team principal della giovane pilota, ha chiamato ”l’angelo custode che si è posato sulla sua spalla”. Dopo queste notizie, alle quali seguiranno altri aggiornamenti nei prossimi giorni, è il tempo delle riflessioni: se da un lato va lodata la solidità della monoposto Dallara, che ha retto sia all’impatto di Sophia contro la postazione-tv, che all’impatto tra l’auto di Sophia e il roll-bar della monoposto di Tsuboi, dall’altro è di oggi la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte della FIA.

La Federazione Internazionale vuole vederci chiaro su quella bandiera gialla che è stata sventolata per errore da un marshall, e avrebbe generato la serie di sfortunati eventi: gli uomini della FIA non potranno guardare le immagini dell’on-board di Sophia Floersch, visto che la telecamera è stata completamente disintegrata dall’impatto, ma potranno ottenere quelle dei piloti che la seguivano e delle riprese-tv. E da lì, trarre le proprie conclusioni. Intanto, però, è tempo di gioire perchè una potenziale tragedia è stata evitata, e Sophia Floersch potrebbe presto intraprendere il proprio percorso di guarigione dalla frattura vertebrale.

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