Neanche il tempo di riprenderci dal finale di stagione, che Valencia ospita nuovamente la MotoGP: il circuito spagnolo ospita i primi test in vista della nuova stagione, e lo fa con condizioni nuovamente variabili. Piove a inizio sessione, e così il primo a scendere in pista è Johann Zarco verso le 12: il francese prova la KTM in configurazione 2019, e per molti minuti è l’unico a scendere in pista. Poi, via via, ecco tutti gli altri: Dovizioso prova una moto che è un mix tra 2018 e 2019, Petrucci fa molti giri con gomme usate per capire come funziona la Ducati ufficiale, Rossi e Vinales sperimentano la prima specifica del motore 2019 per capire come migliorare la Yamaha e ne ricavano ottimi risultati (domani proveranno la specifica 2, poi a Jerez sceglieranno la strada da seguire), Lorenzo vive il primo giorno da hondista.

E poi ci sono i rookie: Bagnaia incanta nella prima sulla Ducati Pramac, Oliveira fatica con KTM, Mir fa molti giri sulla sua Suzuki e Quartararo sperimenta la Yamaha Petronas. E le sorprese: Morbidelli va fortissimo sulla Yamaha, Bradl è veloce con la Honda LCR (sostituirà l’infortunato Crutchlow), Lorenzo invece fatica con la Honda. E i ritorni: Smith è presente come collaudatore Aprilia, Folger rientra da tester Yamaha dopo l’anno di stop per il morbo di Gilbert. Insomma, non sono mancati i motivi d’interesse per questi primi test post-season, che si sono interrotti alle 16.10 per una nuova ondata di pioggia: ecco tutti i risultati di giornata.

TEST MOTOGP: VINALES DAVANTI A TUTTI– Chi sorride è certamente Maverick Vinales, alla prima col numero 12: lo spagnolo ha saputo sfruttare al meglio il nuovo motore, e ha ricavato fiducia da questa nuova configurazione, riuscendo a spingere al meglio e chiudendo al primo posto. 1.31.416 il suo tempo, con 302 millesimi su un Marc Marquez che ha provato le prime soluzioni della Honda HRC 2019, ma non è sembrato spingere al massimo (visto anche l’infortunio alla spalla: si opererà il 4/12). Terzo un ottimo Valentino Rossi, staccato di 429 millesimi, con un millesimo di vantaggio su un Dovizioso non troppo soddisfatto di questa giornata. Dopo di loro, i sorprendenti Bradl (+0.599) e Morbidelli (+0.669), molto veloci con la Honda LCR e la Yamaha Petronas: seguono Aleix Espargaro su Aprilia (+0.679), Danilo Petrucci (+0.684), Pol Espargaro con la miglior KTM (+0.703) e Michele Pirro, unico dei ducatisti ad avere l’intera moto 2019 (+0.804).

Ottimo 11° posto per Pecco Bagnaia nella prima da pilota MotoGP: il portacolori del team Ducati Pramac è andato molto forte, trovando anche qualche casco rosso qua e là, e chiudendo con 980 millesimi di ritardo. Precede Rins, 12° con la prima delle Suzuki in una giornata-no per le moto nipponiche (+0.896), e Nakagami, primo oltre il secondo (+1.123). Seguono Miller (+1.139), Mir che ha girato più di tutti (+1.371), Rabat (+1.418), Zarco che sta imparando a usare la KTM (+1.519) e Jorge Lorenzo: lo spagnolo non è sembrato ancora totalmente a suo agio sulla Honda (tuta nera per Jorge, ancora sotto contratto con Ducati fino a fine anno), ma ha anche avuto a disposizione pochi giri, chiudendo 18° a 1”543. Male Iannone con Aprilia (19° a 1”875), poi ecco Abraham (+1.885), Smith (+2.293), Folger (+2.394), il deb Quartararo con la seconda Yamaha Petronas (+2.434) e i fanalini di coda, le KTM Tech 3: Syahrin è 24° a 2”817, ultimissimo Miguel Oliveira con un distacco di 3”702 e un feeling tutto da scoprire con la nuova moto e la nuova categoria. Domani i piloti torneranno in pista per la seconda e ultima giornata di test valenciani, poi spazio a Moto2/Moto3/MotoE a Jerez dal 23 al 25 novembre.

Jorge Lorenzo sulla Honda HRC: Man in Black

TEST MOTOGP: LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI– Il più soddisfatto di tutti è Maverick Vinales, primo con una Yamaha in crescita, a suo avviso: ”Col nuovo motore siamo migliorati molto rispetto alla moto 2018, è stato un elemento importante e la differenza è stata palpabile. Da lì ho acquistato molta fiducia e ho spinto: dovremo crescere nell’accelerazione, ma sono contento delle sensazioni avute oggi. In curva non stressiamo più la moto e non dobbiamo staccare tardi per sopperire alle mancanze della moto: va migliorata anche l’uscita in curva col nuovo motore, perchè così com’è non funziona con l’elettronica, ma è tutta questione di setup e abitudine”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Valentino Rossi: ”Il nuovo motore stressa poco la gomma posteriore, questo è un bene, perchè i problemi alla gomma posteriore hanno influenzato la passata stagione. Ho avuto un buon feeling con la moto: in accelerazione è simile alla versione precedente, ma abbiamo bisogno di qualcosa in più. La direzione sembra quella giusta: domani proveremo la seconda specifica 2019 e avremo ulteriori indicazioni”.

Chi invece non è soddisfatto è Andrea Dovizioso: ”Non abbiamo fatto praticamente niente, siamo partiti tadi e sull’asciutto non c’era grip. Avevamo cercato di ricreare una buona base per fare delle comparazioni e ci eravamo preparati bene, ma poi ha iniziato a piovere e non siamo riusciti a provare le nuove componenti. Abbiamo bisogno di giornate con buone condizioni, le prove che facciamo servono per capire le differenze e prendere decisioni importanti in vista della prossima stagione: così non funziona, dobbiamo fare le prove nel momento giusto e nel modo giusto. Secondo me questa giornata non ha dato grandi indicazioni a nessun pilota. Petrucci? Stiamo facendo lavori diversi”.

Infine, Bagnaia, il migliore dei rookie: ”Guidare queste moto è bellissimo. Andare così forte sul rettilineo, sentire tutta la potenza della moto è una vera figata. La cosa più bella che ho provato oggi è la connessione gas-gomma posteriore, e sono contento di aver trovato il feeling così rapidamente. Devo ancora imparare a sfruttare bene i freni e migliorare in tanti aspetti, ma dopo 38 giri sono soddisfatto e so che sto andando nella direzione giusta. Non sono abituato a essere un pilota MotoGP, è tutto molto figo”.

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