Otto vittorie e dodici podi, un’annata da incorniciare e un bellissimo titolo mondiale: Francesco Bagnaia, per tutti Pecco, è stato il grande protagonista della stagione della Moto2. Il pilota piemontese, portacolori della VR46 Racing Academy e del team Sky VR46, ha conquistato uno strepitoso titolo mondiale, ottenendo il secondo successo consecutivo per l’Italia motociclistica nella categoria (dopo Morbidelli) e il primo iride per il team di Valentino Rossi: Pecco è stato veloce, costante e pressochè imbattibile, e ha vinto il duello con Miguel Oliveira. Nel 2019 correrà in MotoGP, categoria per la quale sta svolgendo i test pre-season sulla Ducati Pramac che lo accompagnerà l’anno prossimo: ecco la sua intervista ai microfoni di ”Bandiera a scacchi”, e il suo bilancio della stagione che si è appena conclusa.

Il 2018 ti ha regalato uno strepitoso titolo mondiale: raccontaci le tue emozioni e la tua stagione.

”Una stagione incredibile, la prima in cui sono stato davvero competitivo e in lotta per qualcosa di importante. Tanti podi, vittorie e pole. Tanti ricordi e emozioni che mi legheranno per sempre a tutti i ragazzi che lavorano nel Team e che mi porterò in MotoGP”.

Tutti ti davano tra i favoriti della Moto2 prima del via della stagione, ne avevamo anche parlato nella nostra intervista della pre-season. Ma Pecco Bagnaia, quando ha capito che avrebbe potuto vincere il Mondiale?

”Ad Austin ho sempre fatto fatica, mentre quest’anno, dopo una bruttissima caduta nelle libere, ho vinto la gara. Mi ha dato molta fiducia. Anche la vittoria a Le Mans ha avuto un sapore speciale. Poi il sorpasso su Miguel all’ultima curva al GP d’Austria fino al fantastico uno-due del Team Sky in Thailandia. Li ho capito che, con Luca, potevamo puntare a qualcosa di grande”.

Otto vittorie e 12 podi in 18 gare, il tutto in una categoria che solitamente vede distacchi bassi e grande equilibrio. Sei consapevole di aver realizzato qualcosa di incredibile nel tuo 2018?

”Siamo stati i più costanti e competitivi in tutte le condizioni. Ho preso punti in tutte le gare e ho cercato di fare meno errori possibili. Questa è stata la chiave”.

Per vincere il titolo, hai duellato con Miguel Oliveira: un gran duello tra due piloti che l’anno prossimo passeranno in MotoGP. Come hai vissuto questa rivalità?

”Miguel è stato un grande avversario, non ha mai mollato e ha tenuto duro fino alla fine. Una sfida di altissimo livello sportivo”.

Dopo la conquista del titolo, ti abbiamo visto festeggiare con Valentino Rossi a bordo pista. Un momento davvero emozionante. Quanto è importante Valentino per i piloti dell’Academy, e quanto lo è stato per te in questi anni?

”Senza Valentino, senza l’Academy e Sky non sarei qui. Mi hanno supportato dal 2013 e, anche quando sono passato al Team Aspar, hanno sempre creduto in me”.

Quest’anno hai diviso il box con Luca Marini, che è cresciuto molto nel corso della stagione. Credi che potrà provare a seguire le tue orme nel 2019?

”Luca è cresciuto moltissimo, un gran gioco di squadra che ci ha portato a diventare forse il team più forte al momento in Moto2. La doppietta in Thailandia, i podi condivisi a Brno, Austria e Sepang sono stati speciali e hanno ripagato tutti i ragazzi che lavorano nella squadra di tanto lavoro e sacrifici. Ha dimostrato di avere tutto in regola per affrontare il campionato tra i protagonisti. Se lo merita”.

In una recente intervista, hai svelato di aver pensato di lasciare le corse qualche anno fa. Perchè ti era venuto in mente quel pensiero?

”Non è sempre stato tutto facile: l’esordio nel campionato senza punti, la stagione 2014 forse sotto le aspettative, poi il passaggio a Mahindra. Ho cercato di non mollare e ho continuato a lavorare con passione e impegno. Oggi so che senza quei momenti, non sarei arrivato qui”.

Passiamo al 2019. Passerai in MotoGP con Ducati Pramac: quali sono le tue aspettative riguardo al primo anno nella massima categoria?

”Sono davvero felice: il mio sogno da bambino era arrivare a gareggiare in MotoGP e farlo con una Ducati. Sono stato accontentato”.

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