I test della MotoGP si chiudono esattamente com’erano cominciati, con una Yamaha davanti a tutti: Maverick Vinales insiste sulla prima specifica del nuovo motore nipponico, quella che secondo lui è la strada da seguire per il 2019, e ne raccoglie i frutti. Lo spagnolo, col suo numero 12, si migliora di parecchio rispetto alla giornata precedente, sfruttando al meglio la gomma soft al posteriore: 1.30.757 il crono fatto segnare da Maverick, che precede di 133 millesimi Andrea Dovizioso e di 154 millesimi Marc Marquez.

Ducati e Honda, secondo le indiscrezioni, non avrebbero cercato ossessivamente il tempo, anche se Marquez era partito forte stampando il miglior giro nei primi istanti della sessione mattutina: il 7 volte iridato ha fatto interessanti comparazioni tra la moto 2018 e la moto 2019, che di fatto è già pronta e deve solo essere collaudata in pista. HRC è molto avanti rispetto alle avversarie, e potrà partire dalle certezze di Marc Marquez mentre Jorge Lorenzo svolge il suo lavoro di ”affiatamento” con la nuova moto: il maiorchino ha fatto interessanti long-run per prendere confidenza col nuovo mezzo, migliorandosi e chiudendo a otto decimi dal leader. Tornando alla classifica, sorprende Jack Miller, che è quarto con la Ducati Pramac sfruttando la scia di Marquez: chiude a 182 millesimi con la moto 2019, precedendo un Petrucci in crescita, che ha provato ancora la moto 2018 per prendere confidenza e trovato il crono nel finale, chiudendo quinto a 202 millesimi.

Sesto c’è ancora Franco Morbidelli con la Yamaha del team Petronas, con cui viaggia che è un piacere (6° a 217 millesimi) e si sta adattando al meglio: lo conferma lui stesso, dicendo che Yamaha è perfetta per il suo stile di guida. Precede Alex Rins (+0.497), Nakagami (+0.547) e Valentino Rossi, nono a 614 millesimi: il Dottore ha provato per tutto il pomeriggio la seconda specifica del nuovo motore Yamaha (a differenza di Vinales), ma i tempi non gli hanno dato ragione e dovrebbe virare a sua volta (definitivamente?) sulla Spec 1. Completa la top-10 Aleix Espargaro su Aprilia (+0..643), precedendo un nuovamente strepitoso Pecco Bagnaia: il campione Moto2 è 11° con la sua Ducati Pramac, ma soprattutto è staccato di soli 648 millesimi nel secondo test e precede tutti gli altri rookie. Lo seguono Lorenzo (12° a 827 millesimi), Pol Espargaro con la prima KTM (+0.871), Joan Mir (+0.957), Tito Rabat che è ancora a mezzo servizio e ha completato 95 giri (+1.183), Bradl (+1.258), Quartararo (+1.334) e un disastroso Iannone: adattamento complicato per The Maniac all’Aprilia, con giri lenti e due cadute, ma soprattutto un 18° posto a 1”367.

Caduta anche per Pirro, che si dovrà operare dopo un piccolo infortunio, e anche per Zarco (due volte) e Folger, che ha distrutto la sua Yamaha restando illeso. Tutti questi piloti sono alle spalle di Iannone: 19° Pirro (+1.463), seguito da Folger (+1.508), Zarco (+1.752, 21°), Abraham (+2.149), Syahrin (+2.251), Smith (+2.271) e Miguel Oliveira. Il portoghese fatica ancora parecchio con la KTM Tech 3, ed è ultimo a 3”.

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