La notizia era nell’aria da giorni, e ora è arrivata la tanto attesa ufficialità, che va a confermare una firma attesa da tutti gli appassionati della Formula 1: Robert Kubica farà il suo rientro nel circus nel 2019, dopo aver firmato un contratto con Williams Racing, che lo farà correre al fianco di George Russell nella prossima stagione, appiedando Sirotkin e dicendo no ai piloti che si erano proposti (Ocon e Gutierrez su tutti) per il secondo sedile della storica scuderia.

Kubica, che festeggerà il 34° compleanno il 7 dicembre e quest’anno ha svolto il ruolo di terzo pilota del team con sede a Grove (dopo essere stato battuto da Sirotkin a fine 2017: il russo aveva portato in dote sponsor da 15mln), ha firmato un contratto annuale, e la sua è una storia emozionante. Il polacco, che aveva firmato un pre-contratto con Ferrari per il 2012, rimase coinvolto in un tremendo incidente all’inizio del 2011: la sua Ford Fiesta andò a colpire un guard-rail durante il Rally Ronde ad Andora, e il pezzo metallico rischiò di uccidere Kubica, andando a danneggiare gravemente i tendini del braccio destro (che rischiò l’amputazione). La mobilità dell’arto è tuttora ridotta dopo tantissime operazioni e molta fisioterapia, ma con gli anni Robert ha imparato a sopperire al problema fisico, trasformandolo in uno sprone e non in una menomazione sulla quale piangere.

Il polacco ha lavorato duramente, ha svolto la preparazione ”da pilota” con più motivazione di prima (tentando l’approdo nel WEC con ByKolles) e si è proposto per il rientro in F1 già a metà 2017, venendo scartato in extremis da Williams. Il lavoro da terzo pilota, sommato alle innate doti di guida di Kubica (12 podi e una vittoria prima dell’incidente, 4° nel Mondiale 2008) e all’aiuto di un paio di importanti sponsor polacchi trovati insieme all’agente Nico Rosberg, ha però garantito a Robert Kubica un posto nella line-up della F1 2019 con la scuderia britannica. La favola è così completa, e la F1 riabbraccia Kubica, che ha commentato così l’ufficialità: ”Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato durante gli ultimi anni, che non sono stati certamente facili. Tornare in F1 ha rappresentato una grande sfida, ma ciò che sembrava impossibile si è rivelato possibile, e sono contento di poter annunciare il mio rientro nel gruppo della Formula 1 per il 2019. Il cammino per arrivare a tutto questo è stato tortuoso, e ora inizierà una nuova sfida con Williams in pista. Non sarà facile, ma con tanto lavoro e dedizione credo che io e George potremo aiutare Williams a tornare in alto: quest’anno è stato difficile, ma ho imparato molto e ringrazio la famiglia Williams per l’opportunità. Non vedo l’ora di tornare in pista”.

Robert Kubica tornerà così in pista nel 2019, a oltre otto anni dall’ultimo GP, corso il 14 novembre 2010 e ad Abu Dhabi. Ora Abu Dhabi sarà il teatro del suo ultimo GP da terzo pilota, e il rientro del polacco dopo più di 8 stagioni non rappresenta un record: l’olandese Jan Lammers gareggiò per la prima volta in F1 a Zandvoort 1982 con la Theodore Racing, e poi tornò in griglia dopo 10 anni, 3 mesi e 22 giorni a Suzuka 1992 con la March-Ilmor dopo 164 GP. Record di anni d’assenza anche per Luca Badoer, tornato a Valencia 2009 per sostituire Massa dopo 9 anni, 9 mesi e 23 giorni (mancava da Suzuka 1999, da 167 GP), e battono Kubica anche due statunitensi: Gene Force tornò in F1 dopo nove anni esatti, Pete Lovely dopo 8 anni e 10 mesi. Kubica è il quinto pilota nella storia di questa particolare statistica, e rientrerà dopo oltre 130 GP per dimostrare a tutti che può ancora andare fortissimo alla guida delle monoposto. Dovrebbe farlo con un volante speciale, che avrà gran parte dei comandi a sinistra.

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