F1, GP Canada

Nelle prove libere la Red Bull aveva destato una grande impressione, dominando nella prima sessione e restando in scia a Bottas nelle FP2. Poi, le FP3 hanno ristabilito il dominio delle Mercedes su una pista a loro favorevole: Hamilton davanti a tutti, pronto a prendersi l’ennesima pole position della sua carriera, un copione già scritto e pronto a compiersi nel primo pomeriggio italiano. E puntualmente, tutto questo è successo: nella Q1 Vettel era stato il più veloce, mostrando la rinascita-Ferrari, ma nella Q2 ecco il britannico davanti a tutti con gomme ultrasoft (che dovrà usare domani in gara), e nella Q3 l’attesa pole.

Lewis Hamilton è stato nuovamente il più veloce di tutti, sfoderando un secondo giro di rara fattura: troppo veloce il britannico, per ogni avversario, anche per i record già stabiliti in precedenza. Il primato del circuito di Yas Marina è stato demolito, con uno strepitoso 1.34.794 che vale l’undicesima pole stagionale, la numero 83 in carriera per Hamilton. Alle sue spalle scatterà il fido Bottas, staccato di 162 millesimi in quella che sarà la quinta gara consecutiva con una prima fila tutta dello stesso team (record assoluto della F1: quattro volte Mercedes, una Red Bull), e poi ecco le Ferrari: Vettel è terzo a 331 millesimi, Raikkonen quarto a 571 millesimi. Seguono le Red Bull, con Ricciardo (+0. 607) davanti a Verstappen (+0.795). Grosjean è il primo degli altri, staccato di 1”398, poi ecco Leclerc (ottavo), Ocon e Hulkenberg (con una livrea modificata sulla sua Renault) a completare la top-10 e il gruppo dei qualificati alla Q3.

Out in Q2 Sainz, Ericsson, Magnussen, Perez e Alonso: Nando chiuderà qui la sua carriera in F1, e non è stato in grado di superare l’ultimo taglio, uscendo malamente come ultimo della seconda qualifica. Sicuramente sperava in un finale differente, e domani sarà costretto alla rimonta per andare a punti nel suo ultimo GP. Sono usciti nella prima sessione, invece, Hartley, Gasly, Vandoorne, Sirotkin e Stroll: le Williams continuano a essere le ultime del lotto, mentre Gasly è stato sopraffatto da un problema alla sua power unit Honda, che l’ha abbandonato mentre stava per conquistare l’accesso alla Q2.

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