Test Moto2

Dopo i test della MotoGP, che hanno tenuto banco a Valencia nei primi giorni della post-season, tocca anche alla Moto2: da venerdì a domenica i piloti della seconda classe sono stati impegnati a Jerez de la Frontera, pista utile per sperimentare il nuovo motore Triumph e le nuove moto sia sul lungo rettilineo, che sul guidato. Moto2 in pista, e anche la MotoE, che ha debuttato in pista coi piloti che correranno nella prima stagione della categoria elettrica da maggio in poi: andiamo a tracciare un bilancio della tre giorni di test.

MOTO2: LUCA MARINI È IL PIÙ VELOCE– Lo Sky VR46 Racing Team continua a confermarsi in Moto2: l’anno scorso Pecco Bagnaia era stato molto veloce nei test e poi è riuscito a vincere il Mondiale, quest’anno invece il migliore è Luca Marini, che è stato il più veloce nella tre giorni di test delle nuove Moto2, che useranno il motore Triumph e l’elettronica Magneti Marelli l’anno prossimo. Dopo aver ceduto lo scettro parziale a Baldassarri nel primo giorno di prove (1.42.203 per Balda, 143 millesimi di ritardo per il numero 10), Marini ha disputato una sontuosa seconda giornata di test, piazzandosi davanti a tutti nel giorno che stabilisce di fatto tutti i tempi del combinato della tre giorni di prove: l’italiano e fratello di Valentino Rossi ha fatto segnare un interessante 1.41.524, precedendo di 268 millesimi un ottimo Sam Lowes (Kalex Gresini) e di 377 millesimi Alex Marquez. Dopo di loro, tutti gli altri: Remy Gardner si è confermato in alto con la Kalex del Team SAG (5° nel primo giorno, 4° complessivo), precedendo Baldassarri, Navarro, Schrotter, Augusto Fernandez, Nagashima e Vierge.

Bulega è 11° e migliore dei rookie, anche perchè è subito venuto a mancare Jorge Martin: lo spagnolo è caduto malamente venerdì, perdendo il controllo della sua KTM alla curva 2 e riportando la frattura dell’omero e di un piede. È stato operato a Barcellona, saldando con tre viti la frattura del metatarso, mentre il problema all’omero si risolverà da solo in 3-5 settimane di riposo: Martin ricorderà per sempre il suo debutto in Moto2, ma avrà tutto il tempo di recuperare, visto che i prossimi test saranno a febbraio. Dicevamo di Bulega miglior rookie, e gli altri ”novizi” non hanno sfigurato: Di Giannantonio e Bastianini sono rimasti appena fuori dalla top-15, mentre Bezzecchi è andato cauto e ha imparato a conoscere la KTM del team Tech 3, che a sua volta ha cambiato moto ripartendo da zero. Per lui 2” di ritardo (26° e 24) in un test negativo per tutta KTM: con Martin ko, era rimasto il solo Binder, che però ha chiuso 13° appena davanti alla MV Agusta di Manzi. Giornata a parte, invece, quella domenicale. Sotto il diluvio, e con soli 12 piloti in pista, il migliore è stato Steve Odendaal con la NTS e il tempo di 1.46.704: dietro di lui Aegerter (MV) a 186 centesimi e Cardelus, con Di Giannantonio quarto a 1”2 e Bezzecchi settimo.

MOTOE: MIGLIOR TEMPO PER BRADLEY SMITH– Oltre alla Moto2, era in pista a Jerez anche la MotoE, che ha debuttato ufficialmente in pista sul circuito iberico. L’ha fatto con condizioni miste: alcuni piloti non sono mai riusciti a fare un giro sull’asciutto, altri hanno fatto autentici long-run e hanno impressionato. Il primo giorno di prove aveva visto davanti a tutti Niki Tuuli, che si era già fatto notare a Valencia con la Moto2 prima della caduta: 1.51.721 il suo tempo, davanti a Granado (+0.121), De Puniet (+0.185) e Smith (+0.682), che precedeva De Angelis, Raffin, Savadori (+0.968), Gibernau (+1.096) e Casadei, con Nico Terol a 2”4.

Ma i tempi ”veri” sono stati fatti nel secondo giorno, con condizioni migliori: il più veloce è stato un sorprendente Bradley Smith, che si sdoppierà tra la MotoE e il ruolo da collaudatore di Aprilia MotoGP. 1.50.265 il suo tempo, a 9” dai migliori della Moto2, con 362 millesimi di vantaggio su Niki Tuuli (che si conferma) e 476 millesimi su Mike Di Meglio: quarto Casadei a 620 millesimi, quinto l’altro italiano Ferrari a 1”3 davanti a Foray, De Puniet, Hook, Canepa e Gibernau, con De Angelis senza tempo. Nella terza giornata i tempi sono stati poco indicativi, visto che la pioggia ha rallentato tutti: il migliore è stato Di Meglio con 1.52.160, davanti a Smith e Granado. Sfortunata Maria Herrera, che non ha mai girato sull’asciutto: per lei distacchi sempre intorno ai 10-15”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *